Provincia di Varese
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| Provincia di Varese provincia | |||
|---|---|---|---|
| Localizzazione | |||
| Stato | |||
| Regione | |||
| Amministrazione | |||
| Capoluogo | Varese | ||
| Presidente | Emanuele Antonelli (Centro-destra) dal 31/10/2018 | ||
| Data di istituzione | 1927 | ||
| Territorio | |||
Coordinate del capoluogo | 45°49′N 8°50′E / 45.816667°N 8.833333°E45.816667; 8.833333 (Provincia di Varese) | ||
| Superficie | 1 198,11 km² | ||
| Abitanti | 890 116[1](30-6-2018) | ||
| Densità | 742,93 ab./km² | ||
| Comuni | 139 comuni | ||
| Province confinanti | Novara (Piemonte), Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), Canton Ticino (CH-TI), Como, Monza e Brianza, Città metropolitana di Milano | ||
| Altre informazioni | |||
| Cod. postale | 21100, 21010-21059 | ||
| Prefisso | 02, 0331, 0332 | ||
| Fuso orario | UTC+1 | ||
| ISO 3166-2 | IT-VA | ||
| Codice ISTAT | 012 | ||
| Targa | VA | ||
| Cartografia | |||
| Sito istituzionale | |||
La provincia di Varese (pruincia da Varés in dialetto varesotto, saronnese e bustocco) è una provincia italiana della Lombardia, con capoluogo Varese. Con 890.116 abitanti è la 4ª provincia più popolosa della Lombardia dopo la città metropolitana di Milano e dopo le province di Brescia e di Bergamo.
È la 16ª provincia d'Italia per popolazione e la 5ª per densità di popolazione (incluse le città metropolitane, in entrambi i casi). Confina a nord e a est con la Svizzera (Canton Ticino), a est con la provincia di Como, a sud con la provincia di Monza e della Brianza e con la città metropolitana di Milano, a ovest con il Piemonte (provincia di Novara, provincia del Verbano-Cusio-Ossola). Fu istituita con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, unendo comuni già appartenenti alle province di Como (circondario di Varese) e di Milano (circondario di Gallarate).
Caratteristica peculiare della provincia è la policentricità. Il comune di Busto Arsizio (83.083 ab.) è leggermente più popoloso del capoluogo di provincia Varese (80.659); altrettanto importanti sono le città di Gallarate (52.936) e Saronno (39.419).
Indice
1 Geografia fisica
2 Storia istituzionale
3 Stemma e gonfalone
3.1 Onorificenze
4 Idrografia
5 Infrastrutture e trasporti
5.1 Trasporto stradale
5.2 Ferrovie e tranvie
5.3 Trasporto pubblico locale
5.4 Trasporto lacustre
5.5 Trasporto aereo
6 Cultura e monumenti
6.1 Dialetto
6.2 Chiesa Cattolica
7 Economia
7.1 Archeologia industriale
8 Musica
8.1 Gruppi musicali
8.2 Festival
9 Sport
10 Comuni
10.1 Comuni più popolosi
11 Amministrazioni
12 Note
13 Altri progetti
14 Collegamenti esterni
Geografia fisica |
La provincia di Varese sorge tra la Pianura Padana e i piedi delle Alpi, nell'Insubria settentrionale. Da un punto di vista orografico, è distinguibile in tre settori:
- la porzione montana, formata da rilievi superiori ai 600 m s.l.m., si estende tra Varese e Laveno fino al confine svizzero; occupa il 32% del territorio; essa contiene diverse valli, tra cui: la Valle Olona, la Val Veddasca, la Val Dumentina, la Valcuvia, la Valtravaglia, la Val di Rasa, la Valganna la Val Marchirolo e la Valceresio
- la fascia collinare (altitudine compresa tra i 200 m s.l.m. e i 600 m s.l.m.) occupa la zona centrale e costituisce il 46% del territorio;
- la pianura (altitudine inferiore ai 200 m s.l.m.), che si estende unicamente all'estremo sud della provincia, nei territori di Lonate Pozzolo, Gallarate, Saronno, rappresenta il 22% del territorio provinciale[2]. Questa zona è contigua all'Altomilanese e si trova in Pianura Padana.
Tre fiumi attraversano la provincia:
- Ticino
- Olona
- Tresa
Ad essi si aggiungono i grandi laghi glaciali:
- Lago Maggiore
- Lago di Lugano
e altri sette laghi minori:
- Lago di Varese
- Lago di Comabbio
- Lago di Monate
- Lago Delio
- Lago di Ganna
- Lago di Ghirla
- Lago di Biandronno
Essi, insieme al lago di Varese, formano il gruppo dei cosiddetti Sette Laghi Varesini.
La carta amministrativa della provincia si presenta a forma allungata verticale, con due grandi "penisole": quella saronnese a sud est (tra le province di Como e Milano) e quella montuosa della Val Veddasca a nord, al confine con la Svizzera.
Storia istituzionale |
Lapide su un muro nel centro storico di Ispra, oggi provincia di Varese, riportante indicazione dell'antico mandamento di Angera nella allora provincia di Como.
L'attuale provincia di Varese è la indiretta discendente del Contado del Seprio, istituzione feudale di origine longobarda, autonoma fin dal VII secolo, che nel XIV secolo entra a far parte del Ducato di Milano. Nel 1786, sotto la dominazione austriaca, venne istituita la provincia di Gallarate, ma già l'anno successivo il capoluogo viene trasferito a Varese. Tale istituzione durò fino al 1791.
