Nazionale di calcio della Spagna




































































































Spagna
Spagna


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Uniformi di gara





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Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


Casa






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

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Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


Trasferta



Sport

Football pictogram.svg Calcio
Federazione

RFEF
Real Federación Española de Fútbol
Confederazione

UEFA

Codice FIFA
ESP
Soprannome

Los Hispanos, La Roja, "Le Furie Rosse"

Selezionatore

Spagna Luis Enrique

Record presenze

Iker Casillas (167)
Capocannoniere

David Villa (59)

Ranking FIFA
(25 ottobre 2018)
Esordio internazionale

Spagna Spagna 1 - 0 Danimarca Danimarca
Bruxelles, Belgio; 28 agosto 1920
Migliore vittoria

Spagna Spagna 13 - 0 Bulgaria Bulgaria
Madrid, Spagna; 21 maggio 1933
Peggiore sconfitta

Italia Italia 7 - 1 Spagna Spagna
Amsterdam, Paesi Bassi; 4 giugno 1928

Campionato del mondo
Partecipazioni
15 (esordio: 1934)
Miglior risultato

Oro Campioni nel 2010

Campionato d'Europa
Partecipazioni
10 (esordio: 1964)
Miglior risultato

Oro Campioni nel 1964, 2008, 2012

Confederations Cup
Partecipazioni
2 (esordio: 2009)
Miglior risultato

Argento Secondo posto nel 2013

Torneo Olimpico
Partecipazioni
3 (esordio: 1920)
Miglior risultato

Argento Argento nel 1920

Nations League
Partecipazioni
1 (esordio: 2018-2019)
Miglior risultato
7º posto nella Lega A 2018-2019

La nazionale di calcio della Spagna (spagnolo: Selección de fútbol de España) è la rappresentativa calcistica della Spagna, controllata dalla Real Federación Española de Fútbol.


È una delle nazionali calcistiche più titolate: detiene con la Germania il record di campionati europei vinti, con tre titoli conquistati (1964, 2008, 2012) su quattro finali disputate (con il secondo posto del 1984). Nel 2010 ha conquistato il suo primo campionato mondiale, grazie alla vittoria per 1-0 maturata dopo i tempi supplementari contro i Paesi Bassi.[1]


È l'unica nazionale di calcio ad aver vinto due titoli continentali e un mondiale di seguito. Inoltre, con la vittoria nel mondiale disputatosi in Sudafrica, la Roja è diventata la prima squadra europea a vincere un mondiale fuori dall'Europa.[1] Vanta anche un secondo posto, come miglior risultato, alla Confederations Cup 2013 e con la nazionale olimpica ha vinto l'oro nel 1992.


I successi ottenuti dalla Spagna tra il 2008 e il 2012, hanno portato molti commentatori, esperti ed ex giocatori a decretare la Roja come una delle nazionali migliori nella storia del calcio.[2][3][4][5][6] Dal 2008 al 2013 (6 anni di fila) la nazionale ha vinto il premio Squadra dell'anno FIFA, il periodo più lungo dopo il Brasile.[7] Detiene la striscia più lunga sia di vittorie (15) che di risultati utili consecutivi (35 a pari merito)[8] ottenuti in partite ufficiali ed amichevoli, oltre che la striscia più lunga di risultati utili consecutivi in partite non amichevoli (29).


La prima divisa della Spagna è prevalentemente rossa, da cui il soprannome La Roja.[9][10] L'esordio internazionale della nazionale iberica, è avvenuto il 28 agosto 1920, in un'amichevole contro la Danimarca giocata a Bruxelles. La vittoria più larga invece, è un 13-0 contro la Bulgaria del 21 maggio 1933. L'attuale c.t. è Luis Enrique, in carica dal luglio 2018.[11] Il giocatore con più presenze è il portiere Iker Casillas con 167 gare[12], mentre il miglior marcatore è l'attaccante David Villa con 59 reti.[13]


La Spagna occupa attualmente il 9º posto nella classifica mondiale della FIFA.[14]




Indice






  • 1 Storia


  • 2 Colori e simboli


    • 2.1 Colori


    • 2.2 Divise storiche


    • 2.3 Simbolo




  • 3 Stile di gioco


  • 4 Stadio


  • 5 Palmarès


  • 6 Partecipazioni ai tornei internazionali


  • 7 Statistiche dettagliate sui tornei internazionali


    • 7.1 Mondiali


    • 7.2 Europei


    • 7.3 Confederations Cup


    • 7.4 Olimpiadi




  • 8 Tutte le rose


    • 8.1 Mondiali


    • 8.2 Europei


    • 8.3 Confederations Cup


    • 8.4 Giochi olimpici




  • 9 Rosa attuale


  • 10 Record individuali


    • 10.1 Record di presenze


    • 10.2 Record di gol




  • 11 Commissari tecnici


  • 12 Confronti con altre nazionali


    • 12.1 Bilanci combinati tra preceditrici e succeditrici


    • 12.2 Avversarie


    • 12.3 Confronti più frequenti


      • 12.3.1 Saldo positivo


      • 12.3.2 Saldo neutro


      • 12.3.3 Saldo negativo






  • 13 Onorificenze


  • 14 Note


  • 15 Voci correlate


  • 16 Altri progetti


  • 17 Collegamenti esterni





Storia |


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Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Nazionale di calcio della Spagna.



La Selezione spagnola nel 1920 ad Anversa


Sorse nel 1920, in occasione della partecipazione ai giochi olimpici di Anversa: esordì il 28 agosto dello stesso anno al La Butte di Bruxelles contro la Danimarca vincendo per 1-0 con gol di Patricio, che divenne primo marcatore della storia della sua Nazionale, la cui prima formazione era la seguente: Zamora, Samitier, Sesúmaga, Otero, Arrate, Belauste, Pichichi, Acedo, Eguiazábal, Patricio e Pagaza. La selezione spagnola conquistò la medaglia d'argento vincendo il minitorneo per assegnare le medaglie di argento e bronzo che si disputò dopo la squalifica della Cecoslovacchia, che abbandonò la finale con il Belgio. Nel 1921 la Spagna disputò la prima partita internazionale in casa, battendo il Belgio 2-0 a Bilbao. Nel 1929 si fregiò anche del prestigio di essere stata la prima squadra non britannica ad aver battuto l'Inghilterra, con una vittoria a Madrid per 4-3.


La Spagna comunque non partecipò ai Mondiali del 1930, ma fece il suo esordio nella competizione soltanto ai Mondiale del 1934, dove raggiunse i quarti di finale, venendo sconfitta 1-0 dall'Italia nella gara di ripetizione, dopo che il primo incontro si era concluso 1-1[15].


Nel Mondiale del 1950 ottiene il quarto posto. Dopo un periodo di crisi la Spagna si qualificò all'Europeo del '60. Dopo aver superato il primo turno e aver battuto per 7-2 la Polonia agli ottavi di finale, la Spagna si rifiutò per motivi politici, su pressione del dittatore Francisco Franco, di competere contro l'URSS, che fu la vincitrice di quell'edizione.





Luis Suárez, campione d'Europa nel 1964


Passata sotto la gestione di José Villalonga, la Spagna prese parte al campionato del mondo 1962 in Cile, ma fu eliminata nella prima fase contro Brasile, Cecoslovacchia e Messico. Nel campionato europeo del 1964, giocato in casa, la Spagna poteva contare su una grande squadra, composta, tra gli altri, da Luis Suárez, Francisco Gento, Josep Fusté, Amancio Amaro e José Ángel Iribar. Quella compagine, che nelle qualificazioni aveva superato Romania, Irlanda e Irlanda del Nord, eliminò in semifinale la temibile Ungheria battendola per 2-1 e conquistò il primo trofeo della storia calcistica spagnola sconfiggendo l'URSS per 2-1 nella finale di Madrid davanti a 125.000 persone che gremivano il Santiago Bernabéu. Jesús María Pereda portò in vantaggio la formazione di casa dopo appena 6 minuti di gara, ma la Spagna necessitò di un gol di testa negli ultimi minuti di Marcelino Martínez per vincere, dato che Galimzjan Chusainov aveva pareggiato su punizione. La vigilia della partita fu carica di tensioni politiche, dovute ai fatti di quattro anni prima. Dal 1966 al 1980 la nazionale spagnola attraversò un periodo buio. Con la partenza di Villalonga la Spagna entrò in un quindicennio che vide gli iberici assenti da tutte le competizioni internazionali, a eccezione del campionato d'Europa 1968, quando l'eliminazione arrivò ai quarti di finale contro l'Inghilterra.


Al campionato d'Europa 1976 la Spagna, dopo aver sconfitto Romania, Scozia e Danimarca, fu eliminata ai quarti di finale. Ad Argentina '78 tornò a disputare la fase finale di un Mondiale dopo dodici anni. La squadra iberica si era qualificata alla fase finale grazie al primo posto nel girone con Jugoslavia e Romania, ottenuto vincendo a Siviglia contro gli jugoslavi e battendo in trasferta entrambe le avversarie, rendendo ininfluente la sconfitta patita a Bucarest. In Argentina fu sorteggiata nel girone C con Brasile, Austria e Svezia. Persa la partita con gli austriaci (1-2), pareggiò per 0-0 la partita con i verdeoro, ricordata per un incredibile errore a porta vuota di Julio Cardeñosa. Nell'ultimo match contro la Svezia vinse per 1-0, ma il successo non
bastò per superare il turno.


Anche il campionato d'Europa 1980 in Italia fu avaro di soddisfazioni per gli iberici, che si erano qualificati alla fase finale superando Romania, Jugoslavia e Cipro. La Spagna si rivelò la formazione più debole del suo girone: furono fatali le sconfitte contro Inghilterra e Belgio e il pareggio contro l'Italia. Il Mondiale 1982 si giocò in Spagna e per la prima volta nella storia del torneo vide la partecipazione di 24 squadre. Malgrado le grandi aspettative riposte sulla nazionale di casa, le Furie Rosse guidate da José Santamaría non riuscirono a lasciare il segno. Superata a fatica la prima fase a gironi (un pari, una vittoria e una sconfitta: 1-1 con l'Honduras, 2-1 con la Jugoslavia e 0-1 con l'Irlanda del Nord, la Spagna fu inserita nel gruppo B della seconda fase insieme a Germania Ovest e Inghilterra. Fu eliminata dopo la sconfitta (1-2) contro i tedeschi occidentali e il pareggio a reti inviolate contro l'Inghilterra. Santamaría fu esonerato al termine del Mondiale. Dopo la Coppa del mondo del 1982 disputata in casa, sulla panchina della Nazionale tornò dopo tredici anni Miguel Muñoz. La qualificazione alla fase finale del campionato d'Europa 1984 in Francia fu ottenuta in modo rocambolesco. Inserita in un girone di qualificazione con Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Malta, nell'ultima partita la Spagna aveva bisogno di vincere contro Malta con 11 gol di scarto, unica situazione che le avrebbe consentito di superare nel computo della differenza reti i Paesi Bassi, che avevano già terminato i propri impegni. Il primo tempo si concluse sul punteggio di 3-1 e le speranze spagnole parvero svanire, ma nella ripresa gli iberici misero a segno i nove gol che servivano per qualificarsi. Santillana e Hipólito Rincón realizzarono quattro gol a testa, due marcature furono di Antonio Maceda, una di Sarabia e l'ultima, decisiva, di Señor all'83º minuto di gioco.





