Ildebrando Pizzetti






Ildebrando Pizzetti


Ildebrando Pizzetti (Parma, 20 settembre 1880 – Roma, 13 febbraio 1968) è stato un compositore, musicologo e critico musicale italiano.




Indice






  • 1 Biografia


  • 2 Composizioni


    • 2.1 Opere liriche


    • 2.2 Musica sinfonica


    • 2.3 Musica da camera


    • 2.4 Musica pianistica


    • 2.5 Musica vocale




  • 3 Discografia


  • 4 Onorificenze


  • 5 Curiosità


  • 6 Note


  • 7 Bibliografia


  • 8 Voci correlate


  • 9 Altri progetti


  • 10 Collegamenti esterni





Biografia |


Nacque a Parma il 20 settembre 1880 da Odoardo, insegnante di pianoforte e maestro di coro, e da Teresa Fava.


Tra il 1891 e il 1895 frequentò il ginnasio classico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, durante il quale cominciò ad interessarsi al teatro, scrivendo anche testi per le rappresentazioni teatrali della scuola.


Nel 1896 fu ammesso al conservatorio di Parma, in cui studiò sotto la guida di Telesforo Righi e Giovanni Tebaldini: quest'ultimo gli trasmise l'interesse per la musica italiana antica, specialmente per la polifonia rinascimentale e il canto gregoriano, interesse che Pizzetti seppe sviluppare in numerosi scritti e nella creazione musicale successiva.


Nel 1901 si diplomò in composizione e trovò lavoro come maestro sostituto al teatro Regio di Parma (1901-03) e compose le prime opere teatrali, rimaste per lo più incomplete, o distrutte; nel 1905 poi sposò Maria Stradivari, con la quale ebbe due figli, Maria Teresa (1906) e Bruno (1910).


Nel novembre del 1905 partecipò e vinse al concorso bandito dalla rivista Tirso per le musiche di scena della tragedia La nave di Gabriele D’Annunzio, rappresentata nel novembre 1907.


Tale evento fu di capitale importanza per il compositore: infatti segnò l'inizio della collaborazione e dell'amicizia tra il poeta e Pizzetti, che rimase tanto colpito dalla poetica dannunziana da rimanervi influenzato per tutta la produzione musicale successiva.


Per di più l'incoraggiamento dato dal poeta alla rinascita della musica strumentale in Italia e al recupero della musica antica italiana spinsero Pizzetti a porsi su di un percorso affine a quello di Franco Alfano, Ottorino Respighi, Alfredo Casella e Gian Francesco Malipiero, compositori che in modi diversi volevano rinnovare la musica italiana e riportarla in una prospettiva europea: siccome nacquero tutti più o meno intorno al 1880, furono ribattezzati "Generazione dell'80". Le opere di Pizzetti ebbero una parte importante in questo processo ed esercitarono una grande influenza sull'attività creativa e sulla vita musicale italiana della prima metà del XX secolo, contribuendo a dare un nuovo orientamento alla musica del paese[1].


Sotto l'influsso di D'Annunzio (che gli diede il soprannome di "Ildebrando da Parma"), Pizzetti scrisse varie opere strumentali, liriche per canto e pianoforte e musiche di scena che mostrano il recupero della musica antica, orchestrata in stile moderno, e la predilezione per soggetti romantici, dalla grande ma scarna intensità.


Tali elementi si riassunsero e si definirono meglio nel primo vero successo del compositore, l'opera Fedra, su testo di Gabriele D'Annunzio (dalla tragedia omonima del poeta), rappresentata alla Scala di Milano il 10 marzo 1915: una vocalità drammatica, consistente in un declamato plastico e severo, capace di potenziare i sensi della parola tramite il recupero del "recitar cantando" fiorentino, della polifonia rinascimentale e del canto gregoriano; un'armonia prevalentemente diatonica, con risonanze arcaiche nell'adozione frequente della modalità antica; una struttura tematica intessuta di contrappunti, in cui si addensano le linee dei singoli motivi; un coro con funzione sia dialogica, sia di riflessione e di commento collettivo, avulso dall’azione (come nella tragedia greca) e sostenuto da polifonie austere e ieratiche. Lirica e dramma (identificate rispettivamente con la forma chiusa e con il declamato) si contrappongono quindi in un conflitto tra istinti terreni e aspirazioni spirituali, entro una visione religiosa della vita e dell'arte.


