Savona




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Nota disambigua.svgDisambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Savona (disambigua).






































































































Savona
comune



Savona – Stemma Savona – Bandiera

Savona – Veduta
Veduta panoramica della città
Localizzazione
Stato
Italia Italia
Regione
Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia
Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Amministrazione
Sindaco
Ilaria Caprioglio (Indipendente di centro-destra) dal 20-06-2016
Territorio
Coordinate
44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.481017°E44.307975; 8.481017 (Savona)Coordinate: 44°18′28.71″N 8°28′51.66″E / 44.307975°N 8.481017°E44.307975; 8.481017 (Savona)
Altitudine 4 m s.l.m.
Superficie 65,32 km²
Abitanti 60 632[1](31-05-2016)
Densità 928,23 ab./km²
Frazioni Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Conca Verde, Galleria Ranco, Madonna del Monte, Marmorassi, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario di Savona, Strà.
Comuni confinanti
Albissola Marina, Albisola Superiore, Altare, Cairo Montenotte, Quiliano, Vado Ligure
Altre informazioni
Cod. postale 17100
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT
009056
Cod. catastale I480
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 481 GG[2]
Nome abitanti savonesi
Patrono Nostra Signora della Misericordia
Giorno festivo 18 marzo
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Savona

Savona



Savona – Mappa
Posizione del comune di Savona nell'omonima provincia
Sito istituzionale

Savona (Ascolta[?·info], Sann-a / Saña in ligure[3][4], anche Savonn-a / Savoña nella versione genovese[3][5]) è un comune italiano di 61 219 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima in Liguria.


È il terzo comune della regione e il centesimo in Italia per popolazione. Se si considera la sua conurbazione, comprendente i comuni di Albissola Marina, Albisola Superiore, Quiliano e Vado Ligure, conta circa 92.000 abitanti, mentre l'intera area urbana raggiunge i 130.000 abitanti.


Simbolo della città è la Torretta intitolata al navigatore savonese Leon Pancaldo.[6]


Il suo porto è uno dei più importanti del Mediterraneo a livello turistico e commerciale




Indice






  • 1 Territorio


  • 2 Origini del nome


  • 3 Storia


    • 3.1 Simboli


    • 3.2 Onorificenze




  • 4 Monumenti e luoghi d'interesse


    • 4.1 Architetture religiose


    • 4.2 Architetture civili


    • 4.3 Architetture militari


    • 4.4 Monumenti




  • 5 Società


    • 5.1 Evoluzione demografica


    • 5.2 Etnie e minoranze straniere


    • 5.3 Religione


    • 5.4 Qualità della vita




  • 6 Cultura


    • 6.1 Istruzione


      • 6.1.1 Biblioteche


      • 6.1.2 Scuole


      • 6.1.3 Università


      • 6.1.4 Teatri


      • 6.1.5 Musei


        • 6.1.5.1 Museo d'arte di Palazzo Gavotti


        • 6.1.5.2 Polo Museale del Priamar


        • 6.1.5.3 Museo del tesoro del santuario di Nostra Signora della Misericordia


        • 6.1.5.4 La quadreria del seminario vescovile


        • 6.1.5.5 All About Apple Museum






    • 6.2 Musica


    • 6.3 Cucina


    • 6.4 Eventi


    • 6.5 Cinema




  • 7 Geografia antropica


    • 7.1 Frazioni




  • 8 Economia


    • 8.1 Porto


    • 8.2 Artigianato


    • 8.3 Industria




  • 9 Infrastrutture e trasporti


    • 9.1 Strade


    • 9.2 Ferrovie


    • 9.3 Mobilità urbana




  • 10 Amministrazione


    • 10.1 Gemellaggi




  • 11 Sport


    • 11.1 Calcio


    • 11.2 Pallanuoto


    • 11.3 Ciclismo


    • 11.4 Bocce


    • 11.5 Altri sport




  • 12 Galleria d'immagini


  • 13 Note


  • 14 Bibliografia


  • 15 Voci correlate


  • 16 Altri progetti


  • 17 Collegamenti esterni





Territorio |


La città è situata sulla Riviera Ligure di ponente, presso le foci del Letimbro e del Quiliano, e alla congiunzione di due autostrade: l'Autostrada dei Fiori che unisce Genova con Ventimiglia e l'autostrada A6 Savona-Torino.


Il comune è costituito dal capoluogo e dalle seguenti frazioni e località: Bosco delle Ninfe, Ciantagalletto, Ciatti, Cimavalle, Conca Verde, Galleria Ranco, Chiesa della Madonna del Monte, Marmorassi, Maschio, Montemoro, Naso di Gatto, San Bartolomeo al Bosco, San Bernardo in Valle, Santuario e Strà, per una superficie territoriale di 65,55 km².


Confini: a nord con il comune di Cairo Montenotte, ad est con Albisola Superiore e Albissola Marina, a sud con il Mar Ligure, a sud-ovest con Vado Ligure, a ovest con Quiliano, Altare e Cairo Montenotte[7].


Dista circa 35 km di autostrada da Genova (Prá)[8] e poco meno di 100 km da Sanremo.


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Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Savona.

Il clima è temperato di tipo mediterraneo con un inizio di influenze continentali verso l'entroterra.


L'estate è moderatamente calda e raramente afosa. Durante l'inverno si alternano periodi con giornate soleggiate e temperature non molto basse quando la Liguria è protetta dall'anticiclone delle Azzorre ad altri più rigidi quando si formano basse pressioni sul golfo di Genova. Tale configurazione barica provoca forti venti di tramontana scura e nevicate talvolta fin sulla costa.



Non appena cessano gli effetti della tramontana scura, le calde brezze del profondo mar Ligure prendono il sopravvento e le temperature a Savona tornano su valori più moderati. Il tempo si rivela mite per gran parte dell'estate e della primavera.



















































































































































SAVONA[9]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. media (°C) 9,9 11,6 15,4 17,6 21,0 25,0 27,5 27,8 24,7 20,1 14,7 12,6 11,4 18,0 26,8 19,8 19,0
T. min. media (°C) 4,2 5,2 8,6 10,5 14,8 17,3 20,1 20,0 17,6 13,5 8,6 5,8 5,1 11,3 19,1 13,2 12,2
Precipitazioni (mm) 73 78 93 67 71 40 21 49 71 106 97 60 211 231 110 274 826
Giorni di pioggia 6 5 7 6 7 5 2 4 5 7 7 5 16 20 11 19 66
Eliofania assoluta (ore al giorno) 3,8 4,5 5,2 5,9 6,3 7,2 8,6 7,9 6,5 5,4 3,8 3,7 4,0 5,8 7,9 5,2 5,7
Vento (direzione-m/s)
NW
3,2

NW
3,2

NW
3,2

NW
3,1

NW
3,0

NE
2,8

NW
2,7

NW
2,6

NW
2,8

NW
3,0

NW
3,3

NW
3,3
3,2 3,1 2,7 3,0 3,0


  • Classificazione climatica: D (i Gradi giorno della città sono 1481, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere, dal 1º novembre al 15 aprile)[10].