Miguel Muñoz, allenatore della Roja dal 1984 al 1988


Nel gruppo B della fase conclusiva del torneo la Spagna sfidò Germania, Portogallo e Romania. Ai pareggi per 1-1 contro Romania e Portogallo seguì la sorprendente vittoria per 1-0 contro la favorita Germania, successo che riscattò la sconfitta patita due anni prima. In semifinale se la vide con la Danimarca e la sconfisse ai rigori per 5-4 dopo che i supplementari si erano conclusi sull'1-1. In finale ad attendere le Furie Rosse c'era la Francia di Platini padrona di casa. I francesi vinsero per 2-0, ma per gli spagnoli fu comunque il secondo miglior risultato di tutti i tempi.[16] Muñoz guidò la Spagna anche alla qualificazione per il campionato del mondo 1986, superando facilmente Scozia, Galles e Islanda. La giovane formazione iberica fu sorteggiata nel girone con Brasile, Irlanda del Nord e Algeria. Sconfitta all'esordio contro i verdeoro (1-0) anche se aveva segnato con Michel un gol regolare non concesso dall'arbitro australiano Joseph Bambridge[17], batté per 3-1 l'Irlanda del Nord e per 3-0 l'Algeria. Agli ottavi travolse per 5-1 la Danimarca con quattro gol di Emilio Butragueño e ai quarti fu sconfitta ai rigori dal Belgio. Rimasta sotto la guida di Muñoz, la Spagna si qualificò senza patemi per il campionato d'Europa 1988 avendo la meglio su Austria, Romania e Albania. Nella fase finale fu inserita nel girone A insieme con Germania Ovest, Italia e Danimarca. Vinse per 3-2 al debutto contro i danesi, ma poi uscì sconfitta dalle partite contro italiani (1-0) e tedeschi occidentali (2-0).


Gli anni novanta cominciarono con Luis Suárez come CT. L'ex bandiera dell'Inter chamò in squadra molti giovani, da Manuel Jiménez Jiménez a Genar Andrinua a Martín Vázquez. Qualificatasi con facilità al campionato del mondo 1990 vincendo il girone con Irlanda, Ungheria, Irlanda del Nord e Malta, in Italia fu messa di fronte a Belgio, Uruguay e Corea del Sud nel gruppo E. Pareggiò a reti bianche contro gli uruguaiani e poi vinse sia contro gli asiatici (3-1) sia contro i belgi (2-1), che l'avevano sconfitta quattro anni prima in Messico. Agli ottavi di finale, però, fu eliminata dalla Jugoslavia (2-1), non riuscendo quantomeno a ripetere il piazzamento del 1986. Con il nuovo CT Vicente Miera la Spagna mancò la qualificazione al campionato d'Europa 1992, arrivando terza dietro Francia e Cecoslovacchia nelle qualificazioni. Miera in seguito guidò anche la Nazionale olimpica che, nello stesso anno, conquistò la Medaglia d'oro ai Giochi olimpici di Barcellona. Con la nomina del nuovo commissario tecnico Javier Clemente furono subito chiari i propositi di successo della federazione spagnola. La qualificazione al campionato del mondo 1994 fu conseguita in modo autorevole: in 12 partite gli iberici guadagnarono ben 19 punti. Nella fase finale, organizzata dagli Stati Uniti, gli spagnoli se la videro con Germania, Bolivia e Corea del Sud nel gruppo C. Nonostante i favori del pronostico, non andarono oltre il pari contro i sudcoreani (2-2, dopo aver sprecato due gol di vantaggio) e nella sfida contro la Germania pareggiarono per 1-1. Si qualificarono grazie alla vittoria per 3-1 contro la Bolivia. Eliminata la Svizzera agli ottavi (3-0), ai quarti di finale furono sconfitti per 2-1 dall'Italia in una partita segnata da un controverso episodio in area di rigore spagnola, dove Mauro Tassotti ruppe il naso a Luis Enrique con una gomitata, ma non fu punito dal direttore di gara[18]. Poco prima Roberto Baggio aveva siglato il gol decisivo per gli azzurri. Qualificatasi per il campionato d'Europa 1996 dopo aver affrontato Danimarca, Belgio, Cipro, Macedonia del Nord e Germania, in Inghilterra la squadra di Clemente fu messa di fronte a Francia, Romania e Bulgaria. Al pareggio per 1-1 contro i bulgari seguì un identico pari contro la Francia, ottenuto negli ultimi minuti. Vincendo per 2-1 contro la Romania, la Spagna si garantì l'accesso ai quarti, dove cadde contro l'Inghilterra padrona di casa ai rigori. Guidata dal talento di Raúl e Fernando Morientes, la compagine iberica si qualificò per il campionato del mondo 1998 senza difficoltà. Nel girone di qualificazione prevalse su Jugoslavia e Rep. Ceca, le avversarie più agguerrite, e diventò una delle 14 squadre europee che parteciparono alla prima edizione del Mondiale a 32 squadre. Nel gruppo D la Spagna esordì male. Andò al riposo contro la Nigeria in vantaggio per 2-1, ma nella ripresa subì due gol, complice anche un errore del portiere Andoni Zubizarreta, e perse per 3-2. Con il Paraguay pareggiò per 0-0 e nell'ultima gara, malgrado il largo successo (6-1) contro la Bulgaria, non superò il turno, perché la Nigeria perse per 3-1 contro i paraguaiani. Per la Spagna fu il peggior Mondiale della sua storia.


Sorteggiata in un girone abbordabile con Israele, Cipro , Austria e San Marino nel gruppo 6 delle qualificazioni europee al campionato d'Europa 2000, la Spagna perse clamorosamente all'esordio contro Cipro (3-2) a Larnaca. Clemente lasciò l'incarico "per il bene dei giocatori e del calcio spagnolo" e fu sostituito da José Antonio Camacho, che debuttò con una vittoria in rimonta per 2-1 contro Israele. A Valencia, nella partita successiva, la Spagna travolse per 9-0 l'Austria e si ripeté contro i sammarinesi (6-0 e 9-0). Dopo un'altra vittoria (3-1) in casa degli austriaci, gli spagnoli vendicarono la sconfitta di Larnaca con un roboante 8-0 contro i ciprioti a Badajoz. La vittoria finale contro Israele (3-0) concluse un girone giocato alla grande dagli iberici. Incentrata su calciatori del calibro di Raúl, Fernando Morientes e Juan Carlos Valerón, in Belgio e Paesi Bassi la Spagna fu inserita nel gruppo C. Perse per 1-0 contro la Norvegia anche per via di un errore del portiere Molina, che lasciò il posto di titolare a Cañizares. Poi vinse per 2-1 contro la Slovenia e per 4-3 contro la Jugoslavia (rimontando il 2-3 tra il quarto e il quinto minuto di recupero), vincendo il girone e accedendo ai quarti. Qui fu eliminata dalla Francia, che la batté per 2-1. Raúl fallì un rigore negli ultimi minuti del match.





Fernando Hierro, colonna della difesa e del centrocampo della Spagna dal 1989 al 2002 e poi C.T. della nazionale


Austria, Israele, Bosnia ed Erzegovina e Liechtenstein non rappresentarono ostacoli insormontabili per gli spagnoli, che si qualificarono molto facilmente per il campionato del mondo 2002 vincendo tutte le partite tranne due (pareggi esterni con austriaci e israeliani). Il gruppo B vide la Spagna fronteggiare Slovenia, Paraguay e Sudafrica. La squadra di Camacho cominciò per il verso giusto, battendo per 3-1 Slovenia e Paraguay e confermandosi nell'ultima partita contro il Sudafrica (3-2). Vinto il girone con nove punti, agli ottavi di finale affrontò l'Irlanda in una partita emozionante e combattuta[19]. Gli irlandesi riuscirono a pareggiare negli ultimi minuti il gol in avvio di Morientes e portarono la sfida ai supplementari, ma il risultato non si sbloccò prima dei rigori. Dal dischetto la sfida si confermò serrata: per decretare il vincitore si dovette attendere il decimo tiro, quello di Gaizka Mendieta, che siglò il decisivo 3-2. Anche il giovane portiere iberico Iker Casillas fu decisivo, parando due dei tre rigori falliti dagli avversari e proiettando la Spagna ai quarti. Contro i padroni di casa della Corea del Sud allenati dall'esperto Guus Hiddink, che agli ottavi avevano eliminato l'Italia con un golden goal, la Spagna fu eliminata ai rigori dopo lo 0-0 dei 120 minuti di gioco. Tuttavia non mancarono gli episodi in cui la Corea del Sud parve favorita dall'arbitro, tra cui due gol regolari annullati agli spagnoli. Gli errori furono ammessi dalla FIFA[20]. La stampa iberica fu particolarmente dura al riguardo, parlando di "furto" (AS) e "mani in alto" (Mundo Deportivo). Nel 2002 toccò all'allenatore della Spagna Under-21, Iñaki Sáez, prendere il timone della Nazionale maggiore. Oltre a guidare la Spagna alla medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sydney, Sáez aveva vinto un Europeo Under-21, un Mondiale Under-20 e un Europeo Under-19. Arrivata seconda alle spalle della Grecia nelle qualificazioni al campionato d'Europa 2004, la Spagna sconfisse la Norvegia ai play-off e volò in Portogallo, dove era tra le favorite per la vittoria finale. Finita nel Gruppo A con i padroni di casa del Portogallo, la Russia e la Grecia, era pronosticata come vincitrice del girone. Il 12 giugno le Furie Rosse esordirono contro la Russia e vinsero prevedibilmente per 1-0, ma quattro giorni dopo incapparono in un pareggio (1-1) a posteriori fatale contro la Grecia (che avrebbe vinto a sorpresa la competizione), contro la quale la Spagna sfiorò più volte il raddoppio e venne punita dall'unico tiro in porta degli ellenici. Nell'ultima giornata del girone gli spagnoli persero per 1-0 contro il Portogallo, che si portò in testa al girone, mentre una sconfitta per 2-1 con la Russia premiava comunque la Grecia che, a parità di punti e differenza reti, passava per il maggior numero di reti segnate. Il risultato fu un'amara eliminazione al primo turno.