Sotto il Regno d'Italia prima e il Regno Lombardo-Veneto poi, il territorio dell'attuale provincia venne diviso fra il Dipartimento del Lario poi provincia di Como (a cui apparteneva Varese) e il Dipartimento d'Olona poi Provincia di Milano (a cui apparteneva Gallarate); i confini rimasero invariati anche con la creazione del Regno d'Italia sabaudo.
L'attuale provincia venne istituita nel 1927, unendo il territorio dell'ex circondario di Varese (già parte della provincia di Como) a parte della provincia di Milano, comprendente 37 comuni fra i quali Saronno e Gallarate[3].
Stemma e gonfalone |
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Lo stemma della provincia di Varese, adottato nel 2006 per iniziativa del presidente del tempo, Marco Reguzzoni, ed ufficializzato con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2007 presenta la seguente blasonatura:
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«D'argento inquartato dalla croce diminuita, di rosso: il PRIMO, alla effigie di San Vittore, movente dal braccio orizzontale della croce, il viso e le mani di carnagione, vestito con la tunica di rosso e con la corazza di cuoio al naturale, il capo coperto dall'elmo, dello stesso, il fianco destro sostenente la daga di argento, il Santo tenente con la mano destra l'asta di nero munita del vessillo bifido, di bianco al naturale, caricato dalla crocetta di rosso, con la mano sinistra la palma di verde; il SECONDO, al gallo ardito, di rosso; il TERZO, alla lettera maiuscola B, di rosso, accompagnata in punta dalla fiamma, dello stesso; il QUARTO, al castello di rosso, mattonato di nero, merlato alla guelfa, le due torri ognuna di tre, il fastigio di tre, esso castello aperto del campo, finestrato di sei nelle torri, tre e tre, dello stesso, sormontato dal tortello di nero. Ornamenti esteriori da Provincia» |
I simboli presenti nei quattro cantoni attorno alla croce rossa rappresentano quattro tra i principali comuni del territorio: San Vittore per Varese, il gallo per Gallarate, il castello per Saronno e la lettera "B" con la fiamma per Busto Arsizio. La versione iniziale di tale stemma era leggermente diversa: lo scudo presentava un fondo bianco, lo stemma di Busto Arsizio (scudo troncato di rosso alla B bianca e di bianco alla B rossa) era disegnato integralmente, mentre gli altri tre emblemi erano colorati perlopiù in grigio. Questo emblema venne bocciato dall'Ufficio araldica e onorificenze della Presidenza del Consiglio dei ministri in quanto presentante proporzioni scorrette tra i vari elementi, colori non consentiti dalle regole araldiche italiane (il bianco sullo sfondo e in una delle B dello stemma bustocco) o non sufficientemente contrastanti (le figure grigie). Lo scudo venne pertanto reso più tondeggiante e colorato d'argento, lo stemma di Busto Arsizio sostituito da una semplice B rossa sovrastante una fiamma e gli emblemi di Varese, Gallarate e Saronno ricolorati in rosso (per maggior contrasto e per richiamarsi alle simbologie storiche delle varie città). Al di sotto dell'insieme venne infine collocata una ghirlanda di alloro e quercia serrata da un nastro tricolore[4].
Il gonfalone è un drappo bianco caricato dello stemma e dell'iscrizione Provincia di Varese nella parte frontale, mentre sul retro sono ricamati i simboli di altri quattro comuni dell'alto varesotto, uno per ciascuna delle comunità montane (Valceresio, Valcuvia, Valganna e Valmarchirolo, Valli del Luinese) che a quel tempo componevano la parte settentrionale del territorio provinciale.
Lo stemma precedentemente in uso, adottato con Regio Decreto del 20 maggio 1928, conteneva unicamente simboli inerenti alle città di Varese e Gallarate, con la seguente blasonatura:
«Troncato: nel PRIMO di rosso al palo d'argento, addestrato alla figura del martire San Vittore, patrono della città di Varese, nascente dalla partizione e sinistrato da un gallo, ardito, d'argento, membrato, imbeccato, crestato e barbugliato d'oro; nel SECONDO d'argento pieno» |
Il gonfalone era un drappo bianco, caricato frontalmente del suddetto stemma, dell'iscrizione Provincia di Varese e dell'effigie di un'aquila circondata da una corona di due ramoscelli d'alloro.

Stemma della provincia dal 1928 al 2006.

Gonfalone della provincia dal 1928 al 2006.

Proposta di rinnovo dello stemma, bocciata nel 2006.
Onorificenze |
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte | |
| — 2 giugno 1966 [5] |
Idrografia |
La provincia di Varese, oltre ai sette laghi per cui è molto nota, presenta altri specchi d'acqua minori, alcuni importanti fiumi e numerosi torrenti.
Il Lago Maggiore o Verbano segna il confine occidentale della zona centro – settentrionale della provincia. Suo emissario è il fiume Ticino, che si immette nel lago in Svizzera. Il territorio della provincia comprende un'isola sul lago: l'Isolino Partegora, sito in territorio di Angera.
Sul lago sono sorte in posizioni strategiche alcune importanti città, quali Luino, Laveno-Mombello, Maccagno, Ispra, Angera ed al termine del lago, dove fluisce il Ticino, Sesto Calende.