Origini del nome |


L'etimologia del nome "Savona" risulta molto incerta. Tito Livio cita il termine Sauone (abl.) definendolo un oppidum nei territori dei Liguri Alpini. Nel VII secolo si attesta il termine Saona. Se il termine fosse indoeuropeo si potrebbe trovare correlazioni sia con la radice *seu-" cioè "bagnato" o "umido", sia con l'idronimo "Sava", sia con il tedesco "sou" "umore"[11].


Il toponimo potrebbe derivare dal termine dell'antico ligustico saiv, sav, sab con significato di adunanza d'acqua.[12]


Altra ipotesi fa derivare il suo nome dalla dea fluviale celtica ''Souconna''[13][14] e ad avvalorare questa tesi, oltre alle numerose similitudini tra le popolazioni liguri e quelle celtiche, vi è il fatto che ancora oggi nella lingua locale savonese la città viene nominata "''Sann-a''".


.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Secondo alcuni il termine sapone deriva proprio dalla città di Savona[senza fonte] (vedi: "savon" sia in lingua locale che in francese; "soap" in inglese) ma non esistono informazioni certe al riguardo. È risaputo però[senza fonte] che intorno al II secolo d.C. ci fu la sua invenzione, attribuita ai Galli che lo utilizzavano come pomata e questa venne successivamente rielaborata dai Liguri in un sapone duro che trovò tra Genova e Savona una fiorente produzione, mantenuta nei secoli a venire. Nella tradizione ligure (riportata anche da testi francesi) si vuole che a Savona la moglie di un pescatore abbia ottenuto in modo fortuito per la prima volta il sapone, facendo bollire assieme olio di oliva e liscivia di soda.[15]



Storia |






Magnifying glass icon mgx2.svg
Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Savona.


Simboli |


Savona-Gonfalone.png

Savona-Stemma.png

Flag of Savona.svg

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«Di rosso al palo d'argento e al capo abbassato d'oro, caricato d'aquila nascente ad ali spiegate. Lo scudo sarà di forma poligonale a testa di cavallo, cartocciato. Corona marchionale»


(Descrizione araldica dello stemma[16])








«Drappo rosso al palo di bianco, frangiato d'oro, caricato nel centro dello stemma civico con l'iscrizione centrata in oro: città di Savona»


(Descrizione araldica del gonfalone[16])








«Drappo a tre bande orizzontali di eguali dimensioni con i colori rosso, bianco e rosso»


(Descrizione araldica della bandiera[17])


Lo stemma è stato concesso con il regio decreto datato al 12 novembre 1938[16][18], trascritto nel libro Araldico degli Enti Morali al Vol. II, pag. 621. N. 2052



Durante il Ventennio Fascista lo stemma comunale fu sormontato da un campo nel quale campeggiava un fascio littorio attorniato da due rami di quercia.



Onorificenze |


Savona è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione, insignita della medaglia d'oro al valor militare il 19 settembre 1974, per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale [19]:











Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al valor militare
«Le genti di Savona, fedeli allo spirito che n'animò le gesta e l'impegno patriottico nel primo riscatto risorgimentale, reagì all'occupazione da parte delle forze armate tedesche, opponendo alla prepotente sopraffazione nazifascista una lotta tanto coraggiosa quanto ostinata. Formazioni di volontari armati furono organizzate, alimentate ed assistite dalla popolazione nella città e sulle montagne dell'entroterra e, per oltre 19 mesi, svolsero un'intensa attività di minaccia e logoramento al presidio nemico della regione. Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà dei mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né le barbarie cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri d'innocenti e distruzioni. Il grande contributo di sangue offerto dai volontari e dai cittadini vittime delle rappresaglie, i sacrifici e le sofferenze sopportati sono testimonianze di un'assoluta ostinazione a non subire la vergogna della tirannide, di dedizione alla Patria, di tenacia nella fedeltà ai più alti ideali di libertà e di giustizia»
— Savona, 8 settembre 1943 - aprile 1945[20]










Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
Titolo di Città




La lapide commemorativa posta all'interno del palazzo comunale



Monumenti e luoghi d'interesse |



Architetture religiose |




La cattedrale dell'Assunta




  • Cattedrale dell'Assunta. Costruita a seguito delle demolizioni genovesi dell'antica cattedrale, situata anticamente sul colle del Priamar. Conserva al suo interno alcune pregevoli opere (Timpano del portale, pulpito, fonte battesimale, croce marmorea). Annesso alla chiesa vi è il museo del tesoro in cui è possibile ammirare alcuni quadri di notevole importanza (Maestro di Hoogstraeten, Tuccio D'Andria, Luca Cambiaso, Ludovico Brea, Giovanni Mazone) e interessanti oggetti di arte sacra (pianete, pastorali, reliquiari, eccetera). Infine tra i più belli d'Italia e fra i più importanti d'Europa in relazione al suo periodo di realizzazione[21], è il coro ligneo dietro l'altare maggiore. Conserva, tra le altre, le Reliquie di San Valentino Martire, patrono degli innamorati.


  • Cappella Sistina. Unica altra esistente oltre alla celeberrima Cappella Sistina romana, voluta dal papa savonese Sisto IV della Rovere come monumento sepolcrale dei propri genitori. Recentemente restaurata.


  • Santuario di Nostra Signora della Misericordia. Il santuario di Savona edificato a seguito dell'apparizione al beato Antonio Botta. Annesso alla chiesa un museo che raccoglie oggetti di arte sacra ed ex voto. Il santuario della Madonna della Misericordia è dedicato alla santa patrona della città ed è un sontuoso esempio di architettura barocca che, al proprio interno, può vantare un altare di Gian Lorenzo Bernini e preziose tele del Domenichino. La statua della patrona fu incoronata direttamente da Pio VII alla fine della sua cattività.


  • Oratorio di Nostra Signora di Castello. Proclamato monumento nazionale, ospita il monumentale polittico dipinto da Vincenzo Foppa e Ludovico Brea nel 1490. Interessanti anche due imponenti casse processionali.


  • Oratorio dei Santissimi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla, risalente al 1890, conserva opere di Anton Maria Maragliano.




Il santuario di Nostra Signora della Misericordia




  • Oratorio dei Santissimi Pietro e Caterina. Risalente al XVIII secolo conserva opere di Paolo Gerolamo Brusco e Renata Cuneo.