Luis Aragonés, C.T. della Spagna dal 2004 al 2008, ha aperto il ciclo vincente della Roja


Sáez fu esonerato e sostituito con Luis Aragonés, che esordì vincendo per 3-2 contro il Venezuela in un'amichevole giocata a Las Palmas, alle Isole Canarie, il 18 agosto 2004. Qualificatasi ai Mondiali di Germania 2006 vincendo lo spareggio contro la Slovacchia e dopo essere arrivata seconda nel girone vinto dalla Serbia e Montenegro, la Spagna di Aragonés fu inserita nel gruppo H con Ucraina, Arabia Saudita e Tunisia. Dopo aver disputato un ottimo primo turno (9 punti su 9 disponibili), fu eliminata negli ottavi di finale dalla Francia (1-3 il risultato finale), confermatasi bestia nera degli iberici nelle manifestazioni ufficiali. Al campionato d'Europa 2008, sospinta dai gol di David Villa, la formazione allenata da Aragonés vinse il proprio raggruppamento davanti a Russia, Svezia e Grecia con tre vittorie (rispettivamente 4-1, 2-1, 2-1), qualificandosi per i quarti di finale, dove batté l'Italia dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari). In semifinale ebbe la meglio ancora contro i russi, battuti nettamente per 3-0. Nella sua prima finale dopo 24 anni affrontò la Germania e vinse per 1-0 grazie al gol di Fernando Torres,tornò a vincere il torneo dopo 44 anni di attesa. Il centrocampista Xavi fu eletto miglior giocatore del torneo e l'attaccante David Villa fu capocannoniere con 4 gol. La vittoria in campo europeo issò la Spagna al primo posto della Classifica mondiale della FIFA del luglio 2008. Si trattava della prima volta in vetta per le Furie Rosse dall'introduzione del sistema di classificazione per le Nazionali di calcio nel 1993. In un solo colpo La Roja superò l'Italia, l'Argentina e il Brasile[21].




Festeggiamenti per la vittoria del campionato del mondo 2010


Dopo il trionfo europeo, Aragonés lasciò il suo posto a Vicente Del Bosque per allenare il club turco del Fenerbahçe. Nel giugno 2009 la Spagna partecipa da campione d'Europa alla Confederations Cup: superato un girone con Nuova Zelanda, Iraq e Sudafrica senza reti al passivo, in semifinale subisce un'inaspettata sconfitta (2-0) per mano degli Stati Uniti che rappresenta il primo stop dopo 35 risultati utili di fila e 15 vittorie consecutive (13 delle quali sotto la nuova gestione)[22]. La vittoria ai supplementari contro il Sudafrica, nella finale di consolazione, valse la conquista del bronzo.


La selezione spagnola si confermò ai vertici vincendo il campionato del mondo 2010, il primo messo in bacheca dalla Spagna. La finale contro i Paesi Bassi fu decisa da una rete di Andrés Iniesta, a pochi minuti dalla fine dei supplementari. In precedenza, la Roja (qualificatasi con largo anticipo alla rassegna sudafricana) aveva perso all'esordio contro la Svizzera battendo poi tutte le altre avversarie (nell'ordine: Honduras, Cile, Portogallo, Paraguay e Germania). Diventa così la prima nazionale europea a trionfare ad un mondiale in un altro continente.




Festeggiamenti per la vittoria del campionato d'Europa 2012


Due anni dopo le Furie Rosse guidate da Iniesta, eletto miglior giocatore del torneo, e dal capocannoniere del torneo Torres, bissarono il titolo europeo, aggiudicandosi il campionato d'Europa 2012 e divenendo in tal modo la prima nazionale capace di vincere due edizioni consecutive del torneo. L'esordio della squadra di Del Bosque, contro l'Italia, si risolse in un pari (1-1). Gli azzurri si portarono in vantaggio con un gol di Antonio Di Natale e rimase quella l'unica rete subita da Casillas in 570 minuti giocati all'Europeo. Dopo il pareggio contro l'Italia, la Spagna travolse l'Irlanda (4-0) e batté la Croazia (1-0), eliminandola dal torneo. Nei quarti di finale si impose sulla Francia con una doppietta di Xabi Alonso e in semifinale eliminò il Portogallo vincendo per 4-2 ai tiri di rigore, a seguito dello 0-0 dopo 120 minuti. Nella finale di Kiev, contro un'Italia di Prandelli allo stremo dopo la faticosa semifinale vinta contro la Germania appena tre giorni prima, gli spagnoli vinsero nettamente (4-0) e si aggiudicarono l'alloro europeo per la terza volta nella loro storia. Fernando Torres fu il primo calciatore a segnare in due finali consecutive dell'Europeo.


In qualità di campione del mondo in carica la Spagna partecipò alla Confederations Cup 2013 in Brasile. Dopo aver vinto il proprio girone battendo Uruguay (2-1), Tahiti (10-0) e Nigeria (3-0), in semifinale al Castelão di Fortaleza eliminò l'Italia ai tiri di rigore per 7-6, dopo il pareggio a reti bianche alla fine dei tempi supplementari. In finale, al Maracanã di Rio de Janeiro contro il Brasile padrone di casa, perse per 3-0. Per la Spagna fu la prima sconfitta dopo ventinove partite.


Al Mondiale 2014 la Spagna fu inserita nel girone B con Paesi Bassi, Cile e Australia. Perse sonoramente (5-1) contro gli olandesi, poi subì una nuova sconfitta, questa volta contro il Cile, per 2-0. Ne conseguì una matematica eliminazione dal mondiale già al primo turno. Ininfluente fu la vittoria per 3-0 all'ultima gara contro l'Australia. La nazionale spagnola entrò così nella poco onorevole lista degli eliminati al primo turno da campioni del mondo uscenti con Italia (campione nel 2006 ed eliminata nel primo turno nel 2010) e Francia (campione nel 1998 ed eliminata nel primo turno nel 2002).


Al campionato d'Europa 2016 la Spagna superò la fase a gironi grazie al secondo posto nel suo raggruppamento, frutto di due vittorie contro Rep. Ceca (1-0) e Turchia (3-0) e della sconfitta contro la Croazia (2-1) all'ultima giornata. Negli ottavi di finale la squadra di Del Bosque fu battuta per 2-0 ed eliminata dall'Italia allenata da Antonio Conte.


Del Bosque, CT più vincente nella storia della Spagna, lasciò l'incarico dopo otto anni. Gli subentrò Julen Lopetegui[23], già selezionatore dell'Under-19, dell'Under-20 e dell'Under-21 spagnola. Il tecnico basco guidò le Furie rosse ad una facile qualificazione al campionato del mondo 2018, che la Spagna ottenne come prima classificata in un girone comprendente l'Italia.


Il 13 giugno 2018, ad un solo giorno dall'inizio del mondiale di Russia, Lopetegui fu esonerato dalla federcalcio spagnola a causa del ritardo nel comunicare al presidente federale l'accordo siglato con il Real Madrid per la stagione seguente, malgrado un rinnovo contrattuale con la federcalcio siglato appena due settimane prima. Al suo posto fu ingaggiato ad interim Fernando Hierro[24][25]. La squadra spagnola supera la fase a gironi come prima classificata, sebbene a pari punti con il Portogallo, dopo aver pareggiato per 3-3 contro i lusitani, battuto per 1-0 l'Iran e pareggiato per 2-2 contro il Marocco. Agli ottavi di finale è bloccata sul pari (1-1) dalla Russia padrona di casa dopo i tempi supplementari ed eliminata ai tiri di rigore (4-3).


Al posto del dimissionario Hierro, il 9 luglio 2018 la federcalcio spagnola chiamò a ricoprire il ruolo di CT l'ex calciatore Luis Enrique[26][27]. Il nuovo tecnico esordì in gare ufficiali l'11 settembre 2018 in UEFA Nations League 2018-2019 ad Elche contro la Croazia, battuta per 6-0. Si trattò della peggiore sconfitta in gare ufficiali per una nazionale che ha giocato una finale di Coppa del mondo[28]. Malgrado l'ottimo inizio e la vittoria contro l'Inghilterra alla seconda giornata, la Spagna non riuscì a vincere il girone a causa di due sconfitte contro croati e inglesi nelle successive due partite e rimase quindi fuori dalla final four del torneo.



Colori e simboli |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli della Nazionale di calcio della Spagna.


Colori |




La classica prima divisa della Spagna, con maglia e calzettoni rossi e pantaloncini blu.


I colori e lo stemma vennero scelti nel 1920 dall'allora presidente del Comitato Olimpico Spagnolo Gonzalo de Figueroa y Torres Marchese di Villamejor per i futuri Giochi Olimpici invernali che si sarebbero disputati ad Anversa; per stemma un leone rampante giallo e per il colore della maglia quello predominante sulla bandiera spagnola, il rosso. Il leone venne scelto in luogo dello stemma nazionale (tale a quello presente sulla bandiera) perché i giochi si sarebbero disputati appunto ad Anversa, nell'antico Ducato di Brabante, che in passato era stato un possedimento della Spagna, dal cui vessillo si riprese questo emblema. Tale araldica, presente anche nello stemma personale del re Alfonso XIII, avrebbe accompagnato gli sportivi spagnoli in quell'Olimpiade. Avrebbero completato la divisa calzoncini bianchi e calzettoni neri.


La divisa subì cambiamenti significativi dovuti alla Guerra Civile Spagnola. La situazione del paese, diviso tra il bando repubblicano ed il bando nazionale, fece in modo che si abbandonasse il colore rosso per motivi politici. La Spagna vestì il colore bianco nella zona nazionale, unica zona in cui erano permessi incontri calcistici. Con questi colori giocò contro la nazionale portoghese in vari incontri e con lo stemma del giogo e delle frecce del bando nazionale. Alla fine della Guerra Civile, nella quale risultarono vittoriosi i nazionalisti, la maglia diventò di colore blu, perché il rosso era il colore che identificava lo sconfitto campo repubblicano.


Nel 1947 il Generale Moscardó, l'allora Delegato Nazionale dello Sport, ripristinò la primigenia maglia rossa che avrebbe relegato il blu alla maglia da trasferta. Entrambi i colori, si sarebbero mantenuti, salvo piccole variazioni (come la maglia del 1994 ornata da losanghe gialloblu o quella del 1998 con lo scollo e la parte inferiore delle maniche blu notte, il numero delle maglie era tradizionalmente bianco, da Euro 2000 i numeri divennero gialli, ecc.), fino ad oggi. Lo scudetto, subì evoluzioni per lo stesso motivo, fino a che, a partire dal 1981, fu usato lo stemma d'armi della corona borbonica come araldica. Il fornitore ufficiale è dal 1992 Adidas, sostituendo Le Coq Sportif che a sua volta aveva preso il posto della casa tedesca per un breve periodo negli anni '80.


La maglia della Roja subisce una svolta nel novembre 2013: la nuova divisa della nazionale spagnola per i Mondiali 2014 è interamente rossa, compresi i pantaloncini, con righe dorate. Frontalmente il rosso della maglia viene segnato da linee verticali declinate tono su tono che si rimpiccioliscono dall'esterno verso l'interno. Sul petto campeggiano ricamati in oro, oltre allo sponsor tecnico al centro, la patch FIFA che identifica gli spagnoli come campioni uscenti sulla destra e lo stemma nazionale sulla sinistra sovrastato dalla stella del Palmarès mondiale. Per quanto riguarda quest'ultimo dettaglio, il lancio della nuova maglia è stata l'occasione per correggere l'errore delle maglie precedenti che aveva destato tanto scalpore. Il dettaglio in sé era minuscolo ma allo stesso tempo significativo perché rappresenta la discendenza della Spagna dal ramo esatto della famiglia Borbone e non rispecchiava lo scudo presente sulla bandiera nazionale.