Il Lago Ceresio o di Lugano segna il confine orientale, con la Svizzera, della zona centrale della provincia. Sul lago si sono sviluppati alcuni centri, che sfruttano la posizione di confine, come Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa. Quest'ultimo comune è formato dall'unione dei centri di Lavena e Ponte Tresa. A Ponte Tresa, fluisce dal lago la Tresa, che sfocia nel Lago Maggiore. Il Lago di Monate e il Lago di Comabbio segnano il confine tra la zona centrale del Varesotto ed il Gallaratese, che insieme al Bustese ed al Saronnese, rappresenta la parte meridionale della provincia. Emissario del Lago di Monate è l'Acqua Nera, che confluisce nel Lago Maggiore, mentre l'emissario del Lago di Comabbio è il Canale Brabbia, tributario del Lago di Varese.
Il Lago di Varese si trova a sud della città di Varese e riceve abbondanti acque dal Massiccio del campo dei fiori, tra i quali si distingue il Tinella. Nel Lago di Varese, si trova anche una piccola isola, l'Isolino Virginia, sul quale sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche. Vicino al lago si trovano due zone paludose, il Lago di Biandronno e la riserva naturale della Palude Brabbia, un tempo comprese nel Lago di Varese. Emissario del lago è il Bardello.
In Valganna si trovano il Lago di Ghirla ed il Lago di Ganna. Quest'ultimo è uno degli specchi d'acqua più puliti d'Italia. Sempre in Valganna si trovano la Torbiera del Pralugano o Paludaccio di Ganna ed il Laghetto Fonteviva. Emissario dei laghi è il Margorabbia, tributario della Tresa. Il Lago Delio è un bacino artificiale nato per produrre energia idroelettrica. È regolato alle estremità da due dighe.
Altri specchi d'acqua meno importanti sono il Laghetto di Brinzio, il Laghetto Cicogna ad Arcisate, il Laghetto Verde di Viggiù, la Lagozzetta o Lagozza di Besnate (un altro luogo dove sono state ritrovate importanti testimonianze preistoriche), il Paù Majur di Brinzio, lo Stagno Maisa a Caronno Varesino, lo Stagno Gerbo a Morazzone, lo Stagno Madonnetta e lo Stagno di Torba a Gornate Olona, il Carecc di Cuvio, il Laghetto Motta d'Oro a Gavirate e lo Stagno Tagliata ad Induno Olona, il laghetto artificiale dei pescatori di Albizzate ed il laghetto della fornace di Albizzate. I maggiori fiumi sono l'Olona e il Ticino.
L'Olona nasce a nord di Varese ed è alimentato da numerosi affluenti, in seguito attraversa Milano e confluisce nel Po a San Zenone. Questo fiume è stato importantissimo per il decollo dell'industria nel Varesotto, specie in centri come Varese, ma anche nell'Altomilanese, specie a Busto Arsizio e Castellanza. Tra l'inizio del Novecento e gli anni novanta le sue acque hanno raggiunto un notevole grado di inquinamento, causato dagli scarichi delle numerose industrie lungo il fiume. Prima dell'industrializzazione l'Olona ha mosso le pale di numerosissimi mulini ad acqua. Nel Settecento, nel tratto tra Varese e Milano vi erano 116 mulini. La presenza dei mulini era una grande fonte di ricchezza, nel medioevo e favorì lo sviluppo di alcuni centri come Castiglione Olona e Castelseprio. L'antica vocazione del fiume è tuttora testimoniata dai Mulini Grassi e dai Mulini Trotti a Varese, dal Mulino Bernasconi a Malnate, dal Mulino Taglioretti a Lonate Ceppino, dal Mulino Ponti-Bosetti a Fagnano Olona e dal Mulino del Sasso a Olgiate Olona.
Il Ticino fluisce dal Lago Maggiore a Sesto Calende e prosegue con un percorso tortuoso tra Piemonte e Lombardia. In seguito lambisce Vigevano ed attraversa Pavia, confluendo nel Po al Ponte della Becca. Nel suo tratto a valle del lago riceve scarsissimi affluenti ed alimenta numerosi canali. Interessano la provincia il Naviglio Grande, il Canale Villoresi ed il Canale Industriale. Altri fiumi importanti sono la Tresa, il Margorabbia ed il Bardello.
La Tresa è l'emissario del Lago di Lugano ed è di origine artificiale. Fu infatti fatto costruire dai milanesi attorno al 1300, per collegare il Lago di Lugano con il Verbano. Nel tratto finale, tra Luino e Germignaga, scorre in quello che un tempo era l'alveo del Margorabbia, che si immetteva direttamente nel Verbano. Nel Trecento la sezione dell'alveo venne allargata per accogliere la portata della Tresa, ben più importante di quella del Margorabbia. Per cui oggi il Margorabbia è considerato un affluente della Tresa.
Il Margorabbia nasce in Valganna e forma i laghi di Ganna e Ghirla, percorre in seguito la Valtravaglia, ricevendo le acque del torrente Rancina, il suo maggior tributario. Infine, sfocia come già detto nella Tresa. Il Bardello è l'emissario del Lago di Varese e sfocia nel Verbano presso Besozzo.
I maggiori torrenti della provincia sono il Giona, il Boesio, l'Acqua Nera, il Molinera, il Rio di Colmegna (tributari del Lago Maggiore), il Lanza, la Bevera, il Bozzente, la Lura, il Rile-Tenore, il Vellone, la Quadronna, la Selvagna (tributari dell'Olona), l'Arno, lo Strona (tributari del Ticino), il Rancina (tributario del Margorabbia), il Tinella (tributario del Lago di Varese), il Valmolina (affluente del Rancina).