Di conseguenza la sua drammaturgia musicale si allontana dal melodramma "tradizionale", segnatamente da quello verista, ma mantenendo a un tempo ammirazione per il teatro di Giuseppe Verdi: infatti nel suo nuovo linguaggio drammatico la musica e la parola si compenetrano sino a divenire una sola cosa. Si allontana però anche dalle innovazioni musicali più avanzate, poiché rifugge dal cromatismo postwagneriano e da ogni forma di dissoluzione tonale, pur con influenze di Wagner (da cui riprese l'uso del leitmotiv), di Richard Strauss e dell'impressionismo: ciò lo condusse ad un percorso originale e indipendente, ma isolato rispetto al panorama musicale e lontano dai gusti del pubblico.


Nel 1908 intanto fu nominato professore di armonia e contrappunto al Conservatorio di Firenze, di cui fu pure direttore dal 1917 al 1923. A Firenze collaborò a diversi giornali e periodici, tra cui La Tempra e a La Voce, collaborazione che gli fece conoscere molti esponenti dell'arte e della cultura italiane come Prezzolini, Soffici e De Robertis.


Qui compose Debora e Jaele (1922), considerata il suo capolavoro: il coro assume funzione di protagonista, e compaiono squarci lirici di notevole intensità; a partire da quest'opera, poi, Pizzetti cominciò a scrivere in proprio i libretti. Di questo periodo è anche la Messa di requiem per coro senza accompagnamento (1922-23), in cui lo stile polifonico rinascimentale si fonde con influenze del Requiem di Verdi e con le acquisizioni armoniche del XX secolo.


Nel 1913 si prestò a un esperimento curioso: Giovanni Pastrone lo incaricò di comporre le musiche del primo kolossal cinematografico, Cabiria, per il quale compose la Sinfonia del Fuoco, lasciando il resto dell'opera a Manlio Mazza.


Nel 1924 divenne direttore del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, mentre nel 1936 divenne docente del corso di alto perfezionamento in composizione presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia in Roma. Fu insegnante apprezzato e richiesto (collaboratore dell'Enciclopedia e dell'Istituto Treccani, particolarmente attivo nei processi di riforma delle istituzioni scolastiche musicali), e fra i suoi allievi – anche solo temporanei – si ricordano i compositori Giulia Recli, Mario Castelnuovo-Tedesco, Virgilio Mortari, Guido Farina, Gianandrea Gavazzeni, Nello Segurini, Nino Rota, Franco Donatoni.


A Milano intanto, nel gennaio 1925, aveva sposato Irene Campiglio, con cui ebbe il terzo figlio, Ippolito, insigne paesaggista (architetto di giardini).


Firmatario del Manifesto degli intellettuali fascisti nel 1925, nel 1939 fu nominato Accademico d'Italia. Ricevette nel 1931 il primo Premio Mussolini per l'opera Debora e Jaele.


Nel periodo romano scrisse varie opere (Fra' Gherardo, Lo straniero, Orseolo, L'oro, Vanna Lupa), in cui si presentano segni di crisi e di mancanza di ispirazione, e riescono diseguali e sempre meno al passo coi tempi.


Il culto della vocalità e la tendenza al diatonismo vengono trasferiti anche nella produzione strumentale, specificamente nei suoi due quartetti per archi, nei due trii per pianoforte e archi, e nella sonata per violino e pianoforte. L'elenco delle sue composizioni comprende ancora numerosi concerti come il Concerto dell'estate, i vari Concerti per strumento solista ed orchestra (arpa, violino, violoncello) e i Canti della stagione alta, per pianoforte e orchestra.


In questo periodo si prestò anche a scrivere colonne sonore per i film Scipione l’Africano (1937), I promessi sposi (1941) e Il mulino del Po (1949).