Divise storiche |



















Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1920-21







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1921-22







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1922-24







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1924 1







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1924-31







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1931-34







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini


Calzettoni


1934







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1934-36







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1936-39 2







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1939-45



















Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1945-47







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1947-59







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1959-79







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1979-81






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1981-83






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra


Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1983-85






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1985-87






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1987-91






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1991-92






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1992-93


















Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta


Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1994-95







Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1995-97






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


1997-99






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini


Calzettoni


1999-01






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini


Calzettoni


2001-03






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini


Calzettoni


2003-05






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2005-07






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2007-09






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2009






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2009-10














Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2010-11






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2011-12






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2012-13






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2013-15






Manica sinistra

Manica sinistra

Maglietta

Maglietta

Manica destra

Manica destra

Pantaloncini

Pantaloncini

Calzettoni

Calzettoni


2015-17





Nota1: Durante la guerra civile, la nazionale spagnola giocò solo alcune amichevoli. Dopo la divisione del territorio in zona repubblicana e zona nazionale, era solo in quest'ultima che veniva permessa la disputa di partite. Questi incontri amichevoli furono giocati in maglia bianca, rigettando il colore rosso per rifarsi al bando repubblicano.
Nota2: Dopo la vittoria del bando nazionale guidato da Francisco Franco, questi decretò che la nazionale giocasse in maglia blu, per le stesse precedenti ragioni.



Simbolo |




Lo stemma del Regno di Spagna.


La nazionale spagnola porta sul petto soltanto lo stemma nazionale spagnolo e non quello della propria federazione calcistica. Questo perché la nazionale, sin dalla sua Costituzione, non è stata mai vista come una selezione della Federazione ma come squadra che rappresentasse l'intera nazione a tutti gli effetti, come fosse una cosa pubblica.
Nelle ultime e nell'attuale divisa lo stemma è stato inserito in uno scudo più grande color blu notte corredato da altre decorazioni come un pallone e un'iscrizione.


La divise recano inoltre quasi sempre piccola bandiera civile nazionale, nelle ultime versione finita sui pantaloncini: la bandiera ha spesso decorato la divisa anche in altre parti come le maniche o lo scollo, mentre in alcune divise come quelle antiche erano presenti sui calzettoni tre strisce con i colori della bandiera.


Nel 2012 un professore spagnolo di araldica affermò pubblicamente che lo stemma ricamato sulle maglie della Roja presentava un errore: lo scudo spagnolo blu con tre gigli gialli posto al centro dell'emblema rappresenta infatti il simbolo del ramo francese della famiglia Borbone, mentre il ramo spagnolo adotta la medesima blasonatura, contenuta però in un ancile bordato di rosso. A partire dai quarti di finale degli europei di calcio del 2012 lo stemma impresso sulle maglie è stato rettificato. L'Adidas, sponsor tecnico della selezione, rese noto che tale errore risalirebbe agli europei di calcio del 1996.[29][30]



Stile di gioco |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Tiki-taka.



I giocatori della Spagna sconsolati dopo la netta sconfitta nella finale di Confederations Cup 2013 contro il Brasile


Lo stile adottato negli anni recenti dalla nazionale iberica (e dal Barcellona di Josep Guardiola) è il Tiki-taka. Questo stile di gioco è caratterizzato da ragnatele di passaggi rasoterra svolti con estrema calma in modo da imporre il proprio possesso di palla per la maggior parte della durata della partita. Il Tiki-taka è stato la base per i successi della Spagna campione del Mondo e più volte d'Europa allenata da Luis Aragonés e Vicente del Bosque.


Lo scopo è diminuire le chance e il tempo a disposizione dell'avversario per fare azioni, mentre si costringe quest'ultimo a inseguire la sfera e a stancarsi.[31] Per questo motivo in tale schema di gioco il possesso palla è mantenuto con molta pazienza principalmente per vie orizzontali, mentre le verticalizzazioni sono limitate soltanto ai momenti in cui capita di riuscire a trovare nitidi spazi tra le linee; questi ultimi sono facilitati poiché l'avversario che subisce il tiki-taka è obbligato a rimanere in fase difensiva e di attesa per un lasso di tempo molto più lungo del solito, quindi ha statisticamente più possibilità di commettere un errore o semplicemente di distrarsi.


Il telecronista spagnolo Andrés Montes è famoso per avere coniato l'espressione tiki-taka durante il suo commento sulla televisione LaSexta per il campionato del mondo 2006[32], anche se il termine era già utilizzato in maniera colloquiale nel calcio spagnolo per indicare il gioco dell'FC Barcellona.[33] Secondo Raphael Honigstein, il tiki-taka è "un'importante evoluzione del calcio totale ma se ne differenzia principalmente perché si concentra sui continui movimenti rasoterra del pallone piuttosto che dei giocatori. Controllare la palla con calma per lungo tempo significa infatti controllare anche l'avversario, poiché quest'ultimo è impossibilitato a giocare."[34]



Stadio |


La Spagna non ha un vero e proprio stadio nazionale designato, però le più importanti partite di qualificazione sono di solito giocate al Santiago Bernabéu di Madrid, impianto che ospita gli incontri casalinghi del Real Madrid. Altri stadi importanti in cui la Spagna ha disputato le amichevoli internazionali, sono il Vicente Calderón e il Wanda Metropolitano (anch'essi a Madrid), il Mestalla di Valencia e il Ramón Sánchez Pizjuán di Siviglia. La Spagna è imbattuta in partite ufficiali giocate al Calderón.


Nelle partite amichevoli, così come gare nelle gare di qualificazione contro avversari modesti, vengono disputate in stadi provinciali. Le gare di qualificazione per la Coppa del Mondo 2014 si sono disputate al El Molinón di Gijón[35], al Iberostar Estadi di Palma[36], e all'Estadio Carlos Belmonte ad Albacete.[37]



Palmarès |


  • FIFA World Cup Icon (Campionato mondiale di calcio).svg Campionato mondiale: 1

Sudafrica 2010


  • UEFA European Cup.svg Campionato d'Europa: 3 (record condiviso con la Germania)


Spagna 1964, Austria-Svizzera 2008, Polonia-Ucraina 2012


Partecipazioni ai tornei internazionali |





























































































Campionato del mondo

Edizione

Risultato

1930

Non partecipante

1934
Quarti di finale

1938

Non partecipante

1950
Quarto posto

1954

Non qualificata

1958

Non qualificata

1962
Primo turno

1966
Primo turno

1970

Non qualificata

1974

Non qualificata

1978
Primo turno

1982
Secondo turno

1986
Quarti di finale

1990
Ottavi di finale

1994
Quarti di finale

1998
Primo turno

2002
Quarti di finale

2006
Ottavi di finale

2010

Campione Coppa mondiale.svg

2014
Primo turno

2018
Ottavi di finale




































































Campionato europeo

Edizione

Risultato

1960

Ritirata[38]

1964

Campione UEFA European Cup.svg

1968

Non qualificata

1972

Non qualificata

1976

Non qualificata

1980
Primo turno

1984
Secondo posto Silver medal europe.svg

1988
Primo turno

1992

Non qualificata

1996
Quarti di finale

2000
Quarti di finale

2004
Primo turno

2008

Campione UEFA European Cup.svg

2012

Campione UEFA European Cup.svg

2016
Ottavi di finale




























Giochi olimpici[39]

Edizione

Risultato

1920

Argento Silver medal.svg

1924
Turno di qualificazione

1928
Quarti di finale

1936

Non partecipante

1948

Non partecipante
















































Confederations Cup

Edizione

Risultato

1992

Non invitata

1995

Non invitata

1997

Non qualificata

1999

Non qualificata

2001

Non qualificata

2003

Non qualificata

2005

Non qualificata

2009
Terzo posto Bronzen medaille.svg[40]

2013

Secondo posto Zilveren medaille.svg[41]

2017

Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni





Statistiche dettagliate sui tornei internazionali |



Mondiali |









































































































































































































Anno
Luogo
Piazzamento
V
N
P
Gol

1930

Uruguay Uruguay
Non partecipante - - - -

1934

Italia Italia
Quarti di finale 1 1 1 4:3

1938

Francia Francia
Non partecipante - - - -

1950

Brasile Brasile
Quarto posto 3 1 2 10:12

1954

Svizzera Svizzera
Non qualificata - - - -

1958

Svezia Svezia
Non qualificata - - - -

1962

Cile Cile
Primo turno 1 0 2 2:3

1966

Inghilterra Inghilterra
Primo turno 1 0 2 4:5

1970

Messico Messico
Non qualificata - - - -

1974

bandiera Germania Ovest
Non qualificata - - - -

1978

Argentina Argentina
Primo turno 1 1 1 2:2

1982

Spagna Spagna
Secondo turno 1 2 2 4:5

1986

Messico Messico
Quarti di finale 3 1 1 11:4

1990

Italia Italia
Ottavi di finale 2 1 1 6:4

1994

Stati Uniti Stati Uniti
Quarti di finale 2 2 1 10:6

1998

Francia Francia
Primo turno 1 1 1 8:4

2002

Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone
Quarti di finale 3 2 0 10:5

2006

Germania Germania
Ottavi di finale 3 0 1 9:4

2010

Sudafrica Sudafrica

CampioneCoppa mondiale.svg
6 0 1 8:2

2014

Brasile Brasile
Primo turno 1 0 2 4:7

2018

Russia Russia
Ottavi di finale 1 3 0 7:6


Europei |



















































































































































Anno
Luogo
Piazzamento
V
N
P
Gol

1960

Francia Francia

Ritirata[38]
- - - -

1964

Spagna Spagna

Campione UEFA European Cup.svg
2 0 0 4:2

1968

Italia Italia
Non qualificata - - - -

1972

Belgio Belgio
Non qualificata - - - -

1976

Jugoslavia Jugoslavia
Non qualificata - - - -

1980

Italia Italia
Primo turno 0 1 2 2:4

1984

Francia Francia
Secondo posto 1 3 1 4:5

1988

bandiera Germania Ovest
Primo turno 1 0 2 3:5

1992

Svezia Svezia
Non qualificata - - - -

1996

Inghilterra Inghilterra
Quarti di finale 1 3 0 4:3

2000

Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi
Quarti di finale 2 0 2 7:7