Infrastrutture e trasporti |
Trasporto stradale |
La provincia è interessata dal percorso delle autostrade A8 Milano - Varese, A9 Lainate - Como - Chiasso, A8/A26 - Diramazione Gallarate-Gattico, A36 Pedemontana Lombarda e A60 Tangenziale Sud di Varese.
Le strade statali di interesse sono la 33 del Sempione, 233 Varesina, 336 dell'Aeroporto della Malpensa, 341 Gallaratese, 342 Briantea, 344 di Porto Ceresio, 394 del Verbano Orientale e 629 del Lago di Monate.
Le strade provinciali della provincia di Varese comprendono altresì alcune ex strade statali divenute provinciali in applicazione del decreto legislativo n. 112 del 1998 e la Legge Regionale n.1 del 2000.
Ferrovie e tranvie |
I principali nodi ferroviari sono la stazione di Varese, posta sulla linea Porto Ceresio-Milano e Saronno-Laveno e la stazione di Gallarate, posta anch'essa sulla linea Porto Ceresio-Milano, sulla linea Domodossola-Milano e sulla linea Gallarate-Laveno.
La provincia è attraversata anche dalla linea Novara-Pino, dalla linea Mendrisio-Varese che ha preso servizio nel 2017 e dalla linea Cadenazzo-Malpensa Aeroporto.
Nella città sono presenti tre stazioni ferroviarie: la stazione di Varese, lungo la ferrovia Milano-Varese, la stazione di Varese Nord e la stazione di Varese Casbeno, entrambe poste lungo la ferrovia Saronno-Varese-Laveno. Fino al 1966 era in funzione anche la linea Como-Varese sempre delle FNM che collegava direttamente con Como Lago.
Oltre alla rete tranviaria di Varese, costituita da alcune linee urbane e suburbane fra cui la tranvia Varese-Prima Cappella-Vellone di particolare rilevanza turistica, nella prima metà del Novecento erano presenti nel territorio provinciale ulteriori infrastrutture ferrotranviarie quali la Ferrovia della Valganna, la tranvia della Valcuvia e la Tranvia Varese-Angera.
Trasporto pubblico locale |
La provincia possiede un sistema di autobus urbani, interurbani ed internazionali con la vicina Svizzera. I servizi sono gestiti dalle società Autolinee Varesine S.r.l, Giuliani & Laudi S.p.a., Castano Turismo (per conto del C.T.P.I., Consorzio Trasporti Pubblici Insubria), Ferrovie Nord Milano Autoservizi, Beltramini & Gianoli, Saco, Air Pullman, STIE
Trasporto lacustre |
In provincia di Varese è possibile praticare la navigazione lacustre, in particolare sul lago Maggiore, a pochi chilometri da Varese.
I battelli e traghetti sono gestiti dalla Società Navigazione Lago Maggiore (Gestione Navigazione Laghi)[6], sulla linea
Arona-Stresa-Locarno, consentendo quindi un collegamento diretto tra Lombardia e Piemonte, e tra la provincia di Varese e quella del Verbano-Cusio-Ossola.
Gli imbarcaderi si possono trovare ad Angera, Ranco, Ispra, Leggiuno (Santa Caterina), Laveno (uno dei maggiori scali del lago: oltre al porto turistico, c'è un imbarcadero dal quale partono tutto l'anno traghetti con trasporto di automobili per Intra), Porto Valtravaglia, Luino e Maccagno.
Trasporto aereo |
Nella provincia si trovano gli aeroporti di Milano-Malpensa, che serve destinazioni italiane, europee ed internazionali essendo il secondo aeroporto italiano per traffico passeggeri dopo l'Aeroporto di Roma-Fiumicino, quello di Calcinate del Pesce, da tempo utilizzato come aeroclub volovelistico, quello di Vergiate da qualche anno utilizzato esclusivamente dalla società AgustaWestland, unica proprietaria della struttura e quello di Venegono Inferiore sede dell'aeroclub di Varese.
Cultura e monumenti |
Sacro Monte di Varese
Cappella n.5. La disputa di Gesù con i Dottori
Villa Ottolini-Tosi a Busto Arsizio
Il territorio provinciale vanta ben quattro siti inseriti nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Risale al 2003 il riconoscimento del Sacro Monte di Varese, assieme ai Sacri Monti del Piemonte e agli altri della Lombardia. Costruito su di un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte venne edificato a partire dal 1605 da padre Giovanni Battista Aguggiari.
Il versante italiano del Monte San Giorgio è stato inserito nel 2010 nel World Heritage List, completando così il riconoscimento che il sito in territorio svizzero aveva già ricevuto nel 2003, a seguito degli eccezionali ritrovamenti paleontologici distribuiti su cinque livelli fossiliferi distinti d'età compresa tra 230 e 245 milioni di anni, fatto che ha permesso di studiare l'evoluzione di alcune specie animali e vegetali nell'arco di alcuni milioni di anni.
Nel 2011 è stato riconosciuto luoghi di tutela dall'Unesco il Parco archeologico di Castelseprio, comprendente l'area del castrum con il Monastero di Torba (quest'ultimo nel territorio del comune di Gornate Olona), la Chiesa di Santa Maria foris portas con i suoi affreschi e i ruderi della Basilica di San Giovanni Evangelista (Castelseprio), parte del più ampio riconoscimento dato ai Longobardi in Italia: i luoghi del potere.
