Valstagna




























































































Valstagna
frazione


Valstagna – Stemma

Valstagna – Veduta
Valstagna ed il fiume Brenta
Localizzazione
Stato
Italia Italia
Regione
Coat of Arms of Veneto.png Veneto
Provincia
Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Comune Valbrenta
Territorio
Coordinate
45°51′42″N 11°39′32″E / 45.861667°N 11.658889°E45.861667; 11.658889 (Valstagna)Coordinate: 45°51′42″N 11°39′32″E / 45.861667°N 11.658889°E45.861667; 11.658889 (Valstagna)
Altitudine 157 m s.l.m.
Superficie 25,81 km²
Abitanti 1 200[1]
Densità 46,49 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 36020
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT
024114
Cod. catastale L650
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti valstagnotti
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Valstagna

Valstagna



Valstagna – Mappa
Posizione dell'ex comune di Valstagna all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Valstagna è una frazione del comune italiano di Valbrenta, in provincia di Vicenza.


Già comune autonomo (con frazioni Collicello, Costa, Oliero, San Gaetano, Sasso Stefani[2]), il 30 gennaio 2019 si è fuso con Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa e San Nazario per costituire l'ente attuale.




Indice






  • 1 Origine del nome


  • 2 Storia


    • 2.1 La Repubblica di Venezia


    • 2.2 Regno d'Italia




  • 3 Monumenti e luoghi d'interesse


    • 3.1 Parrocchiale di Valstagna


    • 3.2 Parrocchiale di Costa


    • 3.3 Calà del Sasso




  • 4 Società


    • 4.1 Evoluzione demografica




  • 5 Cultura


    • 5.1 Eventi




  • 6 Amministrazione


  • 7 Sport


  • 8 Note


  • 9 Voci correlate


  • 10 Altri progetti


  • 11 Collegamenti esterni





Origine del nome |


Il paese trae il nome dalla val Stagna che si apre sul canale del Brenta in corrispondenza dell'abitato e risale verso nordovest sino a diramarsi nella val Frenzela (diretta a Gallio) e nella val Vecchia (che raggiunge Foza)[3].


Sull'origine del toponimo sono state presentate varie ipotesi. La più immediata, ma anche meno convincente, lo vorrebbe derivato dal latino vallis stagna "valle stagnante": in epoca imprecisata, una frana si sarebbe staccata dalla montagna Lora, bloccando il corso del Brenta e formando un lago di acqua stagnante. Di questo evento non si ha però alcuna notizia storica, inoltre il corso del torrente Valstagna che ridiscende la valle è quasi sempre asciutto, privo di zone acquitrinose[4][5].


Non si può escludere una relazione con stagno, il metallo di cui forse esisteva qualche giacimento in zona (la quale fu effettivamente battuta dai minatori per le sue riserve di alabastro). Oppure, potrebbe richiamare una voce dell'antico vicentino che significa "duro" (sempre in relazione con stagno, elemento che unisce e solidifica)[4].


Altre teorie rimandano invece all'area linguistica germanica. Potrebbe trattarsi di un composto dei termini Wall, "canale", ma anche "diga, sbarramento", e Steine, "sassi", ovvero "montagne"; significherebbe quindi "monti di sbarramento", toponimo assegnato in origine alla località dirupata detta Stretti di Fontanella dove la val Stagna si biforca[5]. In alternativa, rimanderebbe al cimbro stéela "roccia, scoglio", con il significato di "valle dello scoglio" e sempre legato alla conformazione del territorio[3].



Storia |


Come si può rilevare dallo stemma settecentesco del Comune, il paese fu in passato porto fluviale e commerciale dei Sette Comuni vicentini e piazza di mercato e di approvvigionamento alimentare dell'Altopiano. Infatti il legame tra Valstagna e l'Altopiano dei Sette Comuni è stato sempre molto forte: un tempo essa apparteneva al territorio dell'antica Federazione dei Sette Comuni come "Contrada Unita".