  • Chiesa di San Dalmazio. Situata nel quartiere di Lavagnola, contiene un pregevole polittico di Barnaba da Modena. Vicino, sorge la romanica cappella di San Martino.


  • Oratorio del Cristo Risorto. È possibile ammirare all'interno un pregevole coro ligneo quattrocentesco di scuola tedesca oltre ad una cassa processionale di Anton Maria Maragliano.


  • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo. Settecentesca, conserva al suo interno una Madonna con il Bambino di Defendente Ferrari.


  • Chiesa di San Pietro. Seicentesca, fu costruita dai Carmelitani Scalzi. Riccamente affrescata, presenta all'interno alcune tele di rilievo.


  • Chiesa di San Giovanni Battista, posta lungo la principale via Paleocapa, risale al XVI secolo.


  • Chiesa di Santa Lucia, posta lungo l'antica strada di collegamento con Albissola Marina.


  • Certosa di Loreto. Eretta da Stefano Embruno nel 1480 e in seguito ingrandita. Fu forse edificata sul precedente Castello di Loreto.


  • Convento dei Cappuccini. Eretto a partire dal 1539, si trova in posizione dominante su una collina alle spalle della città.


  • Ex chiesa e convento di San Giacomo. Costruita tra il 1472 ed il 1476 dai frati Minori (mendicanti e zoccolanti) di San Francesco su autorizzazione di Papa Paolo II. La sua costruzione fu finanziata dai cittadini savonesi e generosamente da Papa Sisto IV della Rovere (uno dei due Papi savonesi che si successero in breve lasso di tempo: Sisto IV e Giulio II). È l'unico esempio di chiesa tardo-medievale conservatosi in città ed una delle poche in Italia nel quale esiste il "pontile" (struttura riportabile alla iconostasi delle Chiese ortodosse). La Chiesa ha subito l'asportazione di molte opere d'arte in epoca napoleonica, alcune attualmente al Louvre, mentre altre sono visibili nella pinacoteca civica. La struttura è chiusa e si sta agendo per far sì che presto l'abside ottagonale, con più di 300 m² di affreschi del Semino, venga restaurato e reso fruibile al pubblico.


  • Oratorio dei Beghini.


  • Chiesa dei Santi Lorenzo, Biagio e Donato.




La chiesa di San Giovanni Battista




  • Chiesa di Santa Maria Giuseppa Rossello.


  • Chiesa di San Francesco da Paola.


  • Chiesa di Maria Ausiliatrice.


  • Chiesa di San Raffaele al porto.


    Chiesa di San Raffaele al porto




  • Chiesa del Sacro Cuore.


  • Cappella di Santa Maria.

  • Cappella dei Tre Santi.


  • Monastero di Santa Teresa.


  • Chiesa della Madonna degli Angeli.


  • Cappella di San Michele.


  • Chiesa del Nome di Maria.



Architetture civili |




  • Palazzo Della Rovere. Opera dell'architetto Giuliano da Sangallo. Fu fatto costruire dal cardinale Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II (in occasione della sua elezione al Pontificato saranno murate lapidi ed armi roveresche in tutta la città, nonché piantati alberi di rovere per le vie principali); l'avvio ai lavori è dato il 4 febbraio 1495 sotto la sovraintendenza di Urbano Vegerio, suo procuratore; nel 1496 vengono acquistate alcune abitazioni circostanti per estendere il palazzo, che tuttavia resterà incompleto (al riguardo notare le isolate colonne dell'ingresso, che nelle intenzioni originarie erano parte di un diverso contesto, completo di un blasone ecc.). Il progetto è del fiorentino Giuliano da Sangallo, magister petrarum et picator, coadiuvato da Matteo De Bixono, magister picator sive picha pietra. Nel 1500 al de Sengallo e al nipote Bernardo, gli Anziani della città accordano la cittadinanza savonese in benemerenza del progetto. Il celebre architetto (1445-1516) costruì, per Lorenzo il Magnifico, le ville fiorentine di Poggio Imperiale e di Poggio a Caiano. Suoi vari edifici a Roma e a Perugia. Fra gli altri, alloggiò in questo palazzo la regina di Spagna Germana de Foix, moglie di Ferdinando II di Aragona (che fu ospitato nel Castello Nuovo), dal 26 giugno 1507 (in occasione del vertice europeo - convegno di Savona). Essendo stato adibito, nel XVII-XVIII secolo, a convento delle Rev. Clarisse è conosciuto anche come Palazzo Santa Chiara.


  • Palazzo Gavotti. Situato nel cuore del centro storico, è sede della Pinacoteca comunale.


  • Villa Cambiaso. Palazzo storico iscritto nei beni monumentali italiani in cui la storia ha fatto il suo ingresso lasciando ricordi e testimonianze importanti come il passaggio e il soggiorno di Napoleone Bonaparte o il ritiro in preghiera del Papa Pio VII nella cappella consacrata del palazzo.

  • Palazzo delle Piane, uno dei massimi vertici artistici del Liberty savonese. Il palazzo è noto anche come “Palazzo delle Palle” a causa delle sei grandi sfere di rame poste sul tetto e sostenute da una struttura a forma di braciere. È opera dell'ingegnere e architetto Alessandro Martinengo ed è stato realizzato con la collaborazione di Adolfo Ravignetti, tra il 1910 e il 1911. Per l'occasione Martinengo s'ispirò a una corrente del Floreale diffusa a Milano dal caposcuola Somaruga. La fantasiosa e quasi organica decorazione plastica, tra cui in particolare la policroma presenza di maioliche raffiguranti anemoni in campo azzurro, è probabilmente debitrice della Secessione viennese e dell'opera dell'architetto torinese Pietro Fenoglio.

  • Palazzo dei Pavoni. È stato costruito nel 1910 e si trova nella centrale via Paleocapa. È un esempio significativo di Liberty, chiaramente ispirato alla Secessione Viennese per la scelta di accostare ampie superfici lisce ad inserti ceramici colorati insieme a fasce maiolicate decorate con dei pavoni.


  • Palazzo Imperiale. Di origini trecentesche e ricostruito nel Cinquecento, si trova ai confini dell'abitato cittadino alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro.


  • Ex Ospedale Civico San Paolo. Nella centrale piazza Giulio II, fu terminato nel 1857 ed è una delle opere più riuscite dell'architetto Carlo Sada di Bellagio.

  • Casa dei Colombo. Una delle Case di Cristoforo Colombo si trova in località Valcada, sulle alture di Legino: il grande navigatore, in gioventù, si stabilì per diversi anni, assieme alla su famiglia.


  • Ponte Filippo Maria Visconti. Situato al confine con i comuni di Vado Ligure e Quiliano, fu innalzato nel 1434. Dopo la recentissima, totale demolizione della parte ovest della struttura (rampa di accesso ed appoggio), il monumento è stato munito di una seconda arcata, in materiale cementizio, innalzata nell'anno 2000.

