Ellis Island










































Ellis Island
Ellis Island
Ellis island air photo.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Hudson
Coordinate
40°41′55″N 74°02′26″W / 40.698611°N 74.040556°W40.698611; -74.040556Coordinate: 40°41′55″N 74°02′26″W / 40.698611°N 74.040556°W40.698611; -74.040556
Altitudine massima 2.1 m s.l.m.
Geografia politica
Stato
Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato
New York New York
New Jersey New Jersey
Contea
New York
Hudson
Comune
New York
Jersey City
Cartografia
Ellis-Island-map.svg

Mappa di localizzazione: New York

Ellis Island

Ellis Island



voci di isole degli Stati Uniti d'America presenti su Wikipedia



Ellis Island




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Video su Ellis Island




Arrivo di emigranti ad Ellis Island, 1902


Ellis Island è un isolotto artificiale, realizzato con i detriti derivanti dagli scavi della metropolitana di New York, situato alla foce del fiume Hudson nella baia di New York. Antico arsenale militare, dal 1892 al 1954, anno della sua chiusura, è stato il principale punto d'ingresso per gli immigrati che sbarcavano negli Stati Uniti. Attualmente l'edificio ospita l'Ellis Island Immigration Museum (che si trova nel territorio appartenente a NYC) che è visitabile utilizzando il medesimo biglietto e traghetto che consente l'accesso anche alla vicina Statua della Libertà.




Indice






  • 1 Storia


  • 2 Ellis Island nel cinema e nello spettacolo


  • 3 Voci correlate


  • 4 Altri progetti


  • 5 Collegamenti esterni





Storia |


.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}L’isola di Ellis Island era un’isolotto in disputa fra New York e New Jersey a causa del confine controverso. Nel 1834 l’isola veniva affidata interamente allo stato di New York[non chiaro].
Il porto di Ellis Island ha accolto più di 12 milioni di aspiranti cittadini statunitensi (prima della sua apertura altri 8 milioni transitarono per il Castle Garden Immigration Depot di Manhattan), che all'arrivo dovevano esibire i documenti di viaggio con le informazioni della nave che li aveva portati a New York. I Medici del Servizio Immigrazione controllavano rapidamente ciascun immigrante, contrassegnando sulla schiena con un gesso, quelli che dovevano essere sottoposti ad un ulteriore esame per accertarne le condizioni di salute (ad esempio: PG per donna incinta, K per ernia e X per problemi mentali).


Chi superava questo primo esame, veniva poi accompagnato nella Sala dei Registri, dove erano attesi da ispettori che registravano nome, luogo di nascita, stato civile, luogo di destinazione, disponibilità di denaro, riferimenti a conoscenti già presenti nel paese, professione e precedenti penali. Ricevevano alla fine il permesso di sbarcare e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan.


I "marchiati" venivano inviati in un'altra stanza per controlli più approfonditi. Secondo il vademecum destinato ai nuovi venuti, "i vecchi, i deformi, i ciechi, i sordomuti e tutti coloro che soffrono di malattie contagiose, aberrazioni mentali e qualsiasi altra infermità sono inesorabilmente esclusi dal suolo americano". Tuttavia risulta che solo il due percento degli immigranti siano stati respinti. Per i ritenuti non idonei, c'era l'immediato reimbarco sulla stessa nave che li aveva portati negli Stati Uniti, la quale, in base alla legislazione americana, aveva l'obbligo di riportarli al porto di provenienza.


Il picco più alto si ebbe nel 1907 con 1.004.756 di persone approdate.


Dal 1917, modifiche alle norme d'ingresso limitarono i flussi immigratori. Venne introdotto il test dell'alfabetismo e dal 1924 vennero approvate le quote d'ingresso: 17.000 dall'Irlanda, 7.500 dal Regno Unito, 7.400 dall'Italia e 2.700 dalla Russia. La Depressione del 1929 ridusse ulteriormente il numero degli immigrati, dai 241.700 del 1930 ai 97.000 del 1931 e 35.000 nel 1932. Contemporaneamente Ellis Island diventò anche un centro di detenzione per i rimpatri forzati: dissidenti politici, anarchici, senza denaro e senza lavoro vennero obbligati a tornare al loro paese d'origine. Gli espulsi a forza dagli Stati Uniti furono 62.000 nel 1931, 103.000 l'anno successivo e 127.000 nel 1933.


Durante la seconda guerra mondiale vi furono detenuti cittadini giapponesi, italiani e tedeschi e il 12 novembre 1954 il Servizio Immigrazione chiuse definitivamente, spostando i propri uffici a Manhattan. Dopo una parziale ristrutturazione negli anni ottanta, dal 1990 ospita il Museo dell'Immigrazione. Nel 1998 l’isola Di Ellis Island, ad eccezione del territorio prima dell’ampliamento (Rimasto politicamente sotto controllo di New York), è stata concessa allo stato del New Jersey



Ellis Island nel cinema e nello spettacolo |




  • The Gateway to America, cortometraggio muto del 1912 prodotto dalla Champion Film Company.


  • Récits d'Ellis Island, histoires d'errance et d'espoir (1979) di Georges Perec, con la collaborazione di Robert Bober.


  • Il padrino - Parte II di Francis Ford Coppola, in cui viene rievocato l'arrivo di Don Vito Corleone a New York e il suo ricovero ad Ellis Island per vaiolo.


  • Nuovomondo di Emanuele Crialese, in cui si vede benissimo il criterio di "selezione" degli immigrati.


  • Hitch - Lui sì che capisce le donne (2005) di Andy Tennant, in cui Hitch (Will Smith) conduce Sara Melas (Eva Mendes) ad Ellis Island a bordo di una moto d'acqua.

  • Nel mese di ottobre 2002 la cantautrice Elisa Toffoli debutta al Teatro Massimo di Palermo come protagonista di Ellis Island, un'opera musicale sul tema dell'immigrazione, con musiche di Giovanni Sollima, la regia di Marco Baliani, Todd Reynolds e i testi di Roberto Alajmo.

  • Nel 2014 Il film C’era una volta a New York evidenzia le difficoltà di chi veniva respinto ad Ellis Island. Il film, ambientato nel 1921 mostra le fatiche di una giovane polacca (Marion Cotillard) per salvare la sorella, marchiata come non idonea dai medici in quanto malata di tubercolosi.



Voci correlate |



  • Emigrazione italiana

  • Immigrazione negli Stati Uniti d'America



Altri progetti |



Altri progetti


  • Wikimedia Commons



  • Collabora a Wikimedia CommonsWikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ellis Island


Collegamenti esterni |



  • Registro degli arrivi ad Ellis Island, su ellisislandrecords.com.

  • National Park Service, su nps.gov.


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