2004

Portogallo Portogallo
Primo turno 1 1 1 2:2

2008

Austria Austria / Svizzera Svizzera

Campione UEFA European Cup.svg
5 1 0 12:3

2012

Polonia Polonia / Ucraina Ucraina

Campione UEFA European Cup.svg
4 2 0 12:1

2016

Francia Francia
Ottavi di finale 2 0 2 5:4


Confederations Cup |






































































































Anno
Luogo
Piazzamento
V
N
P
Gol

1992

Arabia Saudita Arabia Saudita
Non invitata - - - -

1995

Arabia Saudita Arabia Saudita
Non invitata - - - -

1997

Arabia Saudita Arabia Saudita
Non qualificata - - - -

1999

Messico Messico
Non qualificata - - - -

2001

Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone
Non qualificata - - - -

2003

Francia Francia
Non qualificata - - - -

2005

Germania Germania
Non qualificata - - - -

2009

Sudafrica Sudafrica
Terzo posto 4 0 1 11:4

2013

Brasile Brasile
Secondo posto 3 1 1 15:4

2017

Russia Russia
Non qualificata - - - -


Olimpiadi |

























































Anno
Luogo
Piazzamento
V
N
P
Gol

1920
Anversa
Argento Silver medal.svg
1 0 1 2:3

1924
Parigi Turno di qualificazione 0 0 1 0:1

1928
Amsterdam Quarti di finale 1 1 1 9:9

1936
Berlino Non partecipante - - - -

1948
Londra Non partecipante - - - -


Tutte le rose |



Mondiali |



Coppa del mondo FIFA 1934

P Nogués, P Zamora, D Ciriaco, D Hilario, D Quincoces, D Zabalo, C Cilaurren, C Marculeta, C Muguerza, A Bosch, A Campanal, A Chacho, A Fede, A Gorostiza, A Iraragorri, A Lafuente, A Lángara, A Lecue, A Marín, A Regueiro, A Solé, A Ventolrà, CT: García



Coppa del Mondo FIFA 1950

P Acuña, P I. Eizaguirre, P Ramallets, D Alonso, D Antúnez, D Asensi, D Gonzalvo II, D Lesmes, D Parra, D Silva, C Gonzalvo III, C Nando, C Puchades, A Basora, A César, A Gaínza, A Hernández, A Igoa, A Juncosa, A Molowny, A Panizo, A Zarra, CT: G. Eizaguirre



Coppa del Mondo FIFA 1962

1 Araquistáin, 2 Sadurní, 3 Carmelo, 4 Collar, 5 del Sol, 6 Di Stéfano, 7 Echeberría, 8 Garay, 9 Gento, 10 Gràcia, 11 Rivilla, 12 Peiró, 13 Pachín, 14 Puskás, 15 Martínez, 16 Reija, 17 Rodri, 18 Adelardo, 19 Santamaría, 20 Segarra, 21 Suárez, 22 Vergés, CT: Herrera



Coppa del mondo FIFA 1966

1 Iribar, 2 Sanchís, 3 Eladio, 4 del Sol, 5 Zoco, 6 Glaría, 7 Ufarte, 8 Amancio, 9 Marcelino, 10 Suárez, 11 Gento, 12 Betancort, 13 Reina, 14 Rivilla, 15 Reija, 16 Olivella, 17 Gallego, 18 Pirri, 19 Fusté, 20 Peiró, 21 Adelardo, 22 Lapetra, CT: Villalonga



Coppa del Mondo FIFA 1978

1 Arconada, 2 de la Cruz, 3 Uría, 4 Asensi, 5 Migueli, 6 Biosca, 7 Dani, 8 Juanito, 9 Quini, 10 Santillana, 11 Cardeñosa, 12 Guzmán, 13 Miguel Ángel, 14 Leal, 15 Marañón, 16 Olmo, 17 Marcelino, 18 Pirri, 19 Rexach, 20 Cano, 21 San José, 22 Urruti, CT: Kubala



Coppa del Mondo FIFA 1982

1 Arconada, 2 Camacho, 3 Gordillo, 4 Alonso, 5 Tendillo, 6 Alexanko, 7 Juanito, 8 Joaquín, 9 Satrústegui, 10 Zamora, 11 Ufarte, 12 Urquiaga, 13 M. Jiménez, 14 Maceda, 15 Saura, 16 Sánchez, 17 Gallego, 18 Pedro Uralde, 19 Santillana, 20 Quini, 21 Urruti, 22 Miguel Ángel, CT: Santamaría



Coppa del Mondo FIFA 1986

1 Zubizarreta, 2 Tomás, 3 Camacho, 4 Maceda, 5 Víctor, 6 Gordillo, 7 Señor, 8 Goikoetxea, 9 Butragueño, 10 Carrasco, 11 Julio Alberto, 12 Setién, 13 Urruti, 14 Gallego, 15 Chendo, 16 Rincón, 17 Francisco, 18 Calderé, 19 Salinas, 20 Eloy, 21 Míchel, 22 Ablanedo, CT: Muñoz



Coppa del Mondo FIFA 1990

1 Zubizarreta, 2 Chendo, 3 Jiménez, 4 Andrinua, 5 Sanchís, 6 Martín Vázquez, 7 Pardeza, 8 Quique, 9 Butragueño, 10 Fernando, 11 Villarroya, 12 Alkorta, 13 Ablanedo, 14 Górriz, 15 Roberto, 16 Bakero, 17 Hierro, 18 Paz, 19 Salinas, 20 Manolo, 21 Míchel, 22 Ochotorena, CT: Suárez



Coppa del Mondo FIFA 1994

1 Zubizarreta, 2 Ferrer, 3 Otero, 4 Camarasa, 5 Abelardo, 6 Hierro, 7 Goikoetxea, 8 Guerrero, 9 Guardiola, 10 Bakero, 11 Begiristain, 12 Sergi, 13 Cañizares, 14 Juanele, 15 Caminero, 16 Miñambres, 17 Voro, 18 Alkorta, 19 Salinas, 20 Nadal, 21 Luis Enrique, 22 Lopetegui, CT: Clemente



Coppa del Mondo FIFA 1998

1 Zubizarreta, 2 Ferrer, 3 Aranzábal, 4 Alkorta, 5 Abelardo, 6 Hierro, 7 Morientes, 8 Guerrero, 9 Pizzi, 10 Raúl, 11 Alfonso, 12 Sergi, 13 Cañizares, 14 Campo, 15 Aguilera, 16 Celades, 17 Etxeberria, 18 Amor, 19 Kiko, 20 Nadal, 21 Luis Enrique, 22 Molina, CT: Clemente



Coppa del Mondo FIFA 2002

1 Casillas, 2 Curro Torres, 3 Juanfran, 4 Helguera, 5 Puyol, 6 Hierro, 7 Raúl, 8 Baraja, 9 Morientes, 10 Tristán, 11 De Pedro, 12 Luque, 13 Ricardo, 14 Albelda, 15 Romero, 16 Mendieta, 17 Valerón, 18 Sergio, 19 Xavi, 20 Nadal, 21 Luis Enrique, 22 Joaquín, 23 Contreras, CT: Camacho



Coppa del Mondo FIFA 2006

1 Casillas, 2 Salgado, 3 Pernía, 4 Marchena, 5 Puyol, 6 Albelda, 7 Raúl, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Reyes, 11 Luis García, 12 López, 13 Iniesta, 14 Alonso, 15 Ramos, 16 Senna, 17 Joaquín, 18 Fàbregas, 19 Cañizares, 20 Juanito, 21 Villa, 22 Pablo, 23 Reina, CT: Aragonés



Coppa del Mondo FIFA 2010

1 Casillas, 2 Albiol, 3 Piqué, 4 Marchena, 5 Puyol, 6 Iniesta, 7 Villa, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Fàbregas, 11 Capdevila, 12 Valdés, 13 Mata, 14 Alonso, 15 Ramos, 16 Busquets, 17 Arbeloa, 18 Pedro, 19 Llorente, 20 Martínez, 21 Silva, 22 Navas, 23 Reina, CT: del Bosque



Coppa del Mondo FIFA 2014

1 Casillas, 2 Albiol, 3 Piqué, 4 Martínez, 5 Juanfran, 6 Iniesta, 7 Villa, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Fàbregas, 11 Pedro, 12 de Gea, 13 Mata, 14 Alonso, 15 Ramos, 16 Busquets, 17 Koke, 18 Alba, 19 Diego Costa, 20 Cazorla, 21 Silva, 22 Azpilicueta, 23 Reina, CT: del Bosque



Coppa del Mondo FIFA 2018

1 de Gea, 2 Carvajal, 3 Piqué, 4 Nacho, 5 Busquets, 6 Iniesta, 7 Saúl, 8 Koke, 9 Rodrigo, 10 Thiago, 11 Vázquez, 12 Odriozola, 13 Kepa, 14 Azpilicueta, 15 Ramos, 16 Monreal, 17 Aspas, 18 Alba, 19 Diego Costa, 20 Asensio, 21 Silva, 22 Isco, 23 Reina, CT: Hierro



Europei |



Campionato d'Europa UEFA 1964

P Iribar, P Pepín, P Train, D Calleja, D Echeberría, D Olivella, D Reija, D Rivilla, C Adelardo, C del Sol, C Fusté, C Ruiz, C Suárez, C Zoco, A Amancio, A Collar, A Guillot, A Lapetra, A Marcelino, A Pereda, CT: Villalonga



Campionato d'Europa UEFA 1980

1 Arconada, 2 Alexanko, 3 Migueli, 4 J. Diego, 5 Uría, 6 Asensi, 7 Dani, 8 Cardeñosa, 9 Carrasco, 10 Quini, 11 del Bosque, 12 Juanito, 13 Urruti, 14 Gordillo, 15 Olmo, 16 Santillana, 17 Satrústegui, 18 Saura, 19 Cundi, 20 Tendillo, 21 Zamora, 22 Artola, CT: Kubala



Campionato d'Europa UEFA 1984

1 Arconada, 2 Urquiaga, 3 Camacho, 4 Maceda, 5 Goikoetxea, 6 Gordillo, 7 Señor, 8 Víctor, 9 Santillana, 10 Gallego, 11 Carrasco, 12 Salva, 13 Buyo, 14 Julio Alberto, 15 Roberto, 16 Francisco, 17 Alonso, 18 Butragueño, 19 Sarabia, 20 Zubizarreta, CT: Muñoz



Campionato d’Europa UEFA 1988

1 Zubizarreta, 2 Reñones, 3 Camacho, 4 Andrinua, 5 Víctor, 6 Calderé, 7 Salinas, 8 Sanchís, 9 Butragueño, 10 Eloy, 11 Gordillo, 12 Rodríguez, 13 Buyo, 14 Gallego, 15 Eusebio, 16 Bakero, 17 Begiristain, 18 Soler, 19 Martín Vázquez, 20 Míchel, CT: Muñoz



Campionato d’Europa UEFA 1996

1 Zubizarreta, 2 López, 3 Belsué, 4 Alkorta, 5 Abelardo, 6 Hierro, 7 Amavisca, 8 Guerrero, 9 Pizzi, 10 Donato, 11 Alfonso, 12 Sergi, 13 Cañizares, 14 Kiko, 15 Caminero, 16 Otero, 17 Manjarín, 18 Amor, 19 Salinas, 20 Nadal, 21 Luis Enrique, 22 José Molina, CT: Clemente



Campionato d’Europa UEFA 2000

1 Cañizares, 2 Salgado, 3 Aranzábal, 4 Guardiola, 5 Abelardo, 6 Hierro, 7 Helguera, 8 Fran, 9 Munitis, 10 Raúl, 11 Alfonso, 12 Sergi, 13 Casillas, 14 Gerard, 15 Vicente, 16 Mendieta, 17 Etxeberria, 18 Paco, 19 Velasco, 20 Urzaiz, 21 Valerón, 22 Molina, CT: Camacho