  • Ponte di San Giacomo o di Sisto IV. Fatto costruire da Papa Sisto IV nel 1479 per unire il Monticello al colle del Mangiaguadagno (oggi Colle di San Giacomo) e rendere più agevole il collegamento tra la città ed il complesso conventuale del San Giacomo.

  • Torre "La Pancalda". Sulla riva destra del Letimbro, vicino al quartiere di Lavagnola. Appartenne al nocchiero di Magellano Leon Pancaldo



Architetture militari |




La Torre Leon Pancaldo




  • Torre Leon Pancaldo. Chiamata Torretta o con il suo antico nome Torre della Quarda è situata in piazza Leon Pancaldo, costruita nel XIV secolo all'incrocio strategico del porto. È il simbolo della città. Reca il noto "In mare irato / in sùbita procella / invoco Te / nostra benigna stella".

  • Torre del Brandale. Chiamata anche a Campanassa dal nome dell'antica campana che la sormontava. Con le vicine torri dei Corsi e dei Riario (Guarnero) e il Palazzo dell'Anziania, con parte del complesso di San Pietro il Vecchio, che fu cattedrale provvisoria.

  • Torri Riario e Corsi. Si trovano davanti alla Torre del Brandale, anch'esse come tutte le torri medievali di Savona vennero tagliate dopo la sconfitta nelle guerre contro i genovesi. con il passare dei secoli le torri vennero utilizzate come muri e inglobate in case e palazzi, ritornarono torri vere e proprie solo dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che rasero al suolo i palazzi circostanti ma le antiche torri resistettero al crollo.


  • Fortezza del Priamar. (Pri-a-màr, pietra sul mare secondo una delle interpretazioni etimologiche, o "Pria mä", pietra mala, secondo una più accreditata versione) è una fortezza collocata sull'omonimo colle, tra i giardini del Prolungamento e la darsena vecchia, edificata dalla Repubblica di Genova a partire dal 1542 a seguito della presa definitiva della città nel 1528. Ingloba fra gli altri la Loggia del Castello di Santa Maria o Castello Nuovo, del 1417 e conserva i pochi resti dell'antica Cattedrale cittadina. Nel 1830-1831 vi è stato imprigionato Giuseppe Mazzini e la sua cella è ancora oggi visitabile.[22]


  • Forte della Madonna degli Angeli. Raggiungibile tramite una strada sterrata è attualmente in stato di abbandono.


  • Forte di Madonna del Monte. Chiuso al pubblico e in stato di abbandono.


  • Forte Ciuto. Chiuso al pubblico e in stato di abbandono.


  • Castello-fortezza dello Sperone. Del medioevale castello rimangono alcuni tratti di mura sul Monticello, alle spalle del teatro Gabriello Chiabrera.

  • Castello di San Giorgio. Terzo castello medioevale della città, sopravvisse sino al XVII secolo, quando l'esplosione della polveriera lo rase al suolo causando circa 850 vittime. I resti delle fondamenta sono stati demoliti all'inizio del 2007.


    Le torri del Brandale





Monumenti |



  • Monumento ai caduti Rintocchi e Memorie. Il monumento con basamento in marmo e figure in bronzo (bronzo fuso asportato da alcuni cannoni nemici) è stato realizzato dallo scultore sestrese Luigi Venzano su richiesta dell'Associazione Nazionale tra le Madri e le Vedove dei Caduti. È stato inaugurato il 18 settembre 1927 con una cerimonia al quale prese parte il re Vittorio Emanuele III e da allora ogni giorno alle 18:00 in piazza Goffredo Mameli si commemorano i Caduti di tutte le guerre con 21 rintocchi della campana, uno per ogni lettera dell'alfabeto italiano: durante i rintocchi il traffico si ferma in segno di rispetto. Alcuni considerano l'evento come "precursore" dell'odierno "freeze flash mob". È stato premiato dai cittadini come monumento della pace.

  • Fontana Lotta tra uomo e lo squalo. Popolarmente conosciuta come fontana Del Pesce e stata realizzata nel 1965 in piazza Marconi, fontana a tre vasche, una circolare e due mezzaluna sottostanti che ricevono una cascata d'acqua da quella sovrastante. al centro della vasca circolare circondata da zampilli d'acqua su un masso di pietra verde di Stella si erge la statua della scultrice savonese Renata Cuneo, "Lotta tra uomo e lo squalo".

  • Monumento a Garibaldi. Si erge in piazza Eroe dei due mondi al centro il grande monumento equestre di Giuseppe Garibaldi dello scultore Leonardo Bistolfi nei giardini del Prolungamento, la statua è stata posizionata in modo che lo sguardo di Garibaldi guardi verso la sua città natale, Nizza. Inaugurato nel 1927 dal nipote del condottiero è stato restaurato nel 2011.

  • Tempietto Boselli. È un tempietto neoclassico di fine Settecento eseguito dal ceramista Giacomo Boselli, salvato dalla distruzione della demolizione della "fabbrica Boselli" nel 1931, fu restaurato e sistemato in nuova sede nel parco pubblico "Dante Alighieri".

  • Monumento alla Resistenza di Agenore Fabbri in piazzaMartiri della resistenza, zona OltreLetimbro. Imponente opera in bronzo raffigurante un uomo dilaniato dalla sofferenza e dall'anelito di libertà che divelle le sbarre che lo imprigionano.

  • Monumento al Marinaio di Renata Cuneo, posto all'entrata della darsena del porto che con la sua lanterna scruta l'orizzonte.

  • Monumento all'Artigliere, posto in Via alla Villetta alle pendici dell'omonimo quartiere.



Società |



Evoluzione demografica |




La fortezza del Priamar e parte del centro storico


La popolazione cittadina è quadruplicata dall'Unità d'Italia (1861) fino agli anni settanta per poi diminuire di oltre il 25% negli ultimi decenni. Questo fenomeno è dovuto probabilmente a diversi fattori tra i quali il processo di de-industrializzazione che ha spinto molti abitanti all'emigrazione ed un generalizzato calo delle nascite che ha caratterizzato la recente storia demografica italiana.


Abitanti censiti[23]





Nel corso del XIV secolo Savona arrivò ad avere una popolazione stimata al 150% circa di quella di Roma, che al contrario viveva un profondo declino.