Valstagna e i territori del Canale di Brenta all'interno dei confini dei Sette Comuni in una cartina del 1850.


Le sue origini storiche, civili e religiose sono legate inoltre alle vicende del Monastero di Campese (1124-1796) e alla politica della Repubblica di Venezia (1405-1796), alla quale la Federazione dei Sette Comuni era alleata. I monaci di Campese favorirono il popolamento del paese e la crescita commerciale, dotandolo di impianti di segherie e di mulini azionati dall'acqua del Brenta.



La Repubblica di Venezia |


La Repubblica di Venezia favorì la crescita economica e sociale di Valstagna con esenzioni tributarie e privilegi fiscali. Il paese, facendo parte della Federazione dei Sette Comuni, era considerato come figlio fedelissimo di San Marco nella difesa dei confini, pronto sia in pace che in guerra a sostenere il dominio veneziano oltre che con il sangue dei suoi uomini, con i legnami e il carbone delle sue montagne. Fra i numerosi privilegi della Serenissima, Valstagna, ad un certo punto della sua storia, ne vantò uno molto importante: quello di poter coltivare, prima contrada in Valle, il tabacco. La coltivazione di questa pianta, importata in valle nel XVII secolo dai monaci di Campese, ne trasformò un po' alla volta l'intero, aspro paesaggio, umanizzandolo con quei scenografici terrazzamenti a gradinate, che, partendo da sotto le rocce della montagna, scendono giù, ora più ripidi ora più distesi, sino al Brenta. La durezza della coltivazione del tabacco sui terrazzamenti è descritta nel documentario Fazzoletti di terra (1963) del regista Giuseppe Taffarel. Oggi un itinerario, denominato Alta via del tabacco, permette di percorrere alcune zone ove si coltivava questa pianta.



Regno d'Italia |


Dopo aver raggiunto nel Settecento l'apice dello sviluppo civile, di cui fanno fede ancor oggi i numerosi edifici urbani della piazza e della riviera del fiume Brenta, salvati dalle alluvioni e dalle distruzioni belliche, il paese a partire dall'Ottocento, in seguito alla scomparsa della Repubblica Veneta e alle varie calamità naturali ed economiche di quel secolo, cominciò a dar segni di declino. È noto il comportamento patriottico della sua popolazione, dimostrato soprattutto nella Grande guerra del 1915-18, e negli anni seguenti del profugato e della ricostruzione.



Monumenti e luoghi d'interesse |



Parrocchiale di Valstagna |


La più antica chiesa di cui si ha notizia a Valstagna era intitolata a San Biagio. Di essa sappiamo che nel 1115 il vescovo di Padova la dichiarava parrocchia dipendente dal monastero di Valle San Floriano e che nel 1127, come tutto il territorio circostante, passava al monastero di Santa Croce di Campese.


Per quanto riguarda l'attuale parrocchiale di sant'Antonio abate, essa fu fondata attorno al 1221 come cappella dipendente dalla pieve di Oliero, sempre legata al monastero di Campese. Sin dalle origini fu legata a una confraternita di operai impiegati in una vicina miniera di alabastro e fu mantenuta con i proventi di quest'ultima. Nel 1494, presente il vescovo di Padova Pietro Barozzi, i capifamiglia del paese decisero la ricostruzione dell'edificio, che fu ultimato nel 1515. Nel 1552 Valstagna fu dichiarata parrocchia autonoma.


Riedificata per la seconda volta tra il 1757 e il 1764, venne definitivamente conclusa solo nel secolo successivo e consacrata nel 1861. Insignita dal titolo di arcipretale nel 1870, venne nuovamente distrutta durante la prima guerra mondiale. Fu rifatta nel 1919, ma subì ulteriori danni durante l'alluvione del 1966. Un ultimo importante restauro è stato attuato di recente dopo il crollo di una parte del soffitto nel gennaio 2008[6].


Fra tutte le opere qui conservate, spicca la Natività di Francesco Bassano il Vecchio, alla quale contribuì anche il figlio Jacopo (1525-1528)[7].