Campionato d’Europa UEFA 2004

1 Cañizares, 2 Capdevila, 3 Marchena, 4 Albelda, 5 Puyol, 6 Helguera, 7 Raúl, 8 Baraja, 9 Torres, 10 Morientes, 11 Luque, 12 Gabri, 13 Aranzubía, 14 Vicente, 15 Raúl Bravo, 16 Alonso, 17 Etxeberria, 18 César Martín, 19 Joaquín, 20 Xavi, 21 Valerón, 22 Juanito, 23 Casillas, CT: Sáez



Campionato d’Europa UEFA 2008

1 Casillas, 2 Albiol, 3 Navarro, 4 Marchena, 5 Puyol, 6 Iniesta, 7 Villa, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Fàbregas, 11 Capdevila, 12 Cazorla, 13 Palop, 14 Alonso, 15 Ramos, 16 García, 17 Güiza, 18 Arbeloa, 19 Senna, 20 Juanito, 21 Silva, 22 de la Red, 23 Reina, CT: Aragonés



Campionato d’Europa UEFA 2012

1 Casillas, 2 Albiol, 3 Piqué, 4 Martínez, 5 Juanfran, 6 Iniesta, 7 Pedro, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Fàbregas, 11 Negredo, 12 Valdés, 13 Mata, 14 Alonso, 15 Ramos, 16 Busquets, 17 Arbeloa, 18 Jordi Alba, 19 Llorente, 20 Cazorla, 21 Silva, 22 Navas, 23 Reina, CT: del Bosque



Campionato d'Europa UEFA 2016

1 Casillas, 2 Azpilicueta, 3 Piqué, 4 Bartra, 5 Busquets, 6 Iniesta, 7 Morata, 8 Koke, 9 Vázquez, 10 Fàbregas, 11 Pedro, 12 Bellerín, 13 de Gea, 14 Thiago, 15 Ramos, 16 Juanfran, 17 San José, 18 Alba, 19 Bruno, 20 Aduriz, 21 Silva, 22 Nolito, 23 Rico, CT: del Bosque





Confederations Cup |



FIFA Confederations Cup 2009

1 Casillas, 2 Albiol, 3 Piqué, 4 Marchena, 5 Puyol, 6 Hernández, 7 Villa, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Fàbregas, 11 Capdevila, 12 Busquets, 13 López, 14 Alonso, 15 Ramos, 16 Llorente, 17 Güiza, 18 Riera, 19 Arbeloa, 20 Cazorla, 21 Silva, 22 Mata, 23 Reina, CT: del Bosque



FIFA Confederations Cup 2013

1 Casillas, 2 Albiol, 3 Piqué, 4 Martínez, 5 Azpilicueta, 6 Iniesta, 7 Villa, 8 Xavi, 9 Torres, 10 Fàbregas, 11 Pedro, 12 Valdés, 13 Mata, 14 Soldado, 15 Ramos, 16 Busquets, 17 Arbeloa, 18 Alba, 19 Monreal, 20 Cazorla, 21 Silva, 22 Navas, 23 Reina, CT: del Bosque



Giochi olimpici |



Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1920

P Eizaguirre, P Zamora, D Arrate, D Carrasco, D Otero, D Vallana, C Artola, C Belauste, C Eguiazábal, C Sabino, C Samitier, C Sancho, A Acedo, A Moncho Gil, A Pagaza, A Patricio, A Pichichi, A Sesúmaga, A Silverio, A Vázquez, CT: Bru



Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1924

P Óscar, P Zamora, D Belauste, D Escobal, D Pasarín, D Vallana, C Carulla, C Gamborena, C Juantegui, C Legarreta, C Larraza, C Peña, C Pérez, C Samitier, C Triana, A Carmelo, A Chirri, A del Campo, A Herminio, A Monjardín, A Piera, A Zabala, CT: Parages



Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1928

P Izaguirre, P Jáuregui, D Ciriaco, D Quincoces, D Vallana, D Zaldúa, C Amadeo, C Antero, C Gamborena, C Legarreta, C Marculeta, C Regueiro, C Trino, C Villaverde, A Bienzobas, A Cholín, A Kiriki, A Mariscal, A Robus, A Sagarzazu, A Yermo, CT: Berraondo


NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.



Rosa attuale |


Lista dei 23 giocatori convocati da Luis Enrique per la UEFA Nations League


Presenze e reti aggiornate al 9 settembre 2018.































































































































































































































N.
Pos.
Giocatore
Data nascita (età)
Pres.
Reti
Squadra
1

P

David de Gea
7 novembre 1990 (28 anni)
38
-32

InghilterraManchester Utd
13

P

Kepa Arrizabalaga
3 ottobre 1994 (24 anni)
3
-1

SpagnaChelsea
23

P

Pau
13 dicembre 1994 (24 anni)
1
0

SpagnaBetis

2

D

Daniel Carvajal
11 gennaio 1992 (27 anni)
20
1

SpagnaReal Madrid
3

D

Raúl Albiol
4 settembre 1985 (33 anni)
52
0

ItaliaNapoli
4

D

Nacho
18 gennaio 1990 (29 anni)
22
1

SpagnaReal Madrid
12

D

Marcos Alonso
28 dicembre 1990 (28 anni)
3
0

InghilterraChelsea
14

D

César Azpilicueta
28 agosto 1989 (29 anni)
25
0

InghilterraChelsea
15

D

Sergio Ramos Captain sports.svg
30 marzo 1986 (32 anni)
162
17

SpagnaReal Madrid
18

D

José Gayà
25 maggio 1995 (23 anni)
3
0

SpagnaValencia
6

D

Iñigo Martínez
17 maggio 1991 (27 anni)
6
0

SpagnaAthletic Bilbao

5

C

Sergio Busquets
16 luglio 1988 (30 anni)
111
2

SpagnaBarcellona

8

C

Saúl Ñíguez
21 novembre 1994 (24 anni)
15
2

SpagnaAtlético Madrid
16

C

Rodri
8 febbraio 1996 (23 anni)
4
0

SpagnaAtlético Madrid
10

C

Thiago
11 aprile 1991 (27 anni)
34
2

GermaniaBayern Monaco
19

C

Sergi Roberto
7 febbraio 1992 (27 anni)
5
1

SpagnaBarcellona
20

C

Marco Asensio
21 gennaio 1996 (23 anni)
20
1

SpagnaReal Madrid
21

C

Dani Ceballos
7 agosto 1996 (22 anni)
5
1

SpagnaReal Madrid
22

C

Isco
21 aprile 1992 (26 anni)
36
12

SpagnaReal Madrid

9

A

Rodrigo
6 marzo 1991 (28 anni)
15
4

SpagnaValencia
11

A

Suso
19 novembre 1993 (25 anni)
4
0

ItaliaMilan
17

A

Iago Aspas
1º agosto 1987 (31 anni)
17
6

SpagnaCelta Vigo
7

A

Álvaro Morata
23 ottobre 1992 (26 anni)
27
13

SpagnaChelsea


Record individuali |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Giocatori della Nazionale di calcio della Spagna.

Classifiche aggiornate al 23 marzo 2019.


In grassetto i giocatori in attività in nazionale.




Il portiere Iker Casillas è il primatista di presenze con la maglia della Roja con 167 presenze e 94 gol subiti. Ha esordito il 3 giugno 2000.[12]




L'attaccante David Villa, è il miglior marcatore di sempre della storia della Spagna con 59 reti in 98 gare. Ha esordito il 9 febbraio 2005.[13]



Record di presenze |
















































































#
Giocatore
Periodo
Presenze
Reti
1

Iker Casillas
2000-2016
167

94 (subiti)
2

Sergio Ramos
2005-oggi
164
18
3

Xavi
2000-2014
133
13
4

Andrés Iniesta
2006-2018
131
13
5

Andoni Zubizarreta
1985-1998
126

99 (subiti)
6

David Silva
2006-2018
125
35
7

Xabi Alonso
2003-2014
114
16
8

Sergio Busquets
2009-oggi
112
2
9

Fernando Torres
2003-2014
110
38
=

Cesc Fàbregas
2006-2016
110
15


Record di gol |
















































































#
Giocatore
Periodo
Reti
Presenze
1

David Villa
2005-2017
59
98
2

Raúl
1996-2006
44
102
3

Fernando Torres
2003-2014
38
110
4

David Silva
2006-2018
35
125
5

Fernando Hierro
1989-2002
29
89
6

Fernando Morientes
1998-2007
27
47
7

Emilio Butragueño
1984-1992
26
69
8

Alfredo Di Stéfano
1957-1961
23
31
9

Julio Salinas
1986-1996
22
56
10

Míchel
1985-1992
21
66


Commissari tecnici |





Francisco Bru è stato il primo allenatore della Spagna, per una sola annata. Nel 1920 la Federazione spagnola gli affidò la Nazionale spagnola in occasione delle Olimpiadi di Anversa. Al torneo olimpico, la Spagna ottenne la medaglia d'argento riuscendo a sconfiggere squadre come Svezia, Italia e Paesi Bassi.




Il madrileno Miguel Muñoz è stato commissario tecnico della Spagna in due diverse occasioni: la prima nel 1969, per un totale di quattro partite, la seconda tra il 1982 e il 1989, conducendo la squadra in finale agli Europei del 1984 (perdendo poi contro la Francia) e ai quarti di finale dei Mondiali del 1986.





Vicente del Bosque, dal 2008 al 2016 sulla panchina della Roja, è l'allenatore più vincente di sempre della Spagna con un titolo mondiale nel 2010 e un europeo nel 2012. È stato eletto Commissario tecnico dell'anno IFFHS nel 2009, nel 2010 e nel 2012. Nel 2012 conquista il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile, dopo il secondo posto del 2010.[42][43]





















































































































































































































































































































































































































































































































































































































Commissario tecnico
Periodo
G.
V.
P.
S.
GF
GS
% V.