Terminata la guerra, compose opere per la radio come Ifigenia (1950) e Cagliostro (1952) e nel 1954 musicò La figlia di Iorio di Gabriele D'Annunzio. Ci fu quindi una ripresa dell'ispirazione musicale, culminata in Assassinio nella cattedrale (1958) dal dramma omonimo di T. S. Eliot: qui si accentua il carattere di sacra rappresentazione (già presente nella tragedia originaria) e il discorso etico del compositore si incarna nel protagonista, Tommaso Becket, in un'atmosfera impregnata di simbolismo e misticismo religioso, che rende il carattere poetico più che drammatico del lavoro teatrale di Eliot.


Clitennestra (1964) fu la sua ultima opera per il teatro musicale.


Morì a Roma il 13 febbraio 1968.



Composizioni |



Opere liriche |



































































































































































































Titolo Atti Libretto Première[2]
Città, teatro Note
Sabina un atto
BeggiAnnibale Beggi

1897-00-001897
Non rappresentata.
Distrutta
Romeo e Giulietta un atto
PizzettiIldebrando Pizzetti
(Da William Shakespeare)

1899-00-001899-1900
Non rappresentata.
Distrutta

CidIl Cid
due atti
BeggiAnnibale Beggi
(Da Pierre Corneille)

1903-00-001903
Non rappresentata.
Distrutta
Lena
BeggiAnnibale Beggi

1904-00-001904
Progetto non realizzato
Aeneas un prologo e tre atti
BeggiAnnibale Beggi

1904-00-001904-1907
Solo abbozzi
Mazeppa tre atti
BeggiAnnibale Beggi

1905-00-001905
Incompiuta
Fedra un atto
SilvaniMario Silvani
(Da Euripide)

1908-00-001908
Incompiuta
Gigliola tre atti

(Da La fiaccola sotto il moggio
di Gabriele d'Annunzio)

1914-00-001914
Incompiuta
Fedra tre atti
DannunzioGabriele d'Annunzio

1915-03-2020 marzo 1915

Milano, Teatro alla Scala

Debora e Jaele tre atti
PizzettiIldebrando Pizzetti
(Dal Libro dei giudici)

1922-12-1616 dicembre 1922
Milano, Teatro alla Scala
Fra Gherardo tre atti
PizzettiIldebrando Pizzetti
(Dalle Cronache di Salimbene da Parma)

1928-05-1616 maggio 1928
Milano, Teatro alla Scala

StranieroLo straniero
due atti
PizzettiIldebrando Pizzetti

1930-04-2929 aprile 1930

Roma, Teatro dell'Opera

Orseolo tre atti
PizzettiIldebrando Pizzetti

1935-05-044 maggio 1935

Firenze, Teatro Comunale


SacraLa sacra rappresentazione di Abram e d'Isaac
un atto
CastellinoOnorato Castellino
(Da Feo Belcari)

1937-10-022 ottobre 1937

Perugia, Teatro Morlacchi
Derivata da precedenti musiche di scena

OroL'oro
tre atti
PizzettiIldebrando Pizzetti

1947-01-022 gennaio 1947
Milano, Teatro alla Scala
Vanna Lupa tre atti
PizzettiIldebrando Pizzetti

1949-05-044 maggio 1949
Firenze, Teatro Comunale
Ifigenia un atto
PizzettiIldebrando Pizzetti
e Alberto Perrini

1950-10-033 ottobre 1950

Torino, Auditorium RAI
Première radiofonica.

Première scenica:
Firenze, Teatro Comunale,
9 maggio 1951
Cagliostro un prologo, un atto e un epilogo
PizzettiIldebrando Pizzetti

1952-11-055 novembre 1952
Milano, Auditorium RAI Première radiofonica.