Parrocchiale di Costa |


Intitolata al Santissimo Sacramento, fu costruita nel 1835-36 ed era inizialmente dedicata a san Giuseppe. Già sede curazia dipendente dalla parrocchia di Valstagna, nel 1975 fu dichiarata autonoma unendole le curazie di Collicello e San Marino.


Degna di nota una stata lignea policroma raffigurante San Giuseppe col Bambino, realizzata da Ferdinando Perathoner di Ortisei (1940-1960)[8].



Calà del Sasso |


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Lo stesso argomento in dettaglio: Calà del Sasso.

Esiste uno speciale sentiero di collegamento tra Valstagna e la frazione di Sasso di Asiago dell'Altipiano.
È stato voluto e realizzato da Gian Galeazzo Visconti nel XIV secolo come alternativa ad una mulattiera della Val Frenzela.


La Calà, ovvero la "discesa", è costituita da 4444 gradini di pietra e da una canaletta concava selciata di pietra per rendere possibile la discesa dei tronchi, la cosiddetta menada, ovvero la portata.


Ora è un sentiero percorribile in discesa in circa di 1 ora e 30 minuti e costituisce la scalinata più lunga d'Italia, oltre che una delle scalinate più lunghe al mondo aperta al pubblico (Adam's Peak in Sri Lanka conta 5500 gradini).



Società |



Evoluzione demografica |


Abitanti censiti[9]





Dopo i consistenti deflussi migratori di questo secolo Valstagna, che agli inizi del Novecento contava oltre 5000 abitanti, oggi ne conta un po' meno di 1900, per lo più occupati nell'edilizia, nell'artigianato e, soprattutto, nell'industria del comprensorio bassanese. È comunque centro turistico e di forte richiamo, specie nel suo Ferragosto estivo, con il tradizionale Palio delle Zattere.


Altra attrattiva che richiama tutto l'anno gli appassionati d'Italia e d'Europa è il percorso di slalom per canoa/kayak allestito sul tratto del fiume Brenta che bagna la città.



Cultura |



Eventi |




Frazione di Sasso Stefani




  • Palio delle zattere: ultima domenica di luglio, si svolge dal 1986


  • Sagra di San Gaetano: il 6 e 7 agosto


  • Mostra dei fiori e funghi di primavera: seconda domenica di maggio


  • Mostra micologica: ogni seconda domenica di ottobre


  • Ferragosto valstagnese: dal 1 al 15 agosto


  • Avanti e indrio par e contrae del Brenta: marcia dei donatori di sangue, ultima domenica di luglio