Etnie e minoranze straniere |


Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Savona sono 6 242[24], così suddivisi per nazionalità, elencando le presenze più significative[25]:





  1. Albania, 2 144


  2. Romania, 563


  3. Ecuador, 491


  4. Ucraina, 365


  5. Marocco, 321


  6. Cina, 295


  7. India, 241


  8. Egitto, 229


  9. Bangladesh, 161


  10. Nigeria, 157




Religione |


Savona è la sede vescovile della Diocesi di Savona-Noli. Il Santuario di Savona riveste da secoli particolare importanza, con pellegrinaggi da ogni parte d'Italia. La Madonna di Savona fu incoronata da Pio VII - prigioniero di Napoleone Bonaparte a Savona - nel 1815. Savona fu con Pio VII sede ufficiale di papato, al pari di Roma ed Avignone, seppure per un breve periodo. Benedetto XVI è stato in visita pastorale a Savona il 17 maggio 2008.



Qualità della vita |


Secondo i dati del 2017, raccolti dal Sole 24 Ore, Savona è al 58º posto in Italia nella classifica sulla qualità della vita ed è penultima in Liguria, sopra Imperia che è settantesima. Si trova quindi a metà classifica, composta da 110 province. Risulta penalizzata soprattutto per gli indicatori riguardo alla giustizia e alla sicurezza (97^ su 110), mentre brilla per gli indicatori sulla cultura e tempo libero (13^ su 110).


Ha perso 34 posizioni rispetto al 2016.[26]


Il quartiere Fornaci dal 2002 (ad eccezione dell'anno 2008) è Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge[27]. Negli stessi anni (compreso il 2008), il vessillo è stato consegnato anche per la qualità delle acque, informativa, ambientale e dei servizi del porto turistico "Vecchia Darsena"[28].



Cultura |



Istruzione |



Biblioteche |


La principale struttura cittadina è la biblioteca civica Monturbano.



Scuole |



  • Liceo Classico-Linguistico Gabriello Chiabrera

  • Liceo Scientifico Orazio Grassi

  • Liceo delle Scienze umane-linguistico Della Rovere

  • Liceo Artistico Arturo Martini

  • Istituto Boselli Alberti

  • Istituto Ferraris Pancaldo

  • Istituto Mazzini Da Vinci



Università |


A Savona ha sede un campus universitario, nelle strutture rimodernate della vecchia caserma Bligny, che ospita, oltre a tre scuole dell'Università degli Studi di Genova, anche alcune piccole aziende tecnologiche.



Teatri |




Immagine serale del teatro Gabriello Chiabrera



  • Il Teatro Gabriello Chiabrera, inaugurato nel 1853, è il principale teatro cittadino intitolato al poeta e scrittore savonese Gabriello Chiabrera,

  • Il Teatro Sacco, il più antico della città, fu inaugurato nel 1785

  • Il Teatro Don Bosco

  • Il Teatro-Cinema Nuovofilmstudio, già Filmstudio, venne inaugurato nel 1978. Dal 2013 ha sede presso il centro culturale "Officine Solimano", sorto nella zona della vecchia darsena, rimodernando un edificio industriale dismesso sede un tempo della società di cantieristica navale omonima.



Musei |



Museo d'arte di Palazzo Gavotti |





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Lo stesso argomento in dettaglio: Museo d'arte di Palazzo Gavotti.

Nel museo hanno sede:



  • La Pinacoteca civica di Savona, che costituisce una delle più importanti raccolte d'arte dell'Italia settentrionale. Comprende dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco-blu famose in tutto il mondo e ceramiche.

  • Le opere della "Fondazione museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo" che costituisce una felice selezione dei più importanti momenti dell'arte contemporanea internazionale.

  • Il Museo della ceramica che ospita oltre sei secoli di storia della ceramica ligure, in particolare savonese e albisolese, con un migliaio di opere di grande valore artistico, dal XV secolo al contemporaneo.



Polo Museale del Priamar |

Situato in diverse aree nell'omonima fortezza è sede dei seguenti musei:



  • Il Museo Sandro Pertini, collocato nel palazzo della Loggia, ospita le opere d'arte collezionate durante la lunga e gloriosa vita di Sandro Pertini e che lui volle donare alla sua città d'origine. Al suo interno vi sono opere di Giorgio Morandi, Mario Sironi, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Filiberto Sbardella, Joan Miró, Ottone Rosai, Giorgio de Chirico, Emilio Vedova, Francesco Messina, Agenore Fabbri, Giulio Turcato, Luciano Minguzzi.

  • Il Museo storico archeologico di Savona, anch'esso situato presso il palazzo della Loggia.

  • Il Museo Renata Cuneo, collocato nei locali del seicentesco bastione San Bernardo al Priamar, ospita le opere donate dalla scultrice alla sua città.


Mostra Museo delle Arti Nautiche


La Mostra Museo delle Arti Nautiche "Leon Pancaldo" è situata in Piazza Cavallotti. Ospita circa 1000 parti di varia cultura marinaresca quali modellini di navi e di macchine a vapore funzionanti, antichi strumenti di navigazione e di rilevamento meteorologico risalenti alla metà del 1800, sezioni in scala di navi, strumenti di navigazione. Fiore all'occhiello è il planetario storico funzionante, uno dei quattro ad oggi esistenti in Italia.



Museo del tesoro del santuario di Nostra Signora della Misericordia |

Il museo ha sede nel palazzetto del Duca di Tursi, adiacente il santuario, costruito tra il 1536 e il 1540, con l'annesso complesso degli ospizi di Nostra Signora della Misericordia. Le collezioni si sono formate grazie ai prestigiosi regali e alle donazioni dal XV al XIX secolo, e alle offerte votive di famiglie aristocratiche savonesi e genovesi. Vi si conservano preziosi paramenti in tessuto operati o ricamati, tra cui spiccano La pianeta del duca di Urbino (1623), tessili settecenteschi in stile Revel e Bizzarre, arredi liturgici e preziose argenterie, tra cui Il reliquiario della Croce di produzione romana seicentesca, Il calice dell'orafo Vincenzo Belli (XVIII secolo), La corona aurea detta di Pio VII. Del complesso espositivo fanno parte anche alcune sculture lignee ed eburnee dei secoli XV e XVI. Inoltre vi sono dipinti su tela a supporto cartaceo di soggetto contadino e marinaro, uniti a tipici modellini di imbarcazioni in legno e in lamina d'argento.



La quadreria del seminario vescovile |

Ospita un centinaio di dipinti prevalentemente di scuola ligure. Tra gli artisti più significativi spiccano Gioacchino Assereto, Giovanni Battista Carlone, Giovanni Benedetto Castiglione detto Il Grechetto, Antonio Travi, Carlo Giuseppe Ratti, Paolo Gerolamo Brusco. Molto interessante un crocefisso ligneo quattrocentesco di scuola catalana.



All About Apple Museum |

Situato in Piazza De André, all'interno nella vecchia darsena, è il più fornito museo Apple al mondo. La collezione comprende praticamente tutta la produzione di personal computer, periferiche, accessori e prototipi dagli albori dell'azienda fino ai giorni nostri.



