Salto Angel
Il documentarista e scrittore Folco Quilici ha scritto un bellissimo libro, Cielo Verde, in cui narra la storia di Jimmie Angel..mw-parser-output .avviso .mbox-text-div>div,.mw-parser-output .avviso .mbox-text-full-div>div{font-size:90%}.mw-parser-output .avviso .mbox-image div{width:52px}.mw-parser-output .avviso .mbox-text-full-div .hide-when-compact{display:block}
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| Salto Angel | |
|---|---|
Il Salto Angel | |
Stato | |
Stato federato | Bolívar |
Comune | Gran Sabana |
| Coordinate | 5°58′03″N 62°32′08″W / 5.9675°N 62.535556°W5.9675; -62.535556 |
Altitudine (base) | 2 058 m s.l.m. |
| Fiume | Carrao (sommità); Kerepakupay (base) |
| Montagna | Auyantepui |
| Altezza | 979 m (1° nel mondo) |
| Numero di salti | 2 |
| Salto massimo | 979[1] m |
Salto Angel | |
La cascata durante la stagione secca
Il Salto Angel è la cascata col maggior dislivello al mondo (979 metri) si trova in Venezuela, con un tratto di caduta ininterrotta dell'acqua di 807 metri. Si trova lungo il corso del Río Churun, uno dei tanti affluenti del Carrao e precipita dall'altopiano della montagna Auyantepui.[1] Il fiume che si trova alla fine del salto è il Kerepakupay, nel Parque Nacional de Canaima, in Venezuela. Data l'altezza della cascata e l'attrito di aria e rocce, anche nei momenti di piena, alla sua base viene avvertita al massimo come una forte pioggia. Quando è in secca e c'è un po' di vento, la cascata letteralmente viene vaporizzata a metà strada.
Il nome viene dal suo scopritore, il pilota statunitense, Jimmie Angel. Gli indigeni la chiamavano "Parakupa-vena" o "Kerepakupai merú" ed era considerata insieme alla montagna un luogo sacro. La cascata si trova nel cuore della foresta amazzonica dello Stato di Bolívar, nel sud del Venezuela e per raggiungerla occorre fare un'escursione di due giorni attraverso il fiume oppure sorvolare la zona con piccoli aerei.
Indice
1 Storia
2 Curiosità
3 Note
4 Voci correlate
5 Altri progetti
6 Collegamenti esterni
Storia |
Anche se avvistata per la prima volta nei primi anni del XX secolo dall'esploratore Ernesto de Santa Cruz, la cascata non era nota al mondo fino alla sua scoperta ufficiale avvenuta nel 1933 da parte di un aviatore americano, James Crawford Angel, che stava sorvolando la zona alla ricerca di un qualche bacino minerario di valore. Nell'ottobre 1937, torna in zona e riesce ad atterrare con il suo piccolo aereo sulla cima vicino alla parte superiore della cascata. Da allora le cascate sono correntemente denominate "Salto Angel" in suo onore.
Dopo l'atterraggio l'idrovolante di Angel, un Flamingo, si impantanò sul terreno acquitrinoso e fangoso della cima del Auyan-tepui e rimase lì per 33 anni prima di essere portato via da un elicottero. Jimmy Angel ed i suoi tre compagni di esplorazione riuscirono a discendere il monte Auyantepui e a raggiungere il primo centro civilizzato soltanto dopo 11 giorni. L'aeroplano di Jimmy Angel, denominato El Río Caroní, è esposto di fronte al Terminal dell'aeroporto di Ciudad Bolívar; quello che può avvistarsi come un fugace lampo argenteo sulla cima è soltanto un cippo che indica la posizione esatta.
L'altitudine ufficiale venne determinata da un'indagine eseguita dalla National Geographic Society nel 1949 (articolo: Jungle Journey to the World's Highest Waterfall di Ruth Robertson). Nel libro di David Nott, Angels Four, si racconta la storia dei primi scalatori che riuscirono ad arrampicarsi per la parete quasi verticale del Auyan Tepui (la montagna del diavolo) fino alla cima delle cascate. Le cascate sono una delle principali attrazioni turistiche del Venezuela.
Il dislivello totale è quasi 20 volte superiore a quello delle Cascate del Niagara. Il maggiore fra i singoli salti misura 807 metri, rivelandosi così come il più lungo in assoluto.
Curiosità |
Walter Bonatti nel suo libro In terre lontane narra il suo viaggio del 1975 all'altopiano della montagna Auyantepui dove era sua intenzione effettuare la discesa in calata a corda doppia dalla parete del Salto Angel. Il progetto però fallisce e viene recuperato dopo essere rimasto 12 giorni bloccato sull'altopiano. L'alpinista italiano Franco Perlotto invece riesce nella prima scalata assoluta della parete nel 1985.[2]
Note |
^ ab (EN) Angel Falls, in Enciclopedia Britannica.
^ Franco Perlotto, su ricerca.repubblica.it.
Voci correlate |
- Parco nazionale di Canaima
Altri progetti |
Altri progetti
- Wikimedia Commons
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Collegamenti esterni |
Angel Falls su salto-angel.com- (EN) Angel Falls Travel, su angelfalls.travel.