Première scenica:
Milano, Teatro alla Scala, 24 gennaio 1953

FigliaLa figlia di Jorio
tre atti
DannunzioGabriele d'Annunzio
(rivisto da Ildebrando Pizzetti)

1954-12-044 dicembre 1954

Napoli, Teatro San Carlo

Povera gente un atto
PizzettiIldebrando Pizzetti

1956-00-001956
Incompiuta
Assassinio nella cattedrale due atti e un interludio
PizzettiIldebrando Pizzetti
(Dalla traduzione di Alberto Castelli
di Murder in the cathedral
di Thomas Stearns Eliot )

1958-03-011º marzo 1958
Milano, Teatro alla Scala

CalzareIl calzare d'argento
due atti
BacchelliRiccardo Bacchelli

1961-03-2323 marzo 1961
Milano, Teatro alla Scala
Clitennestra due atti
PizzettiIldebrando Pizzetti
(Da Orestea di Eschilo
e Elettra di Sofocle)

1965-03-011º marzo 1965
Milano, Teatro alla Scala


Musica sinfonica |




  • Improvviso sinfonico (1897)


  • Edipo a Colono (1901)


  • Canente (1906)


  • Ouverture per una farsa tragica (1911)


  • La Pisanella (1919 al Teatro San Carlo di Napoli)


  • Concerto dell'estate (1929)


  • Rondò veneziano (1930) al Teatro alla Scala di Milano diretta da Arturo Toscanini


  • Concerto in do per violoncello e orchestra (1934 al Teatro La Fenice di Venezia)


  • Sinfonia in la (1942)


  • Concerto per violino e orchestra in la (1944)


  • Canzone di beni perduti (1950 al Teatro La Fenice)


  • Preludio a un altro giorno (1952)


  • Concerto per viola e orchestra (1955, incompiuto)


  • Concerto in mi bemolle per arpa e orchestra (1960)



Musica da camera |




  • Minuetto per quartetto d'archi (1897)


  • Trio in sol minore per pianoforte, violino e violoncello (1900)


  • Trio per oboe, corno e pianoforte (1902)


  • Notturno per flauto, arpa e quartetto d'archi (1910)

  • Quartetto in la maggiore (1920)


  • Sonata in la per violino e pianoforte (1920)


  • Sonata in fa per violoncello e pianoforte (1923)


  • Tre canti per violoncello e pianoforte (1925)


  • Trio in la per violino, violoncello e pianoforte (1925)

  • Quartetto in re (1933)



Musica pianistica |




  • Sogno (1905)


  • Poemetto romantico (1905)


  • Da un autunno già lontano (1912)


  • I bimbi dormono (1919)


  • Sonata 1942 (1943)


  • Canti di ricordanza, su un tema del "Fra Gherardo" (1945)



Musica vocale |




  • Ben venga maggio, cantata per soprano, coro e orchestra su testo di Angelo Poliziano (1900)


  • I Pastori, lirica per canto e pianoforte su testo dell'omonima lirica dell'Alcyone di Gabriele D'Annunzio (1908; per voce e orchestra: 1939)


  • La rappresentazione di Santa Uliva, musiche di scena in 2 "giornate", libretto di Corrado d'Errico (1933) nel Chiostro Grande della Basilica di Santa Croce di Firenze con Rina Morelli, Cesare Bettarini, Memo Benassi, Andreina Pagnani, Ruggero Lupi, Carlo Lombardi, Sarah Ferrati, Nerio Bernardi, Armando Migliari e Giovanni Cimara diretta dal compositore per la regia di Jacques Copeau


  • Due inni greci, per soprano, coro e orchestra (1937)


  • Inno a Parma, per coro a due voci e orchestra su testo di Renzo Pezzani (1951)


  • Epithalamium, cantata per soprano, tenore, coro maschile e orchestra (1963)


  • Filiae Jerusalem, adjuro vos, piccola cantata d'amore per soprano, coro femminile e orchestra (1966)


  • Missa di Requiem, per sole voci (1922-23)


  • Tre sonetti in morte di Madonna Laura su versi di Petrarca per canto a pianoforte, Ricordi 1923. Quel rosignuol che si soave piagne; Levommi il mio pensier in parte; La vita fugge e non s'arresta un'ora.


  • Tre canti greci per canto e pianoforte, su parole di canti popolari greci tradotti da Pio Bondioli. Ricordi 1933. 1-Augurio; 2-Mirologio per un bambino; 3-Canzone per ballo.