Musica |


La città ha dato i natali al soprano Renata Scotto che, nel 1952, debuttò al Teatro comunale Chiabrera con La Traviata[29] e Flavio Emilio Scogna compositore e direttore d'orchestra.
Inoltre, sono nati a Savona altri musicisti di fama internazionale quali la pianista Cinzia Bartoli, il mandolinista Carlo Aonzo, il compositore e pianista Federico De Caroli.


Vari sono i gruppi e i complessi cittadini:



  • Complesso bandistico "Città di Savona", costituito nel 1848 e che nel 1921 fu intitolato al Maestro Antonio Forzano.

  • Complesso bandistico "Sant'Ambrogio", fondato nel 1914 dopo la costituzione del circolo cattolico "Sant'Ambrogio" il 7 dicembre 1913.

  • Gruppo folkloristico "La Graziosa", fondato nel 1954, in occasione del carnevale di Savona.



Cucina |



  • La farinata bianca è la farinata tipica di Savona, che si distingue da quella genovese per essere preparata anziché con farina di ceci, con farina di grano; questo ingrediente rende la colorazione di questa pietanza bianca e non gialla.

  • La panissa, anch'essa ottenuta con la farina di ceci, può essere servita durante i pasti oppure può costituire uno spuntino: in questo caso viene fritta, tagliata a fette e racchiusa in una pagnotta.

  • I maccheroni con la trippa, zuppa tipica della città composta da maccheroni, trippa a listelle e salsiccia a pezzi.

  • Savona è conosciuta anche per essere la città del chinotto candito e sotto spirito, del quale era il maggior centro di esportazione mondiale sino alla fine del XIX secolo. Il chinotto di Savona è un presidio Slow Food.



Eventi |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Processione del Venerdì santo di Savona.



Il Confuoco del 2008



  • Il carnevale, il cui corteo si snoda per le vie del centro storico. La maschera tipica savonese è Ciciolin, creata nel 1953 dal pittore Romeo Bevilacqua e donata dallo stesso alla Campanassa. È l'unica maschera ligure iscritta nell'Albo ufficiale delle maschere italiane al pari dei più conosciuti Arlecchino, Pulcinella e Balanzone.

  • La festa patronale di Nostra Signora della Misericordia il 18 marzo in cui vengono accese grandi pire nel letto del torrente Letimbro nella notte della vigilia mentre per la città vengono accesi lumini e luminarie. La festa raggiunge il suo apice con la processione sino al Santuario di Savona.

  • La processione del Venerdì santo, che si svolge il Venerdì santo ogni due anni, negli anni pari.

  • La sfilata storica del Libero Comune il 10 aprile.

  • La festa di santa Rita il 22 maggio, quando nell'omonimo quartiere viene allestito un mercato con banchi per la vendita di rose e prodotti vari.

  • Lo spettacolo pirotecnico estivo che si tiene l'ultimo sabato di luglio con fuochi d'artificio a tempo di musica.

  • Il carnevale estivo, con la sfilata organizzata dagli stabilimenti balneari che si tiene la prima domenica di agosto.

  • La posa a mare dei lumini la sera del 14 agosto.

  • La festa di santa Lucia il 13 dicembre, in tale occasione viene allestito il tradizionale mercato in via Paleocapa, nel centro cittadino.

  • Il Confuoco (in lingua ligure O Confeugo) che si tiene l'ultima domenica prima del Natale in piazza Sisto IV con la tradizionale cerimonia dell'accensione del ceppo dal quale si traggono gli auspici per il futuro. L'evento è arricchito da un corteo storico.



Cinema |


La città ha dato i natali all'attore e doppiatore Nando Gazzolo e da anni vi si tiene il Festival Nazionale del Doppiaggio Voci nell'Ombra[30].


Alcuni film e serie televisive girate a Savona:




  • Fari nella nebbia (1942)


  • Mark il poliziotto spara per primo (1975)


  • Charlotte (1981)


  • Ci sarà un giorno - Il giovane Pertini, regia di Franco Rossi – film TV (1993)


  • Vittoria di vinti (1999)


  • John Howe: There and Back Again (2004)


  • L'ombra della legnaia (2008)


  • Oggetti smarriti (2011)


  • La regola del piombo (2014)


  • Il vizio (2015)


  • Rosy Abate - La serie (2017)



Geografia antropica |



Frazioni |


Numerose sono le frazioni del comune ma si tratta generalmente di piccoli insediamenti collinari. La frazione più popolata è Santuario, che conta 820 abitanti[31] e prende il nome dal Santuario di Nostra Signora della Misericordia.


Altre frazioni sono Marmorassi (186 abitanti[31]), Montemoro (103 abitanti[31]), Botta
(69 abitanti[31]), Molino del Lavagna (58 abitanti[31]) e Maschio (55 abitanti[31]).


Tra le località minori Conca Verde (34 abitanti[31]), dove si trova l'ostello De Franceschini, donato al comune nel 1970 da Mario De Franceschini con con vincolo perpetuo a scuola per bambini disabili e intitolazione al fratello Cesare De Franceschini, ma in seguito utilizzato, in accordo con la famiglia, come ostello per la gioventù.[32][33] In stato di abbandono, se ne è ipotizzato l'utilizzo per l'accoglienza di profughi.[34][35]


Il 12 agosto 1944 un bombardamento alleato, che aveva l'obiettivo di distruggere i vicini depositi petroliferi di Legino, vi fece 41 vittime.[36][37][38] Una lapide lo ricorda in via alla Strà.[39]


La provincia di Savona, secondo dati aggiornati al 2015, è esposta in gran parte a un forte rischio idrogeologico, dal momento che un abitante su 30 vive in zone dove si verificano frane e addirittura uno su dieci in aree a rischio esondazione[40]



Economia |




Il porto turistico



Porto |


Il porto di Savona è rilevante nell'economia del capoluogo. È infatti, per importanza del traffico di merci e passeggeri, il secondo porto della Liguria dopo Genova nonché il quinto scalo crocieristico nazionale e nono europeo con 910.244 passeggeri e 210 navi toccate nel 2016[41].


Lo scalo dispone di una moderna stazione marittima, il [Palacrociere], realizzato in project financing con la compagnia Costa Crociere. La struttura accoglie ogni anno circa un milione di turisti a cui vanno aggiunti i passeggeri che si imbarcano dal terminal traghetti del vicino porto di Vado Ligure.


Per quanto riguarda invece il traffico merci il polo portuale offre importanti sbocchi al mare alle industrie degli hinterland piemontese e lombardo.


Di notevole importanza è anche la funivia che collega il terminal carbone del porto di Savona alla cokeria di San Giuseppe di Cairo; ai tempi della costruzione (1910-1913) era la funivia più lunga d'Europa con i suoi 17 km di sorpasso dell'Appennino Ligure e attualmente è la terza.