Sempre nel 2011 sono stati inclusi nella lista i siti nel complesso dell'Isolino Virginia-Camilla-Isola di San Biagio a Biandronno, Bodio centrale o delle Monete a Bodio Lomnago e Il Sabbione o settentrionale a Cadrezzate, parte del riconoscimento agli Antichi insediamenti sulle Alpi palafitticoli di età preistorica.
Nella città di Busto Arsizio si trovano diversi palazzi storici come il palazzo Marliani-Cicogna e il palazzo Gilardoni (sede comunale) oltre che ville in stile liberty come la Villa Ottolini-Tosi, la Villa Ottolini-Tovaglieri e la Villa Leone. In città i quattro musei custodiscono opere di arte sacra e dipinti di Procaccini, Crespi e Ferrari. Tra le diverse chiese di ogni epoca spiccano il santuario di Santa Maria di Piazza, che presenta un tiburio alloggiato all'esterno e affreschi di Bernardino Luini all'interno, e la Basilica di San Giovanni Battista, dalla facciata barocca e affrescata internamente dal pittore bustocco Biagio Bellotti, che ne progettò anche la sagrestia.
Di notevole interesse, tra gli altri, anche la Rocca di Angera e l'Eremo di Santa Caterina del Sasso Bellaro a Leggiuno.
Dialetto |
I dialetti parlati in Provincia di Varese sono tutti varianti del Lombardo occidentale. Intelleggibili fra loro, e basati sull'articolo determinativo maschile ul (contrapposto al el milanese) presentano una grande omogeneità linguistica nella zona centro-settentrionale della provincia e lungo la sponda orientale del Lago Maggiore. Nel basso Varesotto la variante locale è simile al Saronnese.
Nell'Altomilanese, e in particolare nella zona di Busto Arsizio, si parla il dialetto bustocco, caratterizzato dalla presenza di tratti liguri e delle vocali turbate.
Chiesa Cattolica |
Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, la stragrande maggioranza del territorio della provincia è compresa nell'arcidiocesi di Milano e segue il rito ambrosiano. Fa eccezione la Zona Pastorale XVI delle Valli Varesine (Valcuvia e Valmarchirolo), che appartiene alla diocesi di Como e segue il rito romano.
Economia |
L'economia è principalmente basata sull'industria e, in minima parte, nell'agricoltura specializzata e nell'artigianato; alcuni dei principali marchi della provincia di Varese sono:
Aermacchi (aerei e veicoli militari, produttori inoltre delle Frecce Tricolori, confluita in Leonardo) Venegono Inferiore
Agusta (confluita in Leonardo) (elicotteri) (Cascina Costa di Samarate)
Birrificio Angelo Poretti a Induno Olona - Gruppo Carlsberg Italia
BTicino (produzione apparecchiature elettriche in bassa tensione) a Varese
Cagiva (moto e scooter)- Eolo, internet e telefonia, a Busto Arsizio
Husqvarna a Biandronno
Ignis (ora integrata dalla Whirlpool) (elettrodomestici) a Biandronno- Mazzucchelli a Castiglione Olona
- Nau! Ottica a Castiglione Olona
- Openjob Metis, agenzie di lavoro, a Gallarate
- Prealpi burro e latticini a Varese
Vibram di Albizzate (suole per scarpe)
Il territorio della provincia ospita inoltre l'Aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, importante nodo nel traffico aereo internazionale, e il Centro comune di ricerca dell'Unione europea.
Archeologia industriale |
Il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio
La Provincia di Varese fu tra le prime province lombarde in cui, verso la metà dell'Ottocento, nacque l'industria. A inizio Novecento la Provincia di Varese era un importante centro industriale, a vocazione soprattutto tessile (Cotonificio Cantoni, Società De Angeli Frua, Cotonificio Dell'Acqua solo per citare i più noti) e meccanica (Isotta Fraschini, Caproni, Augusta, Comerio ed altre) ma dagli anni '60 e '70 la crisi che ha investito il settore, specie quello tessile (prevalente in questa provincia) ha causato la chiusura di molti stabilimenti, diversi dei quali con elementi di notevole pregio architettonico: l'area della Provincia si è trovata improvvisamente con un grande patrimonio di archeologia industriale in stato spesso di totale abbandono.
Gli stabilimenti sono concentrati soprattutto in tre aree: la Valle Olona e le due città industriali di Busto Arsizio e Gallarate, più centri minori come Tradate o Saronno. Molti sono gli esempi del sapiente recupero e riutilizzo degli edifici storici industriali. A Busto Arsizio, per esempio, si possono segnalare la filatura dell'ex Cotonificio Bustese (edificata nel 1891-1896 e dismessa nel 1978) che dal 1997 ospita il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio; gli ex Molini Marzoli Massari (costruiti a più riprese tra il 1906 ed il 1926 in stile liberty, chiusi nel 1975), sede dal 2000 di alcuni corsi dell'Università degli Studi dell'Insubria; l'ex Cotonificio Ercole Bossi, sede ACLI; l'ex Cotonificio Dell'Acqua-Lissoni-Castiglioni, sede di un negozio di arredamenti; l'ex Cotonificio Crespi, che ora ospita una banca. A Castellanza si segnalano il recupero della monumentale filatura dell'ex Cotonificio Cantoni e degli edifici circostanti (1905-1930, chiusa nel 1988) che dal 1991 è sede dell'Università LIUC, e quello del capannone finissaggio dell'ex Manifattura Tosi, che ora è la Biblioteca Civica. A Tradate, notevole è il recupero della fabbrica di moto e biciclette Frera (1905,chiusa nel 1936), ora Museo della Motocicletta e Biblioteca Comunale. A Gerenzano si può citare l'ex Stamperia De Angeli Frua restaurata come centro assistenza anziani, mentre a Gallarate è in corso la ristrutturazione dell'edificio principale dell'ex Tessitura Cantoni-Introini (1907) come sede dell'IPC Falcone; a Sesto Calende si segnala la ristrutturazione del padiglione più antico dell'ex Vetreria AVIR (Museo del Vetro ed altro).