Amministrazione |










































































































































































































































































































































































































Periodo
Primo cittadino
Partito
Carica
Note
1871
1872
Giacomo Dalla Zuanna


Sindaco

1872
1873
Antonio Zannoni

Sindaco

1873
1875
Nicolò Negrello

Sindaco

1875
1879
Antonio Grossa

Sindaco

1879
1882
Giacomo Lazzarotto

Sindaco

1882
1885
Antonio Zannini

Sindaco

1885
1888
Giacomo Lazzarotto

Sindaco

1888
1897
Giuseppe Antonio Faggion

Sindaco

1897
1899
Bortolo Zannini

Sindaco

1899
1907

Luigi Cavalli

Sindaco

1907
1909
Giacomo Lazzarotto

Sindaco

1909
1910
Modesto Lazzarotto

Sindaco

1910
1914
Luigi Cavalli

Sindaco

1914
1918
Giacomo Lazzarotto

Sindaco

1918
1919
Giacomo Lazzarotto


Commissario prefettizio

1919
1920
Lorenzo Nanni

Commissario prefettizio

1920
1921
Francesco Mocellin

Sindaco

1921
1922
Leopoldo Vedove

Sindaco

1922
1923
Bortolo Zannoni

Sindaco

1923
1923
Francesco Mocellin

Sindaco

1923
1924
Antonio Negrello

Commissario prefettizio

1924
1926
Rodolfo Zannini

Sindaco

1926
1927
Ernesto Cerio

Commissario prefettizio

1927
1929
Francesco Mocellin


Podestà

1929
1931
Antonio Faggion

Commissario prefettizio

1931
1934

Antonio Faggion

Podestà

1934
1935
Fortunato Gonzo

Commissario prefettizio

1935
1935
Fortunato Gonzo

Podestà

1935
1937
Lorenzo Signori

Commissario prefettizio

1937
1944
Lorenzo Signori

Podestà

1944
1945
Giovanni Lazzarotto

Commissario prefettizio

1945
1945
Innocente Conte

Sindaco

1945
1946
Domenico Gheno

Sindaco

1946
1946
Giuseppe Scremin

Sindaco

1946
1951
Giomaria Ferrazzi

Sindaco

1951
1951
Ruggero Lazzarotto

Sindaco

1951
1953
Giosuè Signori

Sindaco

1953
1960
Vittorio Bombieri

Sindaco

1960
1975
Baldassarre Fontana

Sindaco

1975
1980
Vincenzo Cisonni

Sindaco

1980
1985
Baldassarre Fontana

Sindaco

11 giugno 1985
25 maggio 1990
Benito Sasso

DC
Sindaco

11 giugno 1990
24 aprile 1995
Benito Sasso

DC
Sindaco

24 aprile 1995
14 giugno 1999
Benito Sasso

lista civica
Sindaco

14 giugno 1999
14 giugno 2004
Benito Sasso

lista civica (centro-sinistra)
Sindaco

14 giugno 2004
8 giugno 2009
Aldo Negrello

lista civica (centro-sinistra)
Sindaco

8 giugno 2009
26 maggio 2014
Angelo Moro

lista civica Valstagna Futura Valbrenta (centro-destra)
Sindaco

26 maggio 2014

in carica
Carlo Perli

lista civica Insieme per Valstagna
Sindaco



Sport |




Il percorso slalom di canoa/kayak a Valstagna


A Valstagna sono praticati, lungo il corso del fiume Brenta, sport di discesa fluviale come la canoa/kayak e il rafting. Molti atleti di livello internazionale si allenano in questa zona.

Una importante prova speciale del Rally città di Bassano si corre poi sulla strada che collega Valstagna a Foza, data la difficoltà del percorso viene definita "l'università del rally"[10].



Note |




  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia (comprendente però anche le frazioni San Gaetano e Sasso Stefani), reperibile nel sito della CEI.


  2. ^ Storia delle Contrade, Comune di Valstagna. URL consultato il 26 febbraio 2015.


  3. ^ ab Angelo Chemin, Valstagna, toponomastica in epoca napoleonica, Osservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. URL consultato il 6 maggio 2017.


  4. ^ ab Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, pp. 238-239.


  5. ^ ab Franco Signori, Valstagna e la destra del Brenta, Cittadella, Comune di Valstagna, 1981.


  6. ^ S. Antonio - Valstagna - Valstagna, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato l'8 maggio 2017.


  7. ^ Livia Alberton Vinco Da Sesso, DAL PONTE, Francesco, il Vecchio, detto Bassano, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 32, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1986. URL consultato l'8 maggio 2017.


  8. ^ SS. Sacramento - Valstagna - Costa, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato l'8 maggio 2017.


  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.


  10. ^ Rally: PS Valstagna, l'università del rally, su comunevalstagna.it. URL consultato il 1º agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).



Voci correlate |



  • Federazione dei Sette Comuni

  • Laghetto di Ponte Subiolo

  • Calà del Sasso

  • Fiume Oliero

  • Grotte di Oliero

  • Oliero

  • Canale del Brenta

  • Alta via Tilman

  • Alta via del tabacco

  • Stazione di Carpanè-Valstagna


Bibliografia:


SIGNORI F., Valstagna e la destra del Brenta, Comune di Valstagna, 1981



Altri progetti |



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Collegamenti esterni |


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