Artigianato |


L'artigianato locale è incentrato sulla lavorazione della ceramica sia di stile classico, come il celebre "Antico Savona" impreziosito da immagini mitologiche o rurali, sia contemporaneo.[42]



Industria |


Sono dodici le aziende savonesi, cioè con sede nel comune o comunque nei dintorni, tra le prime cento in Liguria: Infineum, GF Group - Gruppo Orsero, Saint Gobain Vetri, Piaggio Aero, Demont, Forship, Noberasco, Continental Brakes, Sefer ed Expertise.[43]



Infrastrutture e trasporti |



Strade |


Storicamente situata lungo la via Aurelia, Savona rappresenta uno snodo fra le autostrade A10 Genova-Ventimiglia e A6 Torino-Savona, nonché per il sistema di arterie di collegamento con l'entroterra fra le quali alcune provinciali e la strada statale 29 del Colle di Cadibona. Attualmente è in fase di realizzazione l'Aurelia bis che collegherà il casello autostradale di Albisola a Corso Ricci, alleggerendo il centro della città dal traffico.



Ferrovie |


La stazione di Savona, posta lungo la ferrovia Genova-Ventimiglia, funge anch'essa da località nodo per la confluenza dei due tracciati appenninici della ferrovia Torino-Savona. L'impianto è servito dai collegamenti nazionali e regionali svolti da Trenitalia. L'attuale stazione, opera di Pier Luigi Nervi, venne inaugurata nel 1977 a seguito del raddoppio della linea Genova-Ventimiglia e poi radicalmente riammodernata nel 2011. Ha sostituito la vecchia stazione che sorgeva in Piazza del Popolo e costeggiava il torrente Letimbro. Nel territorio comunale, sulla linea Torino-Savona, sono inoltre presenti la stazione di Santuario e quella di Maschio, quest'ultima soppressa nel 2009.



Mobilità urbana |


I collegamenti urbani e suburbani sono svolti mediante autoservizi gestiti dalla società TPL Linea.


Dal 1912 al 1948 è stata attiva la tranvia Savona-Vado Ligure, un collegamento extraurbano che comprendeva un'intensificazione urbana all'interno di Savona gestito dalla Società Tramvie Elettriche Savonesi.



Amministrazione |






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Lo stesso argomento in dettaglio: Sindaci di Savona.


Gemellaggi |




  • Germania Villingen-Schwenningen


  • Cuba Bayamo


  • Rep. Dominicana Saona


  • Ucraina Mariupol'



Sport |



Calcio |




  • Savona F.B.C., militante nel campionato di Serie D. Gioca nel principale impianto sportivo della città, lo stadio comunale "Valerio Bacigalupo". Fra i calciatori che hanno militato nella squadra vanno ricordati Pierino Prati, che qui iniziò e poi concluse la sua carriera, "Beppe" Furino, Eugenio Fascetti, Marcello Lippi, Walter Zenga, Enrico Cucchi, Giuliano Taccola, Nello Governato, Vittorio Panucci e Paolo Ponzo.

  • U.S. Legino 1910, militante nel campionato di Promozione;


  • F.B.C. Veloce 1910, militante nel campionato di Promozione;


  • A.S.D. Speranza 1912 F.C., militante nel campionato di Prima Categoria;

  • U.S. Priamar 1942, militante nel campionato di Seconda Categoria;

  • U.S. Letimbro, militante nel campionato di Prima Categoria;

  • A.S.D. Fortitudo Savona, militante nel campionato di Seconda Categoria.



Pallanuoto |


Savona vanta una squadra di pallanuoto che dal 1981 milita in A1, la Rari Nantes Savona, il cui albo d'oro annovera ben 3 Campionati (1991, 1992, 2005), 3 Coppe LEN (2004-05, 2010-11, 2011-12) e 3 Coppe Italia (1990, 1991, 1993). La squadra gioca nella Piscina Carlo Zanelli.



Ciclismo |


Savona è stata negli anni la città di arrivo delle seguenti tappe del Giro d'Italia:



  • Il 31 maggio 1969 la 16ª tappa del Giro d'Italia 1969 si è conclusa a Savona con la vittoria di Roberto Ballini. Eddy Merckx, alla conclusione della medesima tappa, fu trovato positivo al test dell'antidoping e squalificato.

  • Il 6 giugno 1991 l'11ª tappa del Giro d'Italia 1991 si è conclusa a Savona con la vittoria di Max Sciandri.

  • Il 21 maggio 2014 l'11ª tappa del 97º Giro d'Italia si è conclusa a Savona con la vittoria di Michael Rogers.



Bocce |


Il 18 gennaio 1920 viene fondata dal Cav. Cesare Lanza, già fondatore del Savona Calcio, l'Associazione Bocciofila Savonese. Prima nata a Savona, fra le prime undici in Liguria e fra le prime trenta in Italia, nel corso della sua lunga storia ha conquistato undici titoli italiani e un terzo posto ai Campionati del Mondo di Losanna del 1953 a quadrette. Nel 2006 viene insignita della Stella d'oro al Merito Sportivo del CONI. Diviene così, in Liguria, nello sport delle bocce, la prima associazione a ricevere il più alto riconoscimento dello sport italiano. Attualmente prosegue la propria attività sociale ed agonistica sul territorio savonese. Presente nelle competizioni nazionali e regionali, ad oggi rappresenta un vero e proprio patrimonio storico dello sport cittadino.



Altri sport |


La Fratellanza Ginnastica Savonese, fondata nel 1883, ha dato vita a tutte le maggiori sezioni sportive cittadine, tra cui quelle del calcio, della scherma, dell'atletica leggera, della lotta greco-romana, del ciclismo, del nuoto. Attualmente la squadra femminile di ginnastica artistica gareggia in Serie A1.


Notevole importanza nel panorama sportivo cittadino rivestono anche la Canottieri Sabazia per quanto concerne la canoa, il Savona Rugby, da ormai trent'anni società di riferimento della provincia savonese e le due squadre di hockey su prato, il Savona Hockey Club e l'Hockey Club Liguria.



Galleria d'immagini |





Savona Panorama.jpg


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Veduta panoramica di Savona dalla fortezza del Priamar






Note |




  1. ^ ab Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2018.


  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.


  3. ^ ab Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.


  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 610.


  5. ^ È però da notare come singolarità linguistica che la locale e omonima squadra di calcio del Savona FBC è correntemente indicata come Savonn-a, come è nominata la città in ligure genovese


  6. ^ Savona - La Torretta di Savona custode delle storie marinaresche aperta al pubblico. URL consultato l'11 marzo 2018.