Francisco Bru
1920
5
4
0
1
9
5
80%

Julián Ruete
1921-1922
4
4
0
0
11
2
100%

José Angel Berraondo
1921-1928
6
2
3
1
14
12
33.33%

Manuel Castro González
1921-1927
10
9
0
1
21
7
90%

José María Mateos
1922-1933
23
16
3
4
64
24
69.56%

Salvador Díaz Iraola
1922
1
1
0
0
4
0
100%

Luis Argüello Brage
1923
2
1
0
1
3
1
50%

Pedro Parages
1923-1924
3
1
1
1
3
1
33.33%

José García Cernuda
1923-1924
2
1
1
0
3
0
50%

Luis Colina Alvarez
1924
1
1
0
0
2
1
50%

José Rosich Rubiera
1924
1
1
0
0
2
1
50%

Julián Olave Videa
1924
1
1
0
0
2
1
50%

Fernando Gutiérrez Alzaga
1925
3
3
0
0
6
0
100%

Ricardo Cabot Montalt
1925
2
2
0
0
2
0
100%

Ezequiel Montero Román
1926-1927
4
3
0
1
9
5
75%

Amadeo García Salazar
1934-1936
12
6
2
4
30
15
50%

Eduardo Teus López
1941-1942
6
3
2
1
15
10
50%

Jacinto Quincoces
1945
2
1
1
0
6
4
50%

Luis Casas Pasarín
1946
1
0
0
1
0
1
0%

Pablo Hernández Coronado
1947-1962
6
2
0
4
9
10
33.33%

Guillermo Eizaguirre
1948-1956
19
8
6
5
40
33
42.10%

Félix Quesada
1951
3
1
2
0
9
6
33.33%

Luis Iceta
1951
3
1
2
0
9
6
33.33%

Paulino Alcántara
1951
3
1
2
0
9
6
50%

Ricardo Zamora
1952
2
1
1
0
6
0
50%

Pedro Escartín Morán
1952-1961
12
7
3
2
18
10
58.33%

Luis Iribarren Cavanilles
1953-1954
4
1
2
1
8
6
25%

Ramón Melcón Bartolomé
1955
2
0
1
1
2
3
0%

José Luis del Valle
1955
1
1
0
0
3
0
100%

Emilio Jiménez Millas
1955
1
1
0
0
3
0
75%

Juan Touzón Jurjo
1955
1
1
0
0
3
0
100%

Manuel Meana
1957-1959
12
7
3
2
35
16
58.33%

José Luis Costa
1959-1960
12
8
0
4
35
21
66.66%

José Luis Lasplazas
1959-1960
12
8
0
4
35
21
66.66%

Ramón Gabilondo
1959-1960
12
8
0
4
35
21
66.66%

José Villalonga
1962-1966
22
9
5
8
35
28
40.90%

Domènec Balmanya
1966-1968
11
4
3
4
11
9
36.36%

Eduardo Toba
1968-1969
4
1
2
1
5
4
25%

Luis Molowny
1969
4
2
1
1
3
3
50%

Salvador Artigas
1969
4
2
1
1
3
3
50%

Miguel Muñoz
1969, 1982-1988
63
32
16
15
104
60
50.79%

László Kubala
1969-1980
68
30
22
16
-
-
44.11%

José Santamaría
1980-1982
24
10
8
6
-
-
41.66%

Luis Suárez
1988-1991
27
15
4
8
-
-
55.55%

Vicente Miera
1991-1992
8
4
2
2
-
-
50%

Javier Clemente
1992-1998
62
36
20
6
-
-
58.06%

José Antonio Camacho
1998-2002
44
28
9
7
-
-
63.63%

Iñaki Sáez
2002-2004
23
15
6
2
-
-
65.21%

Luis Aragonés
2004-2008
54
38
12
4
101
31
70.37%

Vicente del Bosque
2008-2016
52
44
1
7
124
39
87.23%

Julen Lopetegui
2016-2018
20
14
6
0
61
13
70.00%

Fernando Hierro
2018
4
1
3
0
7
6
25.00%

Luis Enrique
2018-
2
2
0
0
8
1
100%


Confronti con altre nazionali |






Magnifying glass icon mgx2.svg
Lo stesso argomento in dettaglio: Incontri ufficiali della Nazionale di calcio della Spagna dal 2001.

Questi sono i saldi della Spagna nei confronti delle nazionali con cui è stato disputato almeno un incontro.


Statistiche aggiornate al 18 novembre 2018[44][45].



















Legenda


Bilancio positivo (più vittorie)


Bilancio neutro (numero di vittorie = numero di sconfitte)


Bilancio negativo (più sconfitte)

































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































Nazione
dal
al
G
V
N
P
% vittorie [a]
RF
RS
DR

Italia Italia
1920
2017
37 11 15 11 50% 40 43 -3

Portogallo Portogallo
1921
2018
36 16 14 6 63.89% 75 44 +31

Francia Francia
1922
2017
35 16 7 12 55.71% 63 37 +26

Inghilterra Inghilterra
1929
2018
27 10 3 14 44.44% 32 45 -13

Irlanda Irlanda [b]
1931
2013
26 15 7 4 71.15% 54 18 +36

Belgio Belgio
1920
2016
23 12 6 5 65.22% 46 22 +24

Germania Germania [c]
1935
2018
23 7 7 9 45.65% 24 29 -5

Svizzera Svizzera
1925
2018
20 15 4 1 85% 46 17 +29

Irlanda del Nord Irlanda del Nord
1958
2007
18 11 5 2 75% 38 11 +27

Danimarca Danimarca
1920
2008
17 12 3 2 79.41% 34 15 +19

Austria Austria
1924
2009
16 9 3 4 65.63% 43 22 +21

Romania Romania
1962
2016
16 5 6 5 50% 21 18 +3

Jugoslavia Jugoslavia †
1932
1990
16 7 4 5 56.25% 16 14 +2

Argentina Argentina
1952
2018
14 6 2 6 50% 19 18 +1

Ungheria Ungheria
1925
2002
13 5 5 3 57.69% 21 18 +3

Scozia Scozia
1957
2011
13 6 4 3 61.54% 23 20 +3

Svezia Svezia
1920
2008
13 6 4 3 61.54% 21 15 +6

Cecoslovacchia Cecoslovacchia †
1930
1991
12 4 1 7 37.5% 11 15 -4

Paesi Bassi Paesi Bassi
1920
2015
12 5 1 6 45.83% 17 18 -1

Cile Cile
1950
2014
11 8 2 1 81.82% 25 10 +15

Turchia Turchia
1952
2016
11 6 4 1 72.73% 17 5 +12

Grecia Grecia
1970
2008
10 7 2 1 80% 19 10 +9

Polonia Polonia
1959
2010
10 8 1 1 85% 27 8 +19

Uruguay Uruguay
1950
2013
10 5 5 0 75% 16 8 +8

Brasile Brasile
1934
2013
9 2 2 5 33.33% 8 14 -6

Islanda Islanda
1982
2007
9 6 2 1 77.78% 10 6 +4

Cipro Cipro
1971
1999
8 7 0 1 87.5% 35 5 +30

Finlandia Finlandia
1969
2013
8 5 2 1 75% 16 5 +11

Liechtenstein Liechtenstein
2001
2017
8 8 0 0 100% 39 0 +39

Messico Messico
1928
2010
8 5 3 0 81.25% 16 4 +12

Albania Albania
1986
2017
7 7 0 0 100% 29 2 +27

Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
2000
2018
8 6 2 0 85.71% 18 7 +11

Croazia Croazia
1994
2018
8 4 1 3 64.29% 15 9 +6

Russia Russia
1998
2018
7 4 3 0 78.57% 13 5 +8

Armenia Armenia
1995
2009
6 6 0 0 100% 16 1 +15

Israele Israele
1998
2017
6 5 1 0 91.67% 13 3 +10

Lituania Lituania
1993
2011
6 5 1 0 91.67% 14 2 +12

Lussemburgo Lussemburgo
1981
2015
6 6 0 0 100% 15 0 +15

Macedonia del Nord Macedonia del Nord
1994
2017
6 6 0 0 100% 19 4 +15

Malta Malta
1983
1997
6 6 0 0 100% 28 3 +25

Norvegia Norvegia
1978
2003
6 4 1 1 75% 9 2 +7

Serbia Serbia [d]
1996
2012
6 3 3 0 75% 10 5 +5

Slovacchia Slovacchia
1996
2015
6 4 1 1 75% 15 6 +9

Corea del Sud Corea del Sud
1990
2016
6 4 2 0 83.33% 15 5 +10

Galles Galles
1961
2018
6 3 2 1 50% 11 7 +4

Bulgaria Bulgaria
1933
2002
5 4 1 0 90% 23 2 +21

Rep. Ceca Rep. Ceca
1996
2016
5 4 1 0 90% 6 1 +5

URSS URSS [e]
1964
1986
5 2 2 1 60% 6 4 +2

Ucraina Ucraina
2003
2015
5 4 1 0 90% 10 3 +7

Stati Uniti Stati Uniti
1950
2011
5 4 0 1 80% 10 3 +7

Bielorussia Bielorussia
2012
2015
4 4 0 0 100% 10 1 +9

Lettonia Lettonia
1992
2007
4 3 1 0 87.5% 9 0 +9

Paraguay Paraguay
1998
2010
4 2 2 0 75% 4 1 +3

San Marino San Marino
1999
2005
4 4 0 0 100% 26 0 +26

Sudafrica Sudafrica
2002
2013
4 3 0 1 75% 8 5 +3

Venezuela Venezuela
1981
2012
4 4 0 0 100% 13 2 +11

Colombia Colombia
1981
2017
3 1 2 0 66.67% 4 3 +1

Costa Rica Costa Rica
2011
2017
3 2 1 0 83.33% 9 3 +6

Germania Est Germania Est †
1980
1988
3 0 2 1 33.33% 0 1 -1

Marocco Marocco
1961
2018
3 2 1 0 83.33% 6 4 +2

Georgia Georgia
2012
2016
3 2 0 1 66.67% 3 1 +2

Perù Perù
1960
2008
3 3 0 0 100% 7 3 +4

Arabia Saudita Arabia Saudita
2006
2012
3 3 0 0 100% 9 2 +7

Bolivia Bolivia
1994
2014
2 2 0 0 100% 5 1 +4

Canada Canada
1994
2005
2 2 0 0 100% 4 1 +3

Cina Cina
2005
2012
2 2 0 0 100% 4 0 +4

Ecuador Ecuador
2003
2013
2 2 0 0 100% 6 0 +6

Estonia Estonia
2008
2009
2 2 0 0 100% 6 0 +6

Fær Øer Fær Øer
1996
1997
2 2 0 0 100% 9 3 +6

Honduras Honduras
1982
2010
2 1 1 0 75% 3 1 +2

Nigeria Nigeria
1998
2013
2 1 0 1 50% 5 3 +2

Slovenia Slovenia
2000
2002
2 2 0 0 100% 5 2 +3

Tunisia Tunisia
2006
2018
2 2 0 0 100% 4 1 +3

Algeria Algeria
1986
1986
1 1 0 0 100% 3 0 +3

Andorra Andorra
2004
2004
1 1 0 0 100% 4 0 +4

Australia Australia
2014
2014
1 1 0 0 100% 3 0 +3

Azerbaigian Azerbaigian
2009
2009
1 1 0 0 100% 6 0 +6

Egitto Egitto
2006
2006
1 1 0 0 100% 2 0 +2

El Salvador El Salvador
2014
2014
1 1 0 0 100% 2 0 +2

Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale
2013
2013
1 1 0 0 100% 2 1 +1

Haiti Haiti
2013
2013
1 1 0 0 100% 2 1 +1

Iran Iran
2018
2018
1 1 0 0 100% 1 0 +1

Iraq Iraq
2009
2009
1 1 0 0 100% 1 0 +1

Costa d'Avorio Costa d'Avorio
2006
2006
1 1 0 0 100% 3 2 +1

Giappone Giappone
2001
2001
1 1 0 0 100% 1 0 +1

Nuova Zelanda Nuova Zelanda
2009
2009
1 1 0 0 100% 5 0 +5

Panama Panama
2012
2012
1 1 0 0 100% 5 1 +4

Porto Rico Porto Rico
2012
2012
1 1 0 0 100% 2 1 +1

Tahiti Tahiti
2013
2013
1 1 0 0 100% 10 0 +10
TOTALE 1920 2018 691 403 147 131 69.21% 1375 632
+743