Sono comunque ancora molti i progetti in campo, il più importante dei quali è il recupero delle ex Officine Caproni di Vizzola Ticino come Museo dell'Aeronautica. Negli ultimi anni, su iniziativa dell'allora Presidente della Provincia Marco Reguzzoni, è nata la Fondazione Volandia. Nel 2015 il Museo dei trasporti Ogliari ci ha trasferito la sua esposizione.[7]
Progetti importanti sono anche quello del riutilizzo della centrale termoelettrica di Castellanza come albergo e centro congressi (progetto attualmente bloccato) e quelli relativi a moltissimi gli edifici storici industriali in attesa di un recupero (per esempio l'ex Calzaturificio Borri di Busto o l'ex Isotta Fraschini di Saronno). Non mancano purtroppo casi in cui edifici di grande valenza storica sono stati totalmente abbattuti: l'ex Manifattura Borgomaneri di Gallarate o l'ex CEMSA di Saronno ne sono un triste esempio.
Musica |
Gruppi musicali |
- Porno Riviste
- Tracciazero
- Hierbamala
- PAY
- Candies
- Tibe
- Otierre
- Sottotono
- Harddiskaunt
Festival |
- Besnate in Festival[8], di Besnate
- WoodInStock - Music, Art & Sport connection against Parkinson's[9], di Ternate
- Festoria di Saronno
- Festival del Rock di Travedona-Monate[10]
- Tacalaspina di Travedona-Monate[11]
- Festival Tube Records di Cassano Magnago
- Baraonda Music Festival di Tradate
- Peverock di Cairate
- Tradate Iron Fest di Tradate
- Branda Rock festival di Castiglione Olona
- Battito d'Africa di Vedano Olona
- Bisboccia Fest di Carnago
- CortiSonici[12]
- Albizzate Valley Festival (fino al 2016) di Albizzate[13]
Busto Arsizio Film Festival (BAFF)- Bustock di Busto Arsizio
- Busto Folk di Busto Arsizio[14]
- Festival del Panzerock di Laveno-Mombello
- Rock Inn Somma[15] di Somma Lombardo
- Luvonrock[16] di Luvinate
- Rock in dì canett Angera
- Brebbia Newrante Rockfestival[17]
- Magre Sponde di Brebbia[18]
- Fagnano MusicFest Fagnano Olona
- Festival Valle Olona [8]
- EcoFesta di Gornate Superiore di Castiglione Olona[19]
- GaSch Music Festival di Gazzada Schianno
- Fiera di San Pancrazio Vedano Olona
- Septemberfest Venegono Inferiore
Sport |
Polisportiva: CUS Dei Laghi[20], Polisportiva Daverio[21], Polisportiva Virtus Solbiate[22]
Atletica: ASD Running Saronno[23], Osa Saronno Libertas[24], Yes We Run Castellanza[25], GS Tapascioni[26]
Canottaggio: ASD Canottieri di Monate, SC Varese, ASD Canottieri Gavirate, Soc. Canottieri Corgeno, ASD Canottieri Porto Ceresio
Ciclismo: Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese, Tre Valli Varesine, Campionati del mondo di ciclismo su strada (edizioni del 1951 e del 2008).
Calcio: Aurora Pro Patria 1919, Varese Calcio S.S.D., A.S.D. F.B.C. 1910 Saronno, Solbiatese Arno Calcio, U.S. Sestese Calcio, ASD Varesina CV, UP Gavirate Calcio
Pallacanestro: Pallacanestro Varese, Basket Bosto[27], Robur Basket Saronno[28], Pallacanestro Busto Arsizio[29], BasketBall Gallarate[30], Pallacanestro Sportlandia Tradate[31], Basket Valceresio[32], Virtus Olona Basket Club[33], Us Marnatese Basket[34]
Softball: Softball Malnate, Osa Saronno Libertas.
Hockey su pista: Accademia Bustese Pattinaggio[35]
Hockey in linea: Dragons Gallarate, Accademia Bustese Pattinaggio, Canguri Brebbia[36].
Pattinaggio a rotelle: Rotellistica Lonatese[37], Accademia Bustese Pattinaggio.
Hockey su ghiaccio: Hockey Club Varese, Hockey Club Busto Arsizio
Pallavolo: Yamamay Busto Arsizio, Quasars Induno
Pallamano: Cassano Magnago Handball Club, Pallamano Femminile Cassano Magnago ASD.
Floorball: UHC Wild Boars Varese[38]
Tchoukball: Saronno Castor
Cricket: Euratom Cricket Club.
Pallanuoto: Varese Olona Nuoto.
Nuoto: Varese Olona Nuoto.