  7. ^ art. 2 Statuto Comunale


  8. ^ distanze autostradali A10: dal casello Savona al casello Genova Voltri


  9. ^
    Tabella climatica[collegamento interrotto]



  10. ^ Fonte dal sito
    Confedilizia.it[collegamento interrotto]



  11. ^ Toponomastica italiana di Giovan Battista Pellegrini


  12. ^ Stalinslao Bardetti, III (PDF), in Della lingua de' primi abitatori dell'Italia, Modena, Società Tipografica, 1772, pp. 127-128. URL consultato il 4 novembre 2017.


  13. ^ (EN) James MacKillop, Myths and Legends of the Celts, Penguin, 1º giugno 2006, ISBN 978-0-14-101794-5.


  14. ^ (EN) Ian Bradley, Water: A Spiritual History, Bloomsbury Continuum, 2 novembre 2012, ISBN 978-1-4411-1173-9.


  15. ^ Giulio Guizzi, Pulizia igienica e sanificazione: La sporca storia del pulito, ed.LSWR, 2015.


  16. ^ abc Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.


  17. ^ Fonte dallo statuto comunale di Savona (PDF), su images.comune.savona.it. URL consultato il 27 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2012).


  18. ^ richiamato dallo Statuto del Comune e nel rispetto dei decreti lgs.lgt.n. 313 del 26/10/1944 e n.394 del 10/12/1944


  19. ^ Savona, su quirinale.it.


  20. ^ decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 1974, Reg. 24/D-f. 383 C.C., pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 febbraio 1975, n. 36


  21. ^ Fonte: Giornate europee del Patrimonio, anno 2008. http://www.fondoambiente.it/upload/oggetti/Cappella_Sistina_Coro_Savona.pdf Anche: M. Bartoletti: "Il coro ligneo della Cattedrale di Savona"


  22. ^ http://www.ivg.it/2014/03/savona-aperta-sul-priamar-la-cella-di-mazzini


  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.


  24. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 15 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).


  25. ^ Dati superiori alle 100 unità


  26. ^ Qualità della vita, la classifica 2017, su ilsole24ore.com. URL consultato il 30 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).


  27. ^ Bandiere blu spiagge dell'anno 2014, su bandierablu.org. URL consultato il 16 maggio 2014.


  28. ^ Bandiere blu Approdi Turistici dell'anno 2014, su bandierablu.org. URL consultato il 16 maggio 2014.


  29. ^ (IT) Al Teatro Chiabrera di Savona tutto pronto per l'“Open day Renata Scotto”, in Savonanews.it, 11 maggio 2017. URL consultato il 15 aprile 2018.


  30. ^ (IT) Voci nell'Ombra, tutto pronto per la 18ª edizione del Festival del Doppiaggio - IVG.it, in IVG.it - Le notizie dalla provincia di Savona, 13 ottobre 2017. URL consultato l'11 marzo 2018.


  31. ^ abcdefg Info su www.comuniecitta.it


  32. ^ Elena Romanato, Conca Verde, per recuperare l’ostello servono 5 milioni di euro, su ilsecoloxix.it, 1º luglio 2017. URL consultato il 9 settembre 2018.


  33. ^ Paolo Caviglia, Gli ostelli di Savona, su truciolisavonesi.it. URL consultato il 9 settembre 2018.


  34. ^ Elena Romanato, Conca Verde, per recuperare l'ostello servono cinque milioni, su lastampa.it, 1º luglio 2017. URL consultato il 9 settembre 2018.


  35. ^ Mario De Fazio, Accoglienza profughi, addio a Legino. Partono i lavori all'ex ostello, su ilsecoloxix.it, 24 luglio 2016. URL consultato il 9 settembre 2018.


  36. ^ Savona: bombardamento alla Stra, giovedì l'anniversario, su savonanews.it, 11 agosto 2010. URL consultato il 9 settembre 2018.


  37. ^ Ermanno Branca, Alla Rocca di Legino ricordate le vittime dei bombardamenti del '44, su lastampa.it, 11 agosto 2012. URL consultato il 9 settembre 2018.


  38. ^ Michele Costantini, Savona, una messa in ricordo delle vittime del bombardamento alla Strà, su lastampa.it, 11 agosto 2017. URL consultato il 9 settembre 2018.


  39. ^ Mirco Bottero, Memoria nella pietra: monumenti alla Resistenza ligure, 1945-1995, Istituto storico della Resistenza in Liguria, 1996, p. 305.


  40. ^ A. Amodio, Un savonese su dieci abita in zone a rischio per alluvioni e frane, su lastampa.it, 25 Novembre 2017. URL consultato il 31 Ottobre 2018 (archiviato il 31 Ottobre 2018 Il valore del parametro dataarchivio non combacia con la data decodificata dall'URL: 31 ottobre 2018 (aiuto)).


  41. ^ Risposte Turismo 2017 (PDF), su http://www.risposteturismo.it/, pp. 6. URL consultato il 1º dicembre 2017.


  42. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 9.


  43. ^ Dodici aziende savonesi tra le prime 100 in Liguria, su http://www.savonanews.it/, 3 dicembre 2015. URL consultato il 1º dicembre 2017.
    «Al 13º posto troviamo la Infineum Italia con un fatturato 2014 di 877,6 milioni».




Bibliografia |



  • A.A.V.V., Palazzo Gavotti. Pinacoteca nel cuore di Savona, Pinacoteca Civica di Savona, Savona 2000.

  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.


  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio


  • Antonio Martino, Savona e provincia nel Dopoguerra. Situazione politico - economica e ordine pubblico nelle relazioni dei prefetti (1945-1949), Grifl, Rocchetta di Cairo, 2008. ISBN 88-96185-01-7

  • Luciano Angelini, Franco Astengo, Giovanni Burzio " Savona e l'identità perduta 1960 - 1990" Editrice Darsena 2015



Voci correlate |









  • Provincia di Savona

  • Priamar

  • Fortezza del Priamar

  • Processione del Venerdì Santo di Savona

  • Porto di Savona

  • Santuario di Nostra Signora della Misericordia (Savona)

  • Bombardamento aereo su Savona del 30 ottobre 1943

  • Dialetto savonese






  • Nostra Signora della Misericordia

  • Stazione di Savona

  • Stazione di Santuario

  • Palazzo Della Rovere (Savona)

  • Quartiere Fornaci

  • Quartiere Zinola

  • Quartiere Légino

  • Lavagnola






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Collegamenti esterni |






  • Sito ufficiale, su comune.savona.it. Modifica su Wikidata


  • (EN) Savona, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata

  • webcam porto turistico, su savonameteo.com.

  • situazione meteo di Savona città in tempo reale, su savonameteo.com.

  • Il Chinotto di Savona, nelle parole dell'agronomo Danilo Pollero, su memoro.org.


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