Note:


  • (†) Nazionali di calcio scomparse


Bilanci combinati tra preceditrici e succeditrici |
























































Bandiera
Nazionale
dal
al
G
V
N
P
% V
RF
RS
DR

Irlanda


Irlanda (IFA) †
1931
1949
6 3 1 2 58.33% 14 7 +7

Irlanda


Irlanda
1952
2013
20 12 6 2 75% 40 11 +29

TOTALE

26 15 7 4 71.15% 54 18
+36





































































Bandiera
Nazionale
dal
al
G
V
N
P
% vittorie
RF
RS
DR

Jugoslavia


RF di Jugoslavia †
1996
2000
3 2 1 0 83.33% 7 4 +3

Serbia e Montenegro


Serbia e Montenegro †
2005
2005
2 0 2 0 50% 1 1 0

Serbia


Serbia
2012
2012
1 1 0 0 100% 2 0 +2

TOTALE

6 3 3 0 75% 10 5
+5





































































Bandiera
Nazionale
dal
al
G
V
N
P
% vittorie
RF
RS
DR

Germania


Germania †
1935
1942
3 1 1 1 50% 4 4 0

Germania Ovest


Germania Ovest ed Est †
1952
1988
12 3 3 6 37.5% 12 17 -5

Germania


Germania
1994
2018
8 3 3 2 56.25% 8 8 0

TOTALE

23 7 7 9 45.65% 24 29
-5























































Bandiera
Nazionale
dal
al
G
V
N
P
% vittorie
RF
RS
DR

URSS


Unione Sovietica †
1964
1986
4 2 1 1 62.5% 5 3 +2

CSI


CSI †
1992
1992
1 0 1 0 50% 1 1 0

TOTALE

5 2 2 1 60% 6 4
+2


Avversarie |






























































































#
Confederazione
G
V
N
P
% vittorie
RF
RS
DR
Periodo

UEFA orthographic projection Mapa UEFA.png

UEFA
570 (58)
322 (55)
134 (42)
114 (33)
68.25%
1128
528
600
1920-2018

CONMEBOL orthographic projection Mapa CONMEBOL.png

CONMEBOL
62 (10)
35 (10)
15 (6)
12 (3)
68.55%
107
60
47
1934-2018

CONCACAF orthographic projection Mapa CONCACAF.png

CONCACAF
24 (9)
18 (9)
5 (3)
1 (1)
85.42%
53
15
38
1928-2017

AFC orthographic projection Mapa AFC.png

AFC
15 (7)
14 (7)
2 (1)
0 (0)
93.33%
34
7
27
1990-2016

550px-Africa (orthographic projection).png

CAF
14 (7)
11 (7)
1 (1)
2 (2)
82.14%
30
15
15
1961-2018

OFC orthographic projection Mapa OFC.png

OFC
2 (2)
2 (2)
0 (0)
0 (0)
100%
15
0
15
2009-2013


Nazionali mai affrontate dalla Spagna

Si menzionano solo le nazionali europee e quelle non europee che abbiano partecipato almeno una volta alla fase finale di un mondiale.
































































































Confederazione Nazionale Partecipazioni al mondiale
UEFA orthographic projection Mapa UEFA.png
Gibilterra Gibilterra
0
UEFA orthographic projection Mapa UEFA.png
Kazakistan Kazakistan
0
UEFA orthographic projection Mapa UEFA.png
Kosovo Kosovo
0
UEFA orthographic projection Mapa UEFA.png
Montenegro Montenegro
0
550px-Africa (orthographic projection).png
Angola Angola
1
550px-Africa (orthographic projection).png
Camerun Camerun
7
550px-Africa (orthographic projection).png
RD del Congo RD del Congo
1
550px-Africa (orthographic projection).png
Ghana Ghana
3
550px-Africa (orthographic projection).png
Senegal Senegal
2
550px-Africa (orthographic projection).png
Togo Togo
1
AFC orthographic projection Mapa AFC.png
Indonesia Indonesia
1
AFC orthographic projection Mapa AFC.png
Kuwait Kuwait
1
AFC orthographic projection Mapa AFC.png
Corea del Nord Corea del Nord
2
AFC orthographic projection Mapa AFC.png
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
1
CONCACAF orthographic projection Mapa CONCACAF.png
Cuba Cuba
1
CONCACAF orthographic projection Mapa CONCACAF.png
Giamaica Giamaica
1
CONCACAF orthographic projection Mapa CONCACAF.png
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
1






Annotazioni





  1. ^ Un pari conta come mezza vittoria


  2. ^ Rappresentava l'Irlanda (IFA) dal 1882 al 1950.


  3. ^ Rappresentava la Germania Ovest dal 1949 al 1990.


  4. ^ Rappresentava la RF di Jugoslavia dal 1993 al 2000 e la Serbia e Montenegro dal 2003 al 2006.


  5. ^ Rappresentava la CSI nel 1992



Confronti più frequenti |


Con le nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, la Spagna presenta i seguenti saldi.



Saldo positivo |






































































































































































































Nazionale
Giocate
Vinte
Pareggiate
Perse
Reti fatte
Reti subite
Differenza reti
Ultima vittoria
Ultimo pari
Ultima sconfitta

Portogallo Portogallo
38 17 13 8 75 44 +31 29 giugno 2010
27 giugno 2018
17 novembre 2010

Francia Francia
34 16 7 11 63 36 +27 28 marzo 2017
16 ottobre 2012
4 settembre 2014

Irlanda Irlanda
25 14 7 4 52 18 +34 14 giugno 2012
16 giugno 2002
26 aprile 1989

Belgio Belgio
23 12 6 5 46 22 +24 1º settembre 2016
29 marzo 1995
15 giugno 1980

Svizzera Svizzera
19 15 3 1 45 16 +29 2 luglio 1994
5 giugno 1988
16 giugno 2010

Irlanda del Nord Irlanda del Nord
18 11 5 2 38 11 +27 21 novembre 2007
11 giugno 2003
6 settembre 2006

Danimarca Danimarca
17 12 3 2 34 15 +19 20 agosto 2008
11 ottobre 1995
31 marzo 1993

Austria Austria
16 9 3 4 42 21 +21 18 novembre 2009
11 ottobre 2000
28 marzo 1990

Jugoslavia Jugoslavia
16 7 4 5 16 14 +2 26 maggio 1990
21 ottobre 1973
26 giugno 1990

Svezia Svezia
13 6 4 3 21 15 +6 10 giugno 2008
3 giugno 2000
7 ottobre 2006

Ungheria Ungheria
13 5 5 3 21 18 +3 15 novembre 1989
21 agosto 2002
27 marzo 1991

Turchia Turchia
12 7 4 1 18 5 +18 17 giugno 2016
17 ottobre 1973
14 marzo 1954

Scozia Scozia
12 5 4 3 20 19 +1 12 ottobre 2010
3 settembre 2004
14 novembre 1984

Polonia Polonia
10 8 1 1 27 8 +19 8 giugno 2010
9 febbraio 1994
12 novembre 1980


Saldo neutro |























































Nazionale
Giocate
Vinte
Pareggiate
Perse
Reti fatte
Reti subite
Differenza reti
Ultima vittoria
Ultimo pari
Ultima sconfitta

Italia Italia
37
11
13
11
40
43
-3
2 settembre 2017
6 ottobre 2016
27 giugno 2016

Romania Romania
16 5 6 5 21 18 +3 18 giugno 1996
27 marzo 2016
15 novembre 2006

Argentina Argentina
14 6 2 6 19 18 +1 27 marzo 2018
12 ottobre 1988
7 settembre 2010


Saldo negativo |




































































Nazionale
Giocate
Vinte
Pareggiate
Perse
Reti Fatte
Reti Subite
Differenza
Ultima vittoria
Ultimo pari
Ultima sconfitta

Inghilterra Inghilterra
27 10 3 14 32 45 –13 8 settembre 2018
15 novembre 2016
15 ottobre 2018

Germania Germania
22 7 6 9 23 27 –6 7 luglio 2010
22 febbraio 1995
18 novembre 2014

Cecoslovacchia Cecoslovacchia
12 4 1 7 11 15 –4 13 novembre 1991
16 aprile 1980
14 novembre 1990

Paesi Bassi Paesi Bassi
12 5 1 6 17 18 -1 11 luglio 2010
21 gennaio 1987
31 marzo 2015

NB: Come da regolamento FIFA le gare terminate ai rigori contro Danimarca (24 giugno 1984, vinta), Belgio (22 giugno 1986, persa), Inghilterra (22 giugno 1996, persa), Irlanda (16 giugno 2002, vinta), Corea del Sud (22 giugno 2002, persa), Italia (22 giugno 2008, vinta e 27 giugno 2013, vinta), Portogallo (27 giugno 2012, vinta) e Russia (1º luglio 2018, persa) sono considerate partite pareggiate.



Onorificenze |











Premio Principe delle Asturie per lo sport - nastrino per uniforme ordinaria
Premio Principe delle Asturie per lo sport
— 2010


Note |




  1. ^ ab Spagna campione del mondo gazzetta.it


  2. ^ Jack Pitt-Brooke, The greatest team of all time: Brazil 1970 v Spain 2012, in The Independent (London), The Independent, 3 luglio 2012. URL consultato il 1º luglio 2013.


  3. ^ Euro 2012: Are Spain the best team of all time?, su BBC Sport, BBC. URL consultato il 14 luglio 2012.


  4. ^ Jurgen Klinsmann, Klinsmann: Spain win over Italy would make them team of century, BBC. URL consultato il 14 luglio 2012.


  5. ^ Jeff Carlisle, Why this Spain side is all-time best, ESPN. URL consultato il 14 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2012).


  6. ^ Bleacher Report, Spain vs. Italy: Euro 2012 Final Not Enough to Crown Spain Best Ever, Bleacher Report. URL consultato il 30 giugno 2013.


  7. ^ FIFA Team Of The Year rsssf.com


  8. ^ Anche il Brasile rimase imbattuto per 35 partite fra il 16 dicembre 1993 e il 21 gennaio 1996: la striscia fu interrotta dalla sconfitta nella Gold Cup 1996 a cui fu invitata la squadra, che però schierò la formazione Under-23. Considerando la nazionale maggiore, la striscia durò per ben 45 partite fino alla sconfitta in amichevole per 4-2 contro la Norvegia il 30 maggio 1997.


  9. ^ La red social de aficionados de la Selección Española, Juegalaroja.com. URL consultato il 24 giugno 2012.


  10. ^ (ES) Otro junio de ilusión: todos con la Roja, Notas de fútbol, 8 giugno 2009. URL consultato il 4 gennaio 2012.


  11. ^ Spagna, Luis Enrique è il nuovo commissario tecnico, in Repubblica.it, 9 luglio 2018. URL consultato il 10 luglio 2018.


  12. ^ ab (EN) Spain - Record International Players


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  45. ^ Spain - List of Results National



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  • Sito ufficiale, su sefutbol.com.

  • RSSSF risultati incontri internazionali 1920-, su rsssf.com.

  • (DEENIT) Nazionale di calcio della Spagna, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.


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