Modello a spirale
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Il modello a spirale è un modello del ciclo di vita del software che consente di rappresentare i diversi cicli di vita, per cui può essere visto come un metamodello.
Indice
1 Descrizione
2 Definizione
2.1 Pianificazione
2.2 Analisi dei rischi
2.3 Sviluppo
2.4 Valutazione
3 Note
4 Altri progetti
Descrizione |
Per ovviare ai problemi dei modelli precedentemente sviluppati, (Modello a cascata, Prototipazione Rapida) è nata la metodologia a spirale (o iterativa), ancora oggi ampiamente utilizzata. Proposta da Barry Boehm[1] nel 1988, scompone il processo di sviluppo in quattro fasi multiple, ciascuna ripetuta più volte.
Definizione |
I capisaldi sono:
- Pianificazione
- Analisi dei rischi
- Sviluppo
- Verifica
Nel modello iterativo sono quindi presenti le stesse fasi del modello a cascata, ma i tempi sono più ristretti e dalla fase di testing si torna poi a quella di pianificazione per applicare eventuali correzioni al risultato dello sviluppo.
Pianificazione |
Nella pianificazione si determinano degli obiettivi, delle alternative e i vincoli associati al progetto. Il committente e il fornitore del sistema interagiscono allo scopo di definire in maniera sufficientemente univoca cosa deve essere realizzato e come. In questa fase è buona norma redigere dei documenti, in principio non eccessivamente dettagliati, che fissino i punti fondamentali della pianificazione del lavoro futuro.
Analisi dei rischi |
Nell'analisi dei rischi si identificano e si analizzano i problemi e i rischi associati al progetto, al fine di determinare delle strategie per controllarli. Tra i rischi che devono essere presi in considerazione si annoverano i fattori di costo, di tempo e di variazione delle specifiche.
I rischi più evidenti da valutare sono quelli di carattere economico, facendo riferimento ai costi di realizzazione, gestione e di esercizio.
Altri parametri di rischio sono il tempo e la variazione delle specifiche.
Sviluppo |
Nella fase di sviluppo si procede alla vera e propria realizzazione: i tempi di realizzazione di questa attività, che comprende sia la codifica sia la verifica, sono tra i più lunghi tra tutti quelli previsti all'interno del ciclo di vita del prodotto software.
Valutazione |
Nella fase di valutazione il committente valuta se il sistema realizzato risponde alle sue esigenze. Attraverso questa fase il committente verifica che il prodotto soddisfi effettivamente i requisiti richiesti. Una logica conseguenza del fatto che un prodotto software non superi la fase di validazione dei requisiti è la necessità di impostare un nuovo ciclo di attività in cui definire più chiaramente -o ridefinire in tutto - i requisiti non realizzati e passare a una ulteriore sessione di analisi dei rischi, di sviluppo e di valutazione
Note |
^ Ingegneria del Software: modelli di ciclo di vita
Altri progetti |
Altri progetti
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