  • Adjuro vos, filiae jerusalem, per canto e pianoforte su testo latino dal "Canticum Canticorum", Ricordi 1933.


  • Oscuro è il ciel, per canto e pianoforte su versi di Giacomo Leopardi dal greco di Saffo, Ricordi 1933.


  • Tre canzoni su poesie popolari italiane; trascrizione per canto e pianoforte dall'originale per canto e quartetto d'archi. 1-Donna Lombarda; 2-La prigioniera; 3-La pesca dell'anello.



Discografia |




  • Preludio per Fedra, Canti della stagione alta (Concerto per pianoforte e orchestra), Sinfonia del fuoco, Susanna Stefani, pianoforte - Boris Stasenko, baritono -Städtischer Opernchor, Chemnitz - Robert Schumann Philharmonie, direttore: Oleg Caetani; CD Marco Polo 8.225058


  • Orchestral Music: Rondò Veneziano; Preludio a un altro giorno; Tre preludi sinfonici per l'Edipo Re; La Pisanella BBC Scottish Symphony Orchestra, direttore: Osmo Vänskä; CD Hyperion A67084


  • Messa di Requiem; de Profundis The Choir Of Westminster Cathedral, direttore e organo James O'Donnell; CD Hyperion CDA67017


  • Integrale delle opere per pianoforte, Giancarlo Simonacci, Brilliant Classics 2010. Disponibile su .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}
    http://www.bravomaestro.com/module-mCatalog-view_product-id_product-9626.phtml[collegamento interrotto]



Onorificenze |











Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 30 dicembre 1952[3]










Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 10 aprile 1958[4]


Curiosità |


Il 26 giugno 1907 sarebbe stato iniziato alla Massoneria nella Loggia Alberico Gentili di Parma[5].



Note |




  1. ^ Il linguaggio e la fortuna di Pizzetti, su rodoni.ch.


  2. ^ Data della prima rappresentazione. Per le opere non rappresentate o incompiute epoca di composizione


  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.


  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.


  5. ^ Vittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, p. 225.



Bibliografia |



  • Renato Fondi, Ildebrando Pizzetti e il dramma musicale italiano d'oggi, Roma, Biblioteca dell'Orfeo, 1919.

  • Riccardo Viagrande, La generazione dell'Ottanta, Casa Musicale Eco, Monza, 2007.

  • Mario Giuseppe Genesi, I Pastori di I. Pizzetti. Una lirica da camera protonovecentesca, Piacenza, Tip. San Paolo, 1988.

  • Riccardo Viagrande, Ildebrando Pizzetti. Compositore, poeta e critico, Casa Musicale Eco, Monza, 2013.

  • Guido M. Gatti e John C.G. Waterhouse. "Pizzetti, Ildebrando." Grove Music Online. Oxford Music Online. Oxford University Press. Web. 29 Mar. 2017.

  • Fiamma Nicolodi, Pizzetti, Ildebrando, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 84, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015.

  • Virgilio Bernardoni, Fedra, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4.

  • Maria Teresa Muttoni, Debora e Jaele, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996.

  • Fabrizio Dorsi, Giuseppe Rausa, Storia dell'opera italiana, Torino, Pearson Italia S.p.a., 2000.

  • Giorgio Petrocchi, Pizzetti, Ildebrando, in Enciclopedia Italiana - IV Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979.



Voci correlate |



  • Ottavio Ziino

  • Cronologia dei Direttori e Presidenti del Conservatorio Giuseppe Verdi (Milano)

  • L'Eroica (periodico)

  • Coro "Ildebrando Pizzetti" dell'Università degli Studi di Parma



Altri progetti |



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Collegamenti esterni |






  • Ildebrando Pizzetti, su openlibrary.org, Internet Archive. Modifica su Wikidata


  • (EN) Ildebrando Pizzetti, su Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata


  • (EN) Ildebrando Pizzetti, su Discogs, Zink Media. Modifica su Wikidata


  • (EN) Ildebrando Pizzetti, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation. Modifica su Wikidata


  • Ildebrando Pizzetti, su Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata


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