Rugby: Rugby Varese, Rugby Tradate, Rugby Valcuvia[39], Malpensa Rugby[40], Rugby Ferno
Tennis: Tennis club CCR[41], Tennis Club Tradate[42], Busto Arsizio Open 2012
Tennistavolo: T.T. Saronno[43], Tennistavolo Gallarate, Polisportiva Virtus Solbiate
Scherma: Pro Patria et Libertate[44], CSK Busto Arsizio[45], Fight Clan di Busto Arsizio
Tiro a segno: Società Mandamentale di Tiro a Segno[46]
Golf: Golf Club Varese[47], Golf dei Laghi[48], Le Robinie Golf Club[49]
Arti marziali: A.S.D. Kickboxing Combat Team Era[50],. Olimpia Boxe[51], Nuova Olimpia Boxe[52], Fuji Yama[53], Amoruso Kickboxing School, Pro Patria Judo[54], SS Versus[55], Polisportiva Budokan, Fusion Team[56], Judo Club Castellanza[57]
Alpinismo: Club Alpino Italiano: Sezione di Luino[58]
Arrampicata: Palestra indoor “il Cantiere” Sesto Calende, Falesia di Sangiano (Monte Picuz)[59], Cinzanino Climbers' Stadium di Maccagno, Falesia di Valganna, Campo dei Fiori, Falesia di Brezzo di Bedero (chiusa dal 2013), Sasso Ballaro di Leggiuno
Subacquea: Grinta Sport[60], Salvataggio Sub Alto Verbano[61], Only Sub Cassano Magnago[62]
Ginnastica: Arci Sport Cassano[63], Flyer Gym ASD
Comuni |
I confini dei comuni della provincia
Appartengono alla provincia di Varese i seguenti 139 comuni:
- Agra
- Albizzate
- Angera
- Arcisate
- Arsago Seprio
- Azzate
- Azzio
- Barasso
- Bardello
- Bedero Valcuvia
- Besano
- Besnate
- Besozzo
- Biandronno
- Bisuschio
- Bodio Lomnago
- Brebbia
- Bregano
- Brenta
- Brezzo di Bedero
- Brinzio
- Brissago-Valtravaglia
- Brunello
- Brusimpiano
- Buguggiate
- Busto Arsizio
- Cadegliano-Viconago
- Cadrezzate
- Cairate
- Cantello
- Caravate
- Cardano al Campo
- Carnago
- Caronno Pertusella
- Caronno Varesino
- Casale Litta
- Casalzuigno
- Casciago
- Casorate Sempione
- Cassano Magnago
- Cassano Valcuvia
- Castellanza
- Castello Cabiaglio
- Castelseprio
- Castelveccana
- Castiglione Olona
- Castronno
- Cavaria con Premezzo
- Cazzago Brabbia
- Cislago
- Cittiglio
- Clivio
- Cocquio-Trevisago
- Comabbio
- Comerio
- Cremenaga
- Crosio della Valle
- Cuasso al Monte
- Cugliate-Fabiasco
- Cunardo
- Curiglia con Monteviasco
- Cuveglio
- Cuvio
- Daverio
- Dumenza
- Duno
- Fagnano Olona
- Ferno
- Ferrera di Varese
- Gallarate
- Galliate Lombardo
- Gavirate
- Gazzada Schianno
- Gemonio
- Gerenzano
- Germignaga
- Golasecca
- Gorla Maggiore
- Gorla Minore
- Gornate-Olona
- Grantola
- Inarzo
- Induno Olona
- Ispra
- Jerago con Orago
- Lavena Ponte Tresa
- Laveno-Mombello
- Leggiuno
- Lonate Ceppino
- Lonate Pozzolo
- Lozza
- Luino
- Luvinate
- Maccagno con Pino e Veddasca
- Malgesso
- Malnate
- Marchirolo
- Marnate
- Marzio
- Masciago Primo
- Mercallo
- Mesenzana
- Montegrino Valtravaglia
- Monvalle
- Morazzone
- Mornago
- Oggiona con Santo Stefano
- Olgiate Olona
- Origgio
- Orino
- Osmate
- Porto Ceresio
- Porto Valtravaglia
- Rancio Valcuvia
- Ranco
- Saltrio
- Samarate
- Sangiano
- Saronno
- Sesto Calende
- Solbiate Arno
- Solbiate Olona
- Somma Lombardo
- Sumirago
- Taino
- Ternate
- Tradate
- Travedona-Monate
- Tronzano Lago Maggiore
- Uboldo
- Valganna
- Varano Borghi
- Varese
- Vedano Olona
- Venegono Inferiore
- Venegono Superiore
- Vergiate
- Viggiù
- Vizzola Ticino
Comuni più popolosi |
Palazzo Estense di Varese, sede del comune.
Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia ordinati per numero di abitanti[64]:
| Pos. | Stemma | Comune | Popolazione (ab) | Superficie (km²) | Densità (ab/km²) | Altitudine (m s.l.m.) |
|---|---|---|---|---|---|---|
1º | Busto Arsizio | 82.871 | 30,66 | 2703 | 226 | |
2º | Varese | 80.596 | 54,84 | 1469 | 382 | |
3º | Gallarate | 53.089 | 20,98 | 2530 | 238 | |
4º | Saronno | 39.398 | 11,06 | 3562 | 212 | |
5º | Cassano Magnago | 21.649 | 12,19 | 1776 | 261 | |
6º | Tradate | 18.718 | 21,19 | 883 | 303 | |
7º | Somma Lombardo | 17.758 | 30,54 | 581 | 300 | |
8º | Caronno Pertusella | 17.502 | 8,60 | 2035 | 194 | |
9º | Malnate | 16.829 | 8,79 | 1914 | 355 | |
10º | Samarate | 16.045 | 15,98 | 1004 | 221 |
Amministrazioni |
| Periodo | Presidente | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
1956 | 1962 | Aristide Marchetti | Democrazia Cristiana | Presidente | |
| Gennaio 1992 | Vittorio Minelli | Democrazia Cristiana | Presidente | ||
| 3 agosto 1992 | 1993 | Maria Fiorina Ripamonti | PDS | Presidente | |
1993 | 11 dicembre 1993 | giunta comissariata | commissario straordinario | ||
| 11 dicembre 1993 | 26 maggio 2002 | Massimo Ferrario | Lega Nord | Presidente | |
| 26 maggio 2002 | 15 aprile 2008 | Marco Reguzzoni | Lega Nord | Presidente | |
| 15 aprile 2008 | 13 ottobre 2014 | Dario Galli | Lega Nord | Presidente | |
| 13 ottobre 2014 | 31 ottobre 2018 | Nicola Gunnar Vincenzi | Partito Democratico | Presidente | |
| 31 ottobre 2018 | in carica | Emanuele Antonelli | Centro-destra | Presidente | |
Note |
^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.
^ http://www.provincia.va.it/ProxyVFS.axd/null/r36534/Allegato-2-delibera-n-33-Inquadramento-territoriale-pdf?ext=.pdf
^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
^ Provincia, debutta il logo rivisto e corretto - Varesenews.it, 30 marzo 2007
^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
^ Sito Navigazione Laghi, su navigazionelaghi.it.
^ I treni del Museo Ogliari arrivano a Volandia, su varesenews.it. URL consultato il 24 giugno 2015.
^ Besnate in Festival, su besnateinfestival.it.
^ (IT) WOODinSTOCK - Home, su www.woodinstock.org. URL consultato il 18 maggio 2018.
^ [1]
^ [2]
^ Sito dei CortiSonici, su associazionecortisonici.it.
^ [3]
^ [4]
^ Rock Inn Somma, su rockinnsomma.org.
^ LUVONROCK.IT Archiviato il 2 settembre 2011 in Internet Archive.
^ .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}
[5][collegamento interrotto]
^ [6] Archiviato il 15 febbraio 2015 in Internet Archive.
^ [7]
^ CUS dei Laghi - Centro Universitario Sportivo Varese Como | AttivitĂ sportiva, Atletica leggera, AttivitĂ Agonistica, Sport news Varese, Sport news Como
^ Polisportiva Daverio
^ Polisportiva Virtus Solbiate Associazione Sportiva Dilettantistica
^ www.runningsaronno.net
^ Atletica OSA Saronno Libertas
^ Home Page | Gli specialisti del Running e del Nuoto
^ Home
^ Basket Bosto Varese - Home
^ Robur Basket Saronno
^ Domaine en cours d'installation Archiviato il 16 giugno 2013 in Internet Archive.
^ BasketBall Gallarate
^ Pallacanestro Sportlandia Tradate
^ A.S.D. Basket Valceresio
^ :: Virtus Olona Basket ::
^ https://www.facebook.com/MarnateseBasket
^ A.S.D. Accademia Bustese Pattinaggio - Sito Ufficiale - Official Site
^ Canguri Brebbia
^ Rotellistica Lonatese A.s.d
^ UHC Wild Boars VARESE | Unihockey Floorball | Amichevole - Stabio – Wild Boars Varese
^ ASD RUGBY VALCUVIA | Scuola Rugby in ValcuviaASD RUGBY VALCUVIA | Scuola Rugby in Valcuvia
^ ASD Malpensa Rugby - la squadra di rugby di Malpensa, Gallarate e Busto Arsizio
^ News
^ Club Tennis Tradate
^ AD TT SARONNO - tennis tavolo saronno
^ Home
^ Centro Studi Karate Busto Arsizio
^ Tiro a Segno Gallarate
^ Golf Club Varese
^ Golf dei Laghi - Lombardia - Varese
^ Le Robinie Golf Club
^ Home
^
https://www.facebook.com/ASD.Olimpia.boxe[collegamento interrotto]
^ ::: Nuova Olimpia Boxe - Gallarate ::: Archiviato il 10 febbraio 2014 in Internet Archive.
^ Home Page
^ Propatria Judo
^ Ss Versus :: ::
^ Fusion Team - Home
^ Judo Club Castellanza
^ CAI Luino
^ http://www.falesia.it/uploads/wiki/Sangiano_w3yxoyebju0izh.jpg
^ Vendita attrezzature subacquee e abbigliamento sportivo uomo, donna, bambino. Snorkeling e diving
^ Salvataggio Sub Alto Verbano | Home
^ Only Sub Cassano Magnago
^ Arci Sport Cassano | L'espressione del corpo è ARTE
^ dati: Istat 31-07-2015
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Collegamenti esterni |
- Varese Land of Tourism - Sito ufficiale del turismo e degli eventi promossi da Provincia e Camera di Commercio di Varese, su vareselandoftourism.it.
- Il sito ufficiale dei Sacri Monti UNESCO, su sacrimonti.net.
Turismo Varese Sito turistico non ufficiale della provincia di Varese
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 131107902 · ISNI (EN) 0000 0001 0662 4920 · GND (DE) 4453233-7 · BNF (FR) cb11947905k